Mar 25

Pautasso e l'Analemma (2)

Prosegue, con questa seconda puntata, l'avventura di Oreste Pautasso nel mondo degli analemmi...

 

Capitolo 2

Calcoli ? Pautasso si guardò intorno, come per cercare un aiuto da un inesistente compagno di banco, come ai tempi della scuola. Ma non c'era nessuno a suggerirgli una risposta, qualunque potesse essere.

“Non è che magari è colpa dell'orologio, questa differenza?” chiese solo per guadagnare tempo.

Mattia lo fissò divertito. “ Oreste, il tuo orologio va benone, la questione è un'altra...”

A salvare Pautasso arrivò il lamento della sorella Sofia. “Sentite un po', voi due, invece di discutere sugli orologi giusti o sbagliati, vedete di riportarmi a casa. Non voglio passare il Natale al cimitero, e poi queste scarpe mi fanno male ai piedi! Quando mai mi sono lasciata convincere dalla Nina che erano perfette per me!”

Arrivarono a casa. Mattia chiese “Hai mica una cartina d'Italia?” Pautasso si sentì preso in trappola e rispose precipitosamente “No che non ce l'ho, perché dovrei averla?” Mattia emise un breve sospiro e rispose “Con la cartina potrei farti vedere qual è il problema e quali sono i calcoli da fare...”.

L'idea che i calcoli non toccassero a lui rianimò Pautasso. “Vediamo un po', magari in qualche numero della Gazzetta dello Sport, dove parla del Giro, te la trovo.” Si mise a rovistare in un cumulo di vecchi giornali impilati su uno scaffale. “ Ecco! Giro d'Italia 2016, lo sapevo che era qui dentro..” e così dicendo porse al cognato la pagina con il disegno.

Mattia non perse un secondo, con una biro apparsa magicamente nelle sue mani, tracciò velocemente delle righe sulla cartina e la mostrò, tutto soddisfatto, al cognato.

“Ma perché me l'hai rigata tutta?”

“Adesso te lo spiego... Guarda !

fuso orario italia con nomi

Quella linea più spessa, che dalla Sicilia, proprio dove c'è il vulcano Etna, sale verso il Gargano, passando “esattamente” per Termoli... ti ricordi vero di Termoli? Ci siamo stati nell'estate del 2012, un posto incantevole, un mare splendido, la cucina poi... Ma non divaghiamo. Innanzitutto dobbiamo distinguere il mezzogiorno solare, ovvero il momento in cui il Sole raggiunge il punto più alto sull’orizzonte, detto “culminazione”, dal mezzogiorno convenzionale, ovvero il momento in cui il Sole raggiunge il punto più alto nel meridiano centrale del fuso orario.

Quella linea che ho disegnato più spessa delle altre e che continua e continua, facendo il giro della Terra, è proprio il meridiano centrale del fuso orario del nostro Paese, e anche di altri, naturalmente. Quando diciamo che è mezzogiorno, per convenzione è mezzogiorno in tutta Italia, ma, dal punto di vista astronomico, questo è esatto solo per tutti i luoghi del paese che incontri lungo il meridiano centrale. Nelle altre città il mezzogiorno ovvero, ripeto, il momento in cui il Sole giunge nel punto più alto dell’orizzonte, deve ancora arrivare o è già passato. Chiaro? Devi pensare che tutte le città che si trovano sullo stesso meridiano vedono culminare il sole nello stesso istante. Guarda per esempio Milano e Cagliari, vedi?”

Pautasso ebbe la vaga sensazione di avere già sentito quel discorso in tempi remoti, chissà da chi.

“Vediamo, allora... se adesso il Sole è al culmine a Termoli, quando lo sarà a Cuneo?” chiese, prima che Mattia lo chiedesse a lui.”

“Innanzi tutto pensa che il cammino apparente che il Sole compie nel cielo va da Est verso Ovest. Quindi dal meridiano di Termoli si sposta in un certo tempo per arrivare a Cuneo. Quando è alla massima altezza a Cuneo, a Termoli si è già abbassato, quindi non è più mezzogiorno da un punto di vista astronomico ma è più tardi, proprio del tempo che il Sole ha impiegato per “spostarsi” sopra Cuneo.”

“E quanto è questo tempo, Mattia? Dimmelo...” Pautasso ricominciava a sentirsi in ansia per la questione dei calcoli.

Coordinate comparate

“Cominciamo col dire che ogni 4 minuti il Sole si sposta di un grado di longitudine, andando verso Ovest. Poi sappiamo che Termoli si trova a 15,00° Est, mentre Cuneo si trova a 7,53°... i gradi si contano sempre dal Meridiano di Greenwich... come sai.”

“Sì, sì, Greenwich... l'ho visto anche nel film di Robin Hood...”

Mattia fece finta di non aver sentito e continuò il suo ragionamento.

“Dunque, il calcolo è presto fatto: 15° – 7,53° = 7,47°. Adesso, se moltiplichi per 4' questa differenza, la convertirai nei minuti di ritardo da sommare all'ora ufficiale dell'orologio.”

