Giu 6

Troppi modelli e poche riflessioni ? **

La gigantesca regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano, chiamata 30 Dorado o Nebulosa Tarantola. Potrebbe contenere stelle di 300 masse solari. Fonte: ESO

Invece delle solite news che spesso dicono tutto e il contrario di tutto (e ormai si fondano soprattutto su come i modelli prestabilii rispondono a dati osservativi estremamente accurati e non su un’analisi razionale e di attento confronto), riporto, con molte considerazioni personali, un lavoro di ricerca puramente mentale che pone in modo chiaro e schietto il vero problema della Scienza di oggi (forse non solo astrofisica).

Mar 28

Non credo ai fantasmi… se non li tocco! **

Una classica mappa della materia oscura. I media riportano tranquillamente che la zona rosa è la materia oscura (ma non solo loro). La faccenda è molto meno “osservativa”. Quella sarebbe la materia oscura necessaria a tappare il “buco” che si è trovato basandosi sulla lente gravitazionale causata solo dalla materia visibile. Non è assolutamente la stessa cosa…

La materia oscura e sua sorella l’energia oscura sembrano un po’ i fantasmi dei castelli inglesi. Devono esistere perché fanno tanto fine e stimolano il turismo e poi, qualsiasi cosa capiti, il colpevole è già assicurato. Io, come al solito, preferisco toccare con mano e non affidarmi solo ai … modelli teorici.

Nov 24

Qualcuno si è accorto che il re è nudo? Materia ed Energia Oscura potrebbero veramente sparire del tutto! **

Un ricercatore dell’Università di Ginevra ha recentemente dimostrato che l’accelerazione dell’espansione dell’Universo e il movimento delle stelle nelle galassie (e molto altro) possono essere spiegate senza bisogno di introdurre material ed energia oscura, che potrebbero proprio non esistere. Fonte: © 1xpert / Fotolia

A Ginevra, proprio vicino al CERN, dove si lotta disperatamente e inutilmente per trovare la particella fantomatica che “dovrebbe” dar luogo alla materia oscura, si è elaborato un modello che spiegherebbe l’Universo senza alcun bisogno né di materia né di energia oscura.

Mar 31

Senza energia oscura niente cambierebbe **

La figura mostra tre modelli evolutivi dell’Universo. In verde quella di Einstein-de Sitter senza energia oscura; in rosso quella standard con l’energia oscura; in blu quella che segue il modello del presente articolo e che non fa uso dell’energia oscura. Anch’essa riesce a spiegare benissimo una possibile accelerazione dell’espansione. Fonte: István Csabai et al.

Il bisogno di materia ed energia oscura nasce dalle classiche discrepanze tra teoria e osservazioni. Una volta si lavorava duro per cercare la spiegazione, tenendo per lo più in conto i dati osservativi CON I LORO ERRORI previsti. Oggi, si tenta, sempre più spesso, di riempire i buchi inventandosi qualcosa “ad hoc”, anche perché il mistero affascina l’opinione pubblica sempre di più che un silenzioso lavoro a tavolino (senza Celestia…). Opinione pubblica affascinata o spaventata vuol dire maggiori fondi a chi soffia sul fuoco di questo successo. Il gioco è abbastanza chiaro nel mondo moderno e … avanzato (?). Che abbiano ragione oppure no, grande rispetