Lug 24

Meteoriti aerodinamiche *

calamaro

Le meteoriti sono normalmente pensate come pezzi di roccia aliena che riescono a superare le insidie dell'atmosfera (erosioni e attriti vari) e raggiungere con molta fortuna per noi (se sono piccole, ovviamente) il suolo terrestre. Tutto è legato solo alla massa dell'oggetto e al caso? Sembra proprio di no...

Apr 19

I più antichi attori si rifanno vivi **

Un confronto tra la Phobos e Deimos visti da Marte e la Luna vista dalla Terra. Le dimensioni apparenti sono comparabili, mentre quelle reali notevolmente diverse. L’origine potrebbe essere simile, ma piccolo pianeta, piccolo impatto, piccoli satelliti e piccola distanza; grande pianeta, grande impatto, grande satellite e grande distanza (a parte le evoluzioni successive di tipo mareale).
Fonte: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems/Texas A&M Univ.

Il Sistema Solare ha passato varie fasi prima di riuscire a formare l’attuale famiglia di attori che dominano il suo Teatro, i pianeti. Gas e polvere, prima, e -piuttosto rapidamente- planetesimi ed embrioni planetari, dopo. Gli unici segnali di questo concitato e caotico periodo rimangono quelli tramandati, dopo una evoluzione collisionale intensa, dagli asteroidi, per lo più frammenti sopravissuti a catastrofi primordiali. Un’analisi di laboratorio e un nuovo modello teorico (confortato dalle osservazioni) sembrano richiamare in vita gli attori la cui terribile “lotta” ha portato alla situazione odierna.

Giu 3

Arizona, terra di sogni e di … bolidi! *

Fonte: Mike Lerch  di Phoenix

Prendete un piccolo asteroide di tre metri e fatelo esplodere nella nostra atmosfera. Il risultato è un “botto” che libera un’energia pari a 10 kilotoni e una luce almeno dieci volte quella della Luna piena. No, non è l’inizio di un film catastrofico, ma ciò che è stato visto alle 4 del mattino del 2 giugno nel cielo dell’Arizona.

Mar 6

Risolto il problema del… Curio **

Sembrerebbe un articolo piuttosto tecnico e, in realtà, lo è. Tuttavia, l’importanza per l’origine del Sistema Solare e per le capacità creative delle supernove è tale da accettare un piccolo sforzo interpretativo. I chimici mi perdonino se ho cercato di semplificare al massimo la problematica...

Mag 25

Scienza usa e getta? *

Vesta

Abbiamo discusso di ricerche serie e meno serie, di scoop motivati e di spot pubblicitari, di nuova inquisizione scientifica e di imposizioni politiche. Vi sono poi articoli che non sono né carne né pesce. Ossia, confermano cose ovvie, già sufficientemente provate, ma che vale sempre la pena ribadire. L’importante, nuovamente, è non volergli dare un’importanza che non hanno. A volte sotto al vestito c’è poco o niente… (di nuovo, almeno…). In questi ultimi tempi sembra che lo studio dei corpi minori si sia dimenticato completamente di quanto è stato fatto e dimostrato non molti anni fa. Forse i nuovi scienziati non hanno più tempo per leggere? Ma mi stupisco anche delle riviste (prestigiose) che pubblicano l'acqua calda.

Apr 22

Come studiare Marte? Con le meteoriti (ma non ditelo a Curiosity!) *

meteorite marziana

No, non mi picchiate. Vi assicuro che stimo moltissimo il pianeta Marte. Anzi, essendo il più vicino ai “miei” asteroidi e avendo subito anch’esso una parziale interruzione della sua formazione a causa del “solito” Giove, mi è particolarmente caro… Talmente caro che mi dispiace che si perda tempo a giocherellare con la sua superficie, quando proprio lui ci ha già inviato i suoi messaggi più interessanti. Come le bottiglie lasciate dai naufraghi in balia dell’oceano, così Marte ha cercato di avvisarci da moltissimo tempo sul suo passato. Bastava solo estrarre il foglio da dentro la bottiglia e … leggerlo. Qualcuno cerca di farlo, ma quasi in silenzio e con un po’ di paura.

Apr 1

Il barometro dell’Universo *

Cassiopea A

Sappiamo benissimo che la misura della pressione atmosferica è in grado di dare informazioni fondamentali per le previsioni meteorologiche. Se la pressione cambia abbastanza nella nostra atmosfera, figuriamoci di quanto può variare durante gli episodi violenti ed esplosivi dell’Universo. Purtroppo, non abbiamo barometri da inviare direttamente nel luogo dell’evento, ma sembra che si riesca a utilizzare un composto organico come messaggero di queste informazioni fondamentali. A questo composto chimico importa poco del tempo che è passato. Basta recuperarlo in qualche meteorite, che funge da bottiglia contenente il messaggio inviato in giro per il Cosmo.