Pautasso tirò fuori il cellulare e fece il conto: 7,47 x 4 schiacciò il tasto = e lesse con grande compunzione: 29,88. “Accidenti, mezz'ora di ritardo! Il Sole ci ha messo mezz'ora da Termoli a qui!”

Mattia sorrise rilassato.

“E’ proprio così, Oreste, puoi credermi! Ciò significa che quando in Italia gli orologi segnano mezzogiorno (quello convenzionale) a Cuneo manca ancora mezz’ora prima che il Sole raggiunga il punto più alto sull’orizzonte, quindi i cuneesi a mezzogiorno vedono il Sole alla stessa altezza a cui lo vedono i termolesi alle 11,30.”

“Mezz'ora...mi ricordo che noi ci avevamo messo otto ore di macchina, nel 2012...”

“Ma il Sole non segue le autostrade, Oreste, e non si sposta neppure come un aereo da un punto all'altro. Devi pensare solo ai gradi tra i due meridiani, la distanza sulla superficie terrestre dipende da dove ti trovi: se ti sposti lungo l'equatore, un grado di longitudine equivale 40.000 km / 360, cioè a ...”

“111 Km !” gridò Pautasso che, col cellulare in mano, si sentiva un leone.

“Già, 111 Km, anche facile da ricordare. Se invece ti muovi lungo il parallelo di Cuneo, che ha un raggio più piccolo, diciamo il 70% circa, allora...”

“7 Km! No! Aspetta... questi decimali! Un grado lungo il parallelo di Cuneo è quasi 78 Km!” strepitò Pautasso ormai incontenibile.

“E' così. Quindi lo spostamento di 7,47 ° corrisponde a poco più di 580 Km, percorsi in 30 minuti.”

Pautasso armeggiò ancora un attimo con il cellulare. Aveva un'espressione perplessa.

“Cosa stai calcolando?” domandò, incuriosito, Mattia.

“Ecco, mi sembra che, se per fare 580 Km il Sole ci mette mezz'ora, vuol dire che la sua velocità è di 1.160 Km all'ora. Ma io mi ricordo che la velocità della luce è 300.000 Km all'ora... Come mai va così piano?”

“Ma bene!” esclamò scandalizzato Mattia. “Innanzi tutto la velocità della luce è 300.000 Km AL SECONDO, e non all'ora. Poi, la velocità dello spostamento apparente del Sole non c'entra nulla con la velocità della luce che emette.”

“Ah ecco! Mi sembrava strano...”

“Va bene Oreste, adesso che hai capito (?) torniamo a vedere la cartina.

fuso orario italia con nomi

Ti ho disegnato le linee dei meridiani a intervalli di 5 minuti, in anticipo e in ritardo rispetto al centro del fuso orario.

Come vedi i conti tornano, la culminazione del sole a Cuneo è 30 minuti in ritardo rispetto al mezzogiorno convenzionale, è uno dei posti più ritardati, mentre, ad esempio Roma, è in ritardo di solo 10 minuti. Se poi guardi a Ovest di Termoli vedi che a Cosenza il Sole passa in anticipo di 5 minuti e a Lecce di una dozzina di minuti. C'è solo una cosa che non ti ho spiegato del tutto. Come si calcola la lunghezza del parallelo su cui si trova Cuneo.

Perché ti ho detto che è circa il 70% della lunghezza dell'equatore...? Se guardi attentamente questa figura lo capirai. Considera che quell'angolo φ rappresenta la latitudine, che a Cuneo è circa 45°.

parallelo

Riuscirà Pautasso a sciogliere l’enigma? Rimanete sintonizzati e lo scoprirete presto! Da parte sua ha promesso un premio speciale (davvero!) a quel lettore che riuscirà a dare la risposta giusta prima di lui e sarà ancora più speciale se riuscirà anche spiegare perché l'angolo di un grado viene coperto in un tempo di 4 minuti d'orologio.

 

QUI trovate gli altri articoli dedicati alla scoperta dell'analemma da parte di Oreste Pautasso

QUI potete trovare racconti di vario tipo dello stesso autore, Mauritius, insieme a quelli di Vin-Census

2 commenti

  1. fiorenzo

    r=R cos 45 =r 0.707

    1giro=360 gradi =24 ore =1440 minuti

    1 grado = 1giro/360=1440/360=4

     

  2. oreste pautasso

    Gentile Signor Fiorenzo, è con viva e vibrante soddisfazione che le conferisco pubblicamente questo Diploma Speciale, promesso al primo solutore del quiz proposto da quel sacripante di mio cognato Mattia.

    Come vede il numero di marroni di Cuneo che adornano la pergamena è ben 16, il massimo consentito dallo spazio disponibile.  Con la sua risposta se li  è meritati tutti.

    L'attestato non ha data di scadenza, perché come vede è "in data odierna"

    Saluti ammirati e rispettosi

    Oreste Pautasso

     

     

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