16/03/21

La Via Lattea si sta "sgretolando"? **

Le stelle sembrano "scoppiare" una a una... forse la nostra galassia si sta veramente sgretolando?

Le stelle Nove... stelle che appaiono misteriosamente dove prima c'era il buio e che poi scompaiono nuovamente. Il nome stesso le classifica molto bene: nuove stelle, ossia stelle che si aggiungono a quelle conosciute per un breve periodo di tempo. Oggi sappiamo che le stelle c'erano già, ma che lo scambio di materia con una compagna ha innescato reazioni nucleari superficiali tali fa far risplendere la stella in oggetto in modo estremamente luminoso. Nove, come esempio di stelle che, in molti casi, stanno subendo contraccolpi prossimi alla loro trasformazione finale (QUI ALMA ci racconta una "favola" la cui protagonista è una stella nova).

Cosa capita, allora, all'Universo di oggi? Il numero di Nove si sta intensificando in modo spaventoso. Non più eventi rari se osservati solo con l'occhio o con un minimo di aiuto visivo, ma frequentissimi, simili alle lampadine che si accendono e si spengono in un albero di Natale. Forse il Cosmo si sta sgretolando? O (ma tanto ci basta) lo fa soltanto la nostra galassia? Una immane catastrofe sta per modificare drasticamente tutti i nostri bei modelli evolutivi?

No, molto meno (si fa per dire). Non è l'Universo che ci manda informazioni terribili sul suo stato di salute, ma il Sig. Musk che, per diventare ancora più ricco e accontentare i poveri imbecilli odierni, vuole incrementare ancora di più il numero di smartphone, ligio al motto: "Se non pensano, accettano più facilmente di tutto e di più". Tiriamo un sospiro di sollievo (si fa per dire): le stelle non stanno impazzendo, ma sono i cari satelliti artificiali per telecomunicazioni che ormai appaiono e scompaiono nel Cielo come delle vere Nove. Nessun problema di evoluzione cosmica, solo "problemini" legati all'immondizia che sta riempiendo i dintorni della Terra.

E cosa importa mai al Sig. Musk e ai suoi amici se vengono buttate via ore e ore di osservazioni scientifiche? Meglio i social che la conoscenza vera! D'altra parte gli stessi pseudo-astrofili, che si riempiono di inutili tecnologie costosissime, esaltano queste apparizioni sempre più numerose!

Approfittiamo di un ennesima prova di quello a cui va incontro la Scienza astronomica (con la S maiuscola) per spiegare ciò che vediamo nel video che segue, ripreso in Arizona, sopra il tetto di casa, con strumentazione molto normale da Matt Penn.

Il video rappresenta una sequenza di immagini scattate a un certo intervallo di tempo l'una dall'altra, in modo da mostrare chiaramente il moto apparente delle stelle, senza le tipiche strisce circolari che si ottengono con un'esposizione continua. Avrete sicuramente notato alcune stelle ben conosciute, ma anche molti luccichii di luminosità  molto elevata. Bene tutto ciò è dovuto ai satelliti geosincroni e geostazionari. Distinguiamo le due categorie:

Essere in orbita geosincrona vuol dire rivolvere attorno alla Terra con un periodo orbitale uguale a 24 ore. Questo, però non vuol dire avere sempre la stessa posizione rispetto a un osservatore, in quanto l'orbita può essere inclinata rispetto all'equatore o non essere circolare, ossia in certi momenti il satellite corre di più dell'osservatore, in altri meno.

Ecco una visione (ovviamente parziale) della cintura composta dai satelliti geosincroni (l'immagine della NASA raffigura il futuro passaggio di Apophis del 2029...). Una cintura che si sta riempiendo sempre di più.

Tra le orbite geosincrone si distingue una particolare classe, detta geostazionaria. Essa giace proprio sul piano dell'equatore ed è perfettamente circolare. In questo caso il satellite rimane sempre al suo posto nel Cielo, dato che gira esattamente come l'Osservatore.

La figura che segue mostra come è stato ripreso il video di Matt Penn e cosa si sta vedendo. Consideriamo per semplicità solo un satellite geostazionario (G)....

Quando l'osservatore si trova in (1), il satellite si trova in G1. Per l'osservatore è già notte, ma il satellite è ancora in piena luce solare. Una immagine ripresa in tale momento fa apparire una stellina "in più" nel cielo. Dopo un po' di tempo, l'osservatore si sposta in (2) e il satellite in G2. Siamo al limite e il satellite scompare alla vista perché non più illuminato dal Sole. Intanto però, la stella S continua il suo moto apparente rispetto all'osservatore che si sente fermo. Per facilitare la visione delle posizioni relative sono stati anche segnati gli orizzonti dell'osservatore (O1 e O2) e i suoi zenit (Z1 e Z2)

 

QUI un approfondimento sui sistemi di coordinate celesti

QUI qualcosa di più preciso sui satelliti geostazionari e non solo.

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Non ci sono parole caro Enzo, Bisognerebbe capire come poter fermare tutto ciò ma credo che solo l'umana disgregazione ormai possa fermare questo: ossia cancellando questa umanità. A parte tutto spererei ancora che non sia così e che si podssa in ultima istanza ancora salvarsi...boh.

  2. caro Mariolino,

    la speranza è sempre l'ultima a morire... ma certe cose ti buttano proprio a terra.

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