Mar 8

Cari astronauti (anche solo lunari)… occhio ai raggi cosmici **

La storia incomincia circa quattro anni fa, quando un gruppo di ricerca dell’Università del New Hampshire suonò il campanello d’allarme riguardo all’aumento  dei raggi cosmici, che risultava peggiore di quanto atteso. I dati provenivano da CRaTER (Telescopio per gli effetti dei raggi cosmici), montato su Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa. Essi notarono un picco mai osservato così alto nella storia dell’era spaziale umana.

La Fig. 1 era stata pubblicata nel lavoro del 2014 e mostra il numero di giorni di un uomo di 30 anni (ma non solo), che voli all’interno di una navicella con uno scudo protettivo di alluminio di 10 g/cm2, prima di raggiungere il limite massimo di radiazioni ammesse.

Figura 1
Figura 1

Negli anni ’90 poteva restare in volo anche 1000 giorni, nel 2014 soltanto 700. Un cambiamento non certo trascurabile.

I raggi cosmici galattici provengono dall’esterno dl Sistema Solare e sono un mix di fotoni ad alta energia e di altre particelle subatomiche accelerate verso la Terra, lanciati nello Spazio dall’esplosione di qualche supernova o di altri eventi particolarmente violenti del Cosmo. La prima linea di difesa contro di loro è il Sole. Il suo campo magnetico, in stretto collegamento con il vento solare, crea una specie di scudo contro l’ingresso di questi raggi decisamente pericolosi sia per le attrezzature che per la stessa salute degli astronauti (ma non del tutto trascurabili nemmeno per il suolo terrestre).

Questo scudo protettivo è più forte durante i massimi solari e si riduce sensibilmente durante i minimi, nel ben noto ciclo di undici anni.

I problemi si riferiscono proprio alla forte diminuzione della protezione… solare, già in atto da quattro anni e in sicuro peggioramento nel prossimo futuro. Nel 2014, gli autori avevano calcolato le previsioni fino al 2019-20. Si aspettavano un aumento dei raggi cosmici dell’ordine del 20%, passando da un minimo solare al successivo. La realtà, però, supera le previsioni di circa il 10%, come si vede nella Fig. 2.

FIgura 2
FIgura 2

Gli ultimi dati ottenuti solo quelli verde chiaro, mentre le linee azzurre e rosse si riferisco agli andamenti previsti nel caso di minimi simili a quelli di Gleissberg (modello ciclico) e di Dalton (1790-1830). In alto abbiamo la “dose” di raggi cosmici, in basso il numero di macchie solari osservate e previste. I segnali sono chiari… si potrebbe tranquillamente superare il minimo di Dalton, che si nota nella Fig. 3

Figura 3
Figura 3

e non escludere del tutto un altro minimo simile a quello di Maunder a partire dal 2050 (è solo un inserimento in rosso del tutto ipotetico, ma… chissà…). Tempi duri per i cosmonauti e i turisti lunari! (Chissà se la NASA correrà ai ripari innalzando ancora i limiti di tollerabilità dei raggi cosmici...)

In realtà, anche la superficie terrestre deve tenerne conto, anche se ha delle protezioni aggiuntive date dal suo campo magnetico e dall’atmosfera. Tuttavia, non illudiamoci più di tanto, visto che l’andamento dei raggi cosmici che giungono nella nostra stratosfera sono in netto aumento, come mostra la Fig. 4, in cui le osservazioni si riferiscono a quelle prese da palloni sonda sopra la California (che avevamo commentato anche QUI)

Figura 4
Figura 4

Ah… ovviamente, abbiamo solo parlato di raggi cosmici… della temperatura collegata ai minimi solari preferiamo non dire niente (per adesso). A buon intenditor…

Articoli originali del 2014 e del 2017 QUI e QUI

 

Anche i ben noti "sprite" e i "light pillars", sempre più frequenti, testimoniano l'aumento dei raggi cosmici che raggiungono il nostro pianeta.

3 commenti

  1. Franco Mantovani

    Scusa Enzo, mi sembra di capire che stiamo dirigendoci verso un periodo nel quale non è consigliabile andarsene a spasso nello spazio. Sono invece possibili previsioni circa la sicurezza per la salute dei normali abitanti della Terra ? Il campo magnetico terrestre é sufficiente a proteggerci ? Mi rendo conto che è molto difficile valutare i possibili sviluppi e le possibili conseguenze di questo fenomeno, ma mi interesserebbe conoscere una tua opinione, se possibile. Grazie !

  2. caro Franco,

    se dovessimo arrivare proprio a un minimo di Maunder, qualcosa potrebbe farsi sentire, ma niente di tragico. Molto peggio andrebbe per le apparecchiature elettroniche sia satellitari che terrestri. Speriamo solo che il campo magnetico terrestre non decida di ribaltarsi proprio in questo periodo, dato che sarebbe costretto ad abbassare le difese per un certo periodo di tempo...

    Mai snobbare il Sole... è buono e caro, ma se inizia a fare le pulizie di Pasqua e a smacchiarsi, è meglio starsene a casa.... :wink:

  3. Franco Mantovani

    Grazie Vincenzo. Beh si, hai perfettamente ragione: se dopo il minimo di Maunder tra il 1650 e il 1700, siamo ancora qui sulla faccia della Terra, significa che in effetti non dovrebbero verificarsi effetti tragici sugli organismi viventi. Si userà un po' meno la tecnologia elettronica...!  :wink:

Lascia un commento

*

:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.