24/11/17

Qualcuno si è accorto che il re è nudo? Materia ed Energia Oscura potrebbero veramente sparire del tutto! **

Questo articolo è stato inserito nella pagina d'archivio dedicata alla MATERIA OSCURA, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo

 

A Ginevra, proprio vicino al CERN, dove si lotta disperatamente e inutilmente per trovare la particella fantomatica che “dovrebbe” dar luogo alla materia oscura, si è elaborato un modello che spiegherebbe l’Universo senza alcun bisogno né di materia né di energia oscura.

Il nuovo modello fa solo uso di una visione diversa delle caratteristiche del vuoto cosmico. Un qualcosa che era già delineata tra le righe della Relatività Generale e della celebre costante cosmologica che va e viene a seconda di cosa si vuole ottenere. E’ interessante (anche se non di facile comprensione quantitativa) leggere ciò che si dice all’inizio dell’articolo:

“… it may also be worth to reconsider some basic physical invariances of the gravitation theory. The group of invariances subtending theories plays a most fundamental role in physics (Dirac 1973). The Maxwell equations in absence of charge and currents are scale invariant, while the equations of General Relativity (GR) do not enjoy this additional property (Bondi 1990). We know that a general scale invariance of the physical laws is prevented by the presence of matter, which defines scales of mass, time and length (Feynman 1963). However, the empty space at large scales could have the property of scale invariance, since by definition there is nothing to define a scale. The real space is never empty in the Universe, however the properties of the empty space intervene through ΛE, the Einstein cosmological constant. It is true that the vacuum at the quantum level is not scale invariant, since some units of mass, length and time can be defined on the basis of the Planck constant. However, the large scale empty space differs by an enormous factor from the quantum scales. Thus, alike we may apply Einstein’s theory at large scales even if we cannot do it at the quantum level, we may make the scientifically acceptable hypothesis that the properties of the empty space represented by ΛE at macroscopic and astronomical scales are scale invariant. In this work (see also Maeder (2017a), hereafter called Paper I), we are exploring further consequences of the above hypothesis. The MOND theory has been noted to have this property (Milgrom 2009), but since this is a classical theory, it is not contained in a cosmological model…”

Non lo traduciamo tutto, ma possiamo sintetizzare il concetto con un fatto abbastanza “semplice”: mentre la presenza della materia non concede, nelle leggi fisiche, un’invariante di scala (pensiamo a un struttura frattale che è uguale a tutte le scale) , una situazione diversa si ha nello spazio vuoto e questa possibilità si ripercuote sulla famosa costante. In altre parole, l’invarianza di scala è un punto fondamentale della relatività generale. L’autore dice che lo spazio non è realmente vuoto e certi fattori di scala sono ben definiti dalla meccanica quantistica. Tuttavia, applicando la teoria di Einstein su grandi scale e non sul microcosmo, si può facilmente supporre che a quel livello vi sia proprio un’invarianza di scala.

Un ricercatore dell’Università di Ginevra ha recentemente dimostrato che l’accelerazione dell’espansione dell’Universo e il movimento delle stelle nelle galassie (e molto altro) possono essere spiegate senza bisogno di introdurre material ed energia oscura, che potrebbero proprio non esistere. Fonte: © 1xpert / Fotolia
Un ricercatore dell’Università di Ginevra ha recentemente dimostrato che l’accelerazione dell’espansione dell’Universo e il movimento delle stelle nelle galassie (e molto altro) possono essere spiegate senza bisogno di introdurre materia ed energia oscura, che potrebbero proprio non esistere. Fonte: © 1xpert / Fotolia

Utilizzando queste considerazioni preliminari (non certo assurde) sembra che tutto torni perfettamente… sia a livello ammassi galattici, sia a livello di rotazione di una singola galassia. Tra parentesi, anche l’energia oscura non avrebbe più bisogno di essere introdotta (come in quest'altro modello teorico che spiega l'espansione dell'Universo senza di essa)… Un Universo molto più semplice, ancora una volta scritto tra le righe di Einstein. Mah… che sia la volta buona?

Quanti soldi spesi in esperimenti e in osservazioni praticamente impossibili… Ancora un volta, la testa, quando c’è, potrebbe risolvere le cose con relativa semplicità e con grande umiltà.

Staremo a vedere come sarà trattata questa teoria e quali saranno le critiche. Io, lo sapete benissimo, faccio il tifo per lei!

Vale la pena leggere il lavoro originario, per la storia che fa della materia ed energia oscura e per le ipotesi di base, fermandosi –magari- quando cominciano i calcoli più complicati; oppure limitarsi alla sintesi data dall’Università di Ginevra (QUI)

Sapete che vi dico? L’Universo mi sembra d’un tratto molto più “leggero” e  “luminoso” …

Andre Maeder, un nome che spero i giovani ricercatori di oggi dovranno conoscere molto bene tra qualche anno… Se non altro un “qualcuno” che non ha avuto paura di gridare che il re potrebbe essere nudo!

