11/09/21

Come si anticipa una supernova**

Un'avventura stellare che ha dell'incredibile anche se era stata prevista, ma mai osservata prima.

Probabilmente il titolo di un recente articolo, "Al cuore Ramon", andava riservato per questa fantastica avventura, ma tant'è ...

Vi ricordate certamente che poco tempo fa abbiamo parlato di quasi-stelle primigenie, ossia di quelle stelle di massa veramente enorme che sarebbero nate all'inizio della storia dell'Universo e che avrebbero potuto contenere al loro interno un buco nero. La faccenda di cui parliamo adesso, risolta grazie al VLA, ha alcuni punti di contatto, pur interessando una coppia stellare di dimensioni decisamente più "normali".

Vediamo cosa potrebbe succedere teoricamente...

Una binaria è formata da due stelle di grande massa, destinate entrambe ad esplodere come supernova. Tuttavia, una delle due è più massiccia dell'altra e arriva all'esplosione prima della sorella. A questo punto inizia uno stupefacente "balletto". Le due stelle (una di queste è ormai degenerata in stella di neutroni o addirittura in buco nero) si avvicinano sempre di più fino a che la più piccola e massiccia compagna penetra letteralmente dentro la sorella ancora in piena attività.

Attorno a questo sistema si viene a formare una vera e propria ciambella di materia espulsa durante il "disturbo" causato dalla stella degenere sull'atmosfera della stella ancora in piena forma. A un certo punto, accade l'inevitabile: la stella degenere giunge al centro della compagna e riesce, con la sua presenza, a rompere l'equilibrio tra fusione nucleare e gravità, che manteneva ancora stabile la sorella. In altre parole, si blocca la fusione del nucleo e la stella non può che subire un collasso senza speranza.

In pratica, la presenza della stella degenere anticipa quello che sarebbe successo più avanti nel tempo. Il collasso genera, infatti, una vera e propria esplosione di supernova che emette nell'X. Poi i getti più violenti colpiscono la ciambella che circonda il sistema e questa emette nelle onde radio.

Una sequela di eventi che è stata perfettamente seguita dall'oggetto in questione. L'entrata della stella degenere all'interno della compagna dovrebbe essere avvenuta circa 300 anni fa, ma l'esplosione in supernova solo nel 2014. Nel 2017 il VLA rileva la grande luminosità nelle onde radio e una ricerca sui dati di una strumentazione a bordo della Stazione Spaziale conferma l'emissione violenta nell'X del 2014. Tutto torna perfettamente, sia come tempi che come intensità e durata temporale. Un'avventura eccezionale che sembra veramente accaduta... ma sappiamo bene che le stelle sono capaci di tutto e di più...

Di seguito una figura che illustra le varie fasi dell'insolito processo:

La sequenza degli eventi, dall'alto a sinistra al basso a destra: (1) una stella di neutroni o un buco nero orbita attorno una stella "normale". Nel giro di parecchie migliaia di anni si avvicina sempre di più. (2) La stella degenere entra all'interno dell'atmosfera della compagna, espellendo materia all'esterno che spiraleggia attorno alla coppia. (3) Quando  l'intrusa raggiunge il "cuore" della povera  sorella, si forma velocemente un disco che genera un getto relativistico. Nel frattempo il nucleo della stella normale interrompe la fusione nucleare e subisce un collasso delle parti esterne producendo un'esplosione di supernova. (4) Il materiale espulso nell'esplosione raggiunge la ciambella formatasi durante la prima interazione tra le stelle, causando forti onde di shock che danno luogo alle onde radio osservate dal VLA. Fonte: Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF

 

Articolo originale QUI

3 commenti

  1. Mario Fiori

    Fantastico caro Enzo, veramente fantastico. Avevo già letto la cosa da qualche altra parte e qui la conferma della svcoperta.

  2. Alberto Salvagno

    Vediamo se riesco a risolvere questo semplice esercizio. Leggo sull'articolo originale che il redshift di questo sistema è z=0.0347. Quindi se è vero che z=Hd\c e che H=64 ottengo che la distanza d=0.0347 x 300000\64=162 Mpc. Ovvero, essendo 1 pc=3.262 al, la distanza è di 530 milioni di anni luce. Cioè il lampo in X è partito quando sulla Terra iniziava l'esplosione Cambriana. Tutto giusto?

  3. Alberto Salvagno

    Scusa, ma noi dilettanti, per non perdere l'equilibrio, abbiamo sempre bisogno di tenere i piedi per Terra :-)

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