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13/09/17

Evviva gli “studi” accurati sul GW…

Non è molto che si è accennato al fatto che praticamente tutti gli studi fatti contro il Riscaldamento Globale (e dicono che sono pochissimi) siano basati su errori macroscopici. Mentre, invece, quelli a favore sono eseguiti da scienziati senza macchia e senza paura (QUI).

A parte il fatto che gli studi “contro” il GW devono subire ostacoli sempre più pesanti per non disturbare una popolazione che deve prima o poi cedere e credere a tutto ciò che le viene fatto “bere” dai politici, dalla finanza e dai media asserviti, resta il fatto che anche i grandi studiosi pro GW ne fanno di cotte e di crude (a raccontarle tutte ci vorrebbe un documentario alla "Al Gore").

E non ditemi che quanto sto per riportare sia solo un caso… Ricordiamoci le previsioni su inverni caldi e asciutti in Inghilterra, seguiti da un paio di anni di freddo e di neve mai visti da anni e anni. Ed è altrettanto vero che appena fa un po’ più caldo del solito si urla subito al GW… e quando fa più freddo? Due pesi e due misure?

Non ho bisogno di scrivere molto e riporto di seguito due titoli del Mail online australiano. Il primo si riferisce al 2015 e parla di “studi” scientifici. Il secondo a pochi giorni fa. Non vi è bisogno di nessun commento e nemmeno di una traduzione…

2015

neve

2017

neve2

I commenti sono inutili...

Quante false previsioni (come quelle elencate QUI) dovremo ancora scoprire prima di cominciare a usare la nostra testa? E, intanto, il Sole va verso il grande minimo e nessun GWmista se ne vuole occupare.

Spero di trovare ancora un po' di GW in Sardegna...

7 commenti

  1. Mario Fiori

    Speriamo Enzo che il minimo solare non ti rovini le vacanze, poi come ti giustifichi con Al, invece con un po' di GW almeno ti rilassi e diverti ed Al è più felice :mrgreen:

  2. Gianni Bolzonella

    Scenarieconomici.it.                                                                                                                                                il mondo visto da un'altra angolazione

    ANALISI E STUDI
    settembre 20, 2017
    posted by Mitt Dolcino
    Cosa si nasconde dietro la spinta mediatica verso le auto elettriche, da imporre per legge ai consumatori (senza ridurre la CO2 emessa)

    Un articolo lungo e dettagliato che parla anche di riscaldamento globale.Interessante e persuasivo.

  3. Daniela

    Grazie, Gianni, per la segnalazione. L'articolo è decisamente interessante, peccato sia inserito in un contesto editoriale palesemente pro-Trump (questa, almeno, è la mia impressione), che può fargli perdere credibilità agli occhi di molti.

    Riguardo alle auto elettriche, personalmente ho sempre avuto molti dubbi perché, se da un lato certamente hanno il pregio di rendere meno irrespirabile l'aria delle nostre città, dall'altro bisognerebbe chiedersi quanto e dove inquinano le centrali nelle quali viene prodotta l'energia elettrica che le alimenta. Temo che, a livello globale, il nostro pianeta e il benessere di tutte le creature che lo popolano abbiano ben poco da guadagnare dall'impiego di questi veicoli. Ma non ho dati da proporre, è solo una mia sensazione, spero sbagliata.

     

     

  4. Mario Fiori

    Cara Daniela è anche un po' una mia sensazione ma andiamo avanti. E' vero l'articolo forse è un po' troppo pro Trump ma mi domando all'opposto cosa sarebbe successo con la Clinton e quanti articoli pro vacanze in posti esotici e/o di lusso per firmare ulteriori trattati inconsistenti ci sarebbero stati. Quì cari miei nessuno in realtà pensa veramente al nostro pianeta ed a chi lo abita.

  5. Daniela

    Condivido le tue perplessità sulla Clinton, caro Mario, e lungi da me voler esprimere un giudizio politico su quale dei due sia meglio dell'altro (anche se, in tutta sincerità, avrei preferito la valigetta nucleare nelle mani di una donna-mamma che in quelle di Donald...), dico solo che quando un mezzo di comunicazione è palesemente schierato a favore di una parte politica (di qualunque colore essa sia), tutto ciò che vi viene scritto, appare "inquinato" dalla propaganda, anche quando non lo è o quando, casualmente, le esigenze della propaganda coincidono con la realtà, e perde di credibilità nei confronti di chi la pensa in modo diverso... ho come la sensazione che l'articolo in questione ricada in quest'ultimo caso.

  6. Gianni Bolzonella

    Ovviamente mi ero concentrato sulla parte tecnica,d'altronde se leggi chi sostiene le opinioni opposte all'articolo,capisci da dove pendono politicamente,per non parlare delle televisioni che paghiamo in bolletta elettrica,ormai senza pudore,per colpa di qualche giornalista poco professionale,essendo pagato da tutti.Qualcuno avrà notato che in certi servizi non vige la regola aurea di presentare il fatto e poi staccando,il commento.Prima parte l'insulto a presentazione,poi il giudizio,va da sè sprezzante e poi in coda il fatto,roba da Nord Corea!Dobbiamo convivere con questo,come con la pubblicità.L'importante è avere consapevolezza della propria dimensione,che non è la verità ,inesistente,ma è una forza altrettanto legittima di quelle degli altri.

  7. Daniela

    Concordo, caro Gianni, infatti se preferisco tenere la tv spenta, è anche per evitare di assistere a certe perle giornalistiche. Ma non è facile salvarsi dal disastro della cattiva informazione: quando si legge o si ascolta non ci si può mai permettere di abbassare la guardia perchè gli sfondoni, le cialtronerie e la mala fede sono sempre in agguato... non più tardi di tre ore fa ho sentito la premier inglese, orgogliosa bandiera della Brexit, che, parlando a Firenze, diceva di essere felice di trovarsi nel cuore del Rinascimento in quanto culla dell'Europa! Un secondo dopo è stato azzerato il volume della tv.

    Per non parlare, poi, di quella giornalista molto nota che, sulle pagine di un quotidiano, al lettore che consigliava di non diffondere notizie sugli atti di terrorismo per non fare il loro gioco, risponde che "non ci sono evidenze statistiche che una mancata informazione riduca gli atti di terrorismo"... ma quando mai è stata fatta una statistica del genere, nè mai sarebbe tecnicamente possibile farla! Un'affermazione del genere è un insulto all'intelligenza dei lettori e dovrebbe imporre la radiazione dall'albo dei giornalisti! E invece questa signora giornalista continua ad essere lodata ed incensata...

    Hai ragione, bisogna imparare a conviverci, l'importante è mantenere un minimo di spirito critico e non bere tutto ciò che ci viene propinato.

    Riguardo all'articolo in questione, credo che sia scritto molto bene ed è un vero peccato che sia inserito in un contesto politicamente schierato che ne riduce la credibilità.

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