12 commenti

  1. Mario Fiori

    Carissimo Enzo, non solo l'Universo è più leggero e luminoso, ma siamo noi sempre pesanti e bui perchè vogliamo sempre annodarsi e complicarsi la vita che poi, un giorno, risulterà più semplice, lineare e merasvigliosa di quanto sembri e, soprattutto, di quanto vogliamo che sembri. Ops mi sono annodato anch'io... :mrgreen:

  2. Leandro

    Urka. Grazie Professore ma entrare nelle teorie dei Gruppi di Rinormalizzazione non  è alla mia portata. Magari se si aprisse un capitolo semplificato su queste profonde questioni di fisica-filosofia, in onore di Occam.

  3. caro Leandro,

    non esageriamo... da questo piccolo blog non si  può pretendere tanto...:-P

  4. N.B.: come mi aspettavo... su Media INAF non parlano minimamente di questa news... è proprio tutto un giro abbastanza chiaro e assomiglia molto a quello del GW: su certe cose è meglio non sollevare problemi! Ed è stato pubblicato su ApJ, non sul giornalino della domenica... Anche la scienza è ormai asservita a disegni e a lobby sempre più potenti.

  5. Gianni Bolzonella

    Anche il mondo scientifico contiene matriosche e piattaforme,ognuna con le proprie inerzie,campi magnetici...

  6. PapalScherzone

    Media Inaf continua a non parlare di questa ricerca, in compenso, però, Enzone caro, dà risalto ad un'altra che costituirebbe "un’importante conferma allo scenario della materia oscura fredda". Perché mai non parlare di entrambe... mah... :roll:

  7. Eh sì, caro Scherzy... Tuttavia, a ben vedere, anche il nuovo articolo fa i salti mortali per riuscire a mantenere il modello standard. Lo può fare perché la "loro" materia oscura può cambiare a piacere e tutto può sempre tornare... Il secondo lavoro, se trattato in modo onesto, potrebbe voler dire che la materia oscura serve a poco e ci vuole altro o -meglio- niente...

    Il fatto che chi va d'accordo con l'idea più mediatica viene messo in rilievo e chi va contro e tenta una revisione ragionata viene annullato, la dice lunga non solo sulla materia oscura, ma su tante altre cose tipo il GW... La pappa è sempre la stessa: visibilità, un po' di paura, belle e misteriose parole, scenari da film e giù tutti a bocca aperta...

  8. Gimar

    Grande, Enzo! Questa, per quello che posso capirne io naturalmente, sembra proprio la volta buona. Aspettiamo i soliti controlli degli addetti (ammesso che si vogliano fare). È sempre dura ammettere di aver buttato via tempo e... soldi  :mrgreen:

  9. sarà dura, caro Gimar... un po' alla volta anche la Scienza sente odore di business... e si ci sta abituando (sapessi quante bufale volute si stanno inserendo nei lavori ufficiali, intanto i referee non dicono niente perché poi capiterà a loro sperare in un occhio -o anche due- chiuso).  :(

  10. Gimar

    Pare che siano aumentate in maniera esponenziale le pubblicazioni scientifiche, molto utili per rimpolpare i "curricula". Però questa mi piace, forse perché va contro corrente.

  11. Fiorentino Bevilacqua

    ...il mendacio, una volta, era patrimonio esclusivo della politica, almeno di una certa politica; era (era !?) elevato a sistema, a modus operandi routinario, quotidiano.

    Oggi pure la scienza!!!

    Per fortuna non tutta... Ma forse no!

    Stavo per dire ... si salva quella che non ha bisogno di finanziamenti "faraonici"...ma anche lì...

    Si mente anche tacendo una parte del tutto...

    Cadono un po' le braccia...

    Si salveranno quei Paesi che capiranno che mentire a se stessi non aiuta a costruire una immagine corretta del mondo che ci circonda e, anche se questo fa andare avanti l'industria legata a quegli investimenti, prima o poi, la "cosa" che si costruisce sulle menzogne non è operativamente valida...

    Lo si vedrà quando alcuni Paesi ci sorpasseranno ...

    Avremo salvato qualche posto di lavoro (che si poteva salvare comunque in altro modo) ma avremo perso la corsa, perché al traguardo vero arriverà qualcun altro, qualcuno che dirà che il nero è nero e il bianco è bianco...non come in politica.

    Spero di sbagliarmi. Spero che tutto questo finisca quanto prima possibile... :cry:

  12. lo spero anch'io, caro Fiore, ma sono abbastanza pessimista... :-?

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