19/09/17

IL CONDONO (di Oreste Pautasso)

Quando si tratta di far valere i propri diritti di onesto cittadino, il nostro Oreste non perde un colpo! Dopo la missiva al Garante per la Privacy (ops... Praivasi, come direbbe lui), questa volta tocca al Ministro dell'Economia e delle Finanze...scherzy-2

 

Al Ministero dell'Economia e delle Finanze

via XX Settembre, 97

00187 Roma

Cuneo, 15 Dicembre 2002

 

Onorevole Ministro Tremonti,

desidero innanzitutto dirle che sono un suo grande ammiratore. Il mio nome è Oreste Pautasso, vivo a Cuneo, dove sono nato 56 anni fa e dove svolgo la mia attività di raccoglitore di marroni.

Ho letto sulla Gazzetta Ufficiale (che è il mio giornale preferito e mi spiace che non esce anche la domenica) che si può fare il condono di tutte, ma proprio tutte le evasioni fiscali degli ultimi cinque anni.

Sono molto contento di questa cosa, anche se io non ho mai fatto l'evasione, anzi qualche volta ho aggiunto una piccola somma a quello che dovevo, così, per solidarietà con il suo Ministero, per dare un aiuto concreto e consolarla di tutte quelle cattiverie che si dicono sul fisco italiano.

Perché sono molto contento? Perché assieme alla mia signora abbiamo fatto quattro conti che adesso le spiego.

Siccome nel 1997 abbiamo pagato tra ICI, IRPEF, Canone TV, IVA, IRAP, Tassa sui rifiuti, Addizionali regionali e comunali, Contributi previdenziali, e altre tasse che adesso non sto a citare per non essere noioso, una bella sommetta di circa cinquanta milioni, che non so neanche come li abbiamo messi insieme ma li abbiamo pagati con gioia, adesso vorrei farle una proposta che mi appare equa.

Supponiamo che io e la mia signora, invece di pagare le tasse di cui sopra avessimo comperato dei buoni del tesoro al rendimento netto del 6% (che nel 1997 non era poi una cosa da leccarsi troppo i baffi). Adesso, dopo cinque anni avremmo, oltre ai nostri cinquanta milioni, altri diciassette milioni (per via degli interessi composti).

Dato che il condono prevede in un caso come il nostro che si paghi l'imposta evasa, maggiorata del 15%, ci sarebbe da versare i cinquanta milioni più altri sette per la multa.

Così, in definitiva, dopo aver pagato la tassa e la multa mi resterebbero 10 milioni in tasca.

Ecco allora la mia proposta, che certamente le sembrerà ragionevole.

Facciamo conto che io ho anticipato i soldi nel 1997 e adesso le chiedo gentilmente, con questa pregiata mia, di mandarmi con cortese sollecitudine i dieci milioni che ho versato in più del dovuto, sul mio conto corrente COMIT 201673 presso l'agenzia di Cuneo.

Se preferisce può pagarmi in due rate, purchè non si vada oltre giugno dell'anno venturo (che allora mi serviranno i soldi per fare le vacanze).

Mi farebbe piacere ricevere una sua gentile risposta ma immagino che avrà molto da fare in questi ultimi giorni dell'anno, così magari può far mettere un annuncio che è d'accordo, da qualche suo subordinato, sulla Gazzetta Ufficiale, che tanto io non me ne perdo un numero.

Tornando al pagamento, se invece di dieci milioni preferisce mandarmi diecimila Euro, che tanto è la stessa cosa, io non mi ribello.

 

Ossequi e rispettosi auguri di buone festività

Oreste Pautasso

pautasso

 

Ma chi è Oreste Pautasso? Un maestro zen , uno scrittore di racconti pseudo-fantascientifici oppure un apprendista astrofisico?

3 commenti

  1. Gianni Bolzonella

    Caro Oreste,la tua ironica lettera riapre in noi cittadini onesti,ferite sanguinanti.

  2. oreste pautasso

    Lo so, caro Gianni, lo so. Se noti la data in cui è stata scritta, risale a 15 anni fa. Da allora le cose non sono migliorate, direi che non sono neppure rimaste ferme, ma sono scivolate asintoticamente verso il peggio.

    Tra condoni  e sanatorie, depenalizzazioni di falsi in bilancio e rottamazioni fiscali, chi ha sempre fatto il furbo si è visto premiato a dismisura e autorizzato a farsi beffe di chi ha invece pagato per sé e per lui.

    Accanto a questa piaga c'è quella delle spese per generare servizi fasulli, come quello del fascicolo sanitario elettronico, che dovrebbe riportare tutti i dati del cittadino: allergie, operazioni, terapie in corso, analisi, eccetera, eccetera,  in modo che, anche in situazioni di estrema emergenza, un medico qualsiasi possa conoscere immediatamente questi dati anche se il paziente non è in grado di parlare e intervenire in piena consapevolezza. Ebbene a fronte di una spesa di miliardi di lire, da decenni il sistema non viene alimentato, una (costosa) scatola vuota, come certi ospedali che si vedono, passando in autostrada, costruiti nel nulla e mai utilizzati.

    In effetti, nonostante l'ironia, c'è poco da ridere...

  3. Gianni Bolzonella

    Le voci di questo malfunzionamento sono molte,alcune truffaldine,ma la madre di troppe malefatte tributarie e non,è sempre una: quando si crea un ufficio o una funzione,questa rimane in eterno,non perché il servizio dato al cittadino lo sia,ma per permettere a chi ci lavora,ci traffica,si fa carriere,si imbosca...di esistere.Per usare una mia abusata frase...l'uovo usa la gallina per fare un altro uovo.Tanti saluti a te e agli amici di questo nostro catalizzatore di pensiero.

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