Nov 24

Grandi o piccole per noi pari sono (per adesso)… **

Il grande ammasso galattico Abell 1689 è uno di quelli scelti per scoprire galassie deboli, rese visibili attraverso l’effetto lente gravitazionale. Fonte: NASA, ESA, B. Siana, and A. Alavi

Diciamoci la verità, fuori dai denti: cosa sia successo realmente nel periodo della grande nebbia, successiva alla brevissima luce del Rumore Cosmico di Fondo, non lo sappiamo ancora. Un po’ si parla di gigantesche galassie già formate, un po’ di piccole galassie che si uniscono come un puzzle.

Set 22

Scoperto un nuovo blob Lyman-Alpha ***

Questa immagine mostra un'istantanea presa da una simulazione cosmologica di un "blob" Lyman-Alpha. La simulazione segue l'evoluzione del gas utilizzando uno dei più recenti modelli di formazione delle galassie. Il gas freddo (soprattutto idrogeno neutro) appare rosso mentre il gas caldo appare bianco. Nascoste nel centro di questo sistema si trovano due galassie con formazione stellare elevata, circondate da gas caldo e da molte galassie satellite più piccole che appaiono qui come piccole macchie rosse di gas (sono meno luminose, ovviamente). I fotoni Lyman-Alpha sfuggono alla galassia centrale e si diffondono scontrando gli atomi del gas freddo associato alle galassie satellite per dare luogo a un "blob" Lyman-Alpha esteso. L’immagine reale concorda perfettamente con questo modello, ma è molto meno “scenografica” e molto più tecnica. Notate che io non ho parlato di materia oscura, ma solo di ciò che si può vedere e descrivere visivamente. Basta e avanza… Fonte: J.Geach/D.Narayanan/R.Crain

A parte l’interesse intrinseco di questa ricerca, è notevole il modo usato per descrivere il risultato. L’importanza della scoperta è “condita”, come sempre, con un richiamo a ciò che non si vede: gli atti di fede vanno mantenuti comunque, e, solo dopo, via libera alle vere osservazioni. Questa news cade a fagiolo dopo quella pubblicata oggi stesso nel nostro “circolo”…

Ott 24

Tanti piccoli fari antinebbia **

La disputa scientifica continua, anche se la nuova scoperta sembra aver dato un colpo decisivo. Per distruggere la nebbia che ha avvolto l’Universo, dopo il periodo del rumore cosmico di fondo, non sono stati necessari fari potentissimi, ma solo tante piccole luci. Ed è bello che l’abbia scoperto il caro vecchio Hubble, un quasi-pensionato che non dà segni di stanchezza.

Ott 11

Le coperte bucate hanno fatto rinascere l’Universo *

Una news, ancora molto preliminare, cade proprio a fagiolo per il nostro discorso appena fatto sulla nascita delle prime stelle e sulla reionizzazione dell’Universo, durante la fase oscura, quando la luce si formava ma doveva trovare la strada per uscire allo scoperto.