10/10/17

Fatemi respirare! Una galassia senza ossigeno… **

Aiuto, aiuto! mi manca l’ossigeno. Un dramma per l’uomo, ma uno scrigno di informazioni per una galassia.

Eh sì, se a noi mancasse l’ossigeno saremmo veramente mal messi e, senza aiuti immediati, sarebbe il prologo di una brutta fine. Lo stesso, invece, non capita alle galassie. La mancanza di ossigeno indica che le sue stelle non sono ancora riuscite a formarlo e, di conseguenza, la galassia deve proprio essere primitiva, risalente ai tempi in cui l’Universo aveva a disposizione solo idrogeno ed elio. Anche la nostra Via Lattea aveva cominciato così, mentre oggi è ormai ricchissima di ossigeno, regalatole dalle generazioni di stelle che sono nate e che poi hanno rilasciato i loro elementi pesanti, fabbricati in loco.

Trovare queste galassie, vorrebbe dire tornare indietro di almeno 13 miliardi di anni nel passato. Purtroppo, però, esse sono ancora troppo deboli per essere analizzate adeguatamente dai nostri strumenti. L’ideale sarebbe poter viaggiare nel tempo, ma per il momento, almeno, è impossibile. A meno che…

Se Maometto non può andare alla montagna, si può sempre sperare che la montagna venga da Maometto. In parole astronomiche, non è impossibile trovare vicino a noi delle piccole galassie che abbiano iniziato da poco la loro avventura. Ogni tanto capita, ma ciò che ha mostrato la nana J0811+4730 è un vero record! Essa contiene circa dieci volte meno ossigeno di quanto misurato dalle “normali” galassie nane, in piena fase creativa di stelle. Un record assoluto!

La galassia nana in piena fase creative di stelle, J0811+4730, è una ccopia quasi perfetta bdelle piccole galassie primordiali. Fonte: University of Virginia
La galassia nana, in piena fase creative di stelle, J0811+4730, è una copia quasi perfetta delle piccole galassie primordiali. Fonte: University of Virginia

La ragione della sua nascita così ritardata non è chiara, ma resta il fatto che essa è capace di simulare perfettamente (si spera) le sue sorelle molto più antiche e, quindi, dare informazioni molto preziose sui meccanismi allora in atto e sulla fase di reionizzazione dell’Universo.

La nostra “nanerottola” sta creando un mucchio di giganti blu, ad un ritmo che è un quarto di quello della nostra galassia, ma che si riferisce a una massa ben 30 000 volte minore. Si stima che almeno l’ottanta per cento delle sue stelle si siano formate non più di pochi mlioni di anni fa.

Insomma, una galassia estremamente giovane che può far capire cosa succedeva tanti miliardi di anni fa. Guardiamola con molto rispetto...

Articolo originale QUI

 

QUI una giovanissima galassia "pisello verde" che, insieme a tante altre come lei, potrebbe aver contribuito a spazzare via la nebbia dell'Universo primordiale, consentendoci di osservarlo!

QUI tre "fari nella nebbia", ovvero tre galassie nane primordiali che si stanno unendo per formarne una più grande! Osservarle è come entrare nella macchina del tempo ed assistere alla nascita della nostra Via Lattea.

2 commenti

  1. peppe

    l'universo sorprende sempre :-)

     

  2. Mario Fiori

    Non c'è niente da dire l'Unniverso, quando siamo in difficoltà a capirlo, ci viene incontro e ci apre le sue porte, stà a noi cogliere l'attimo.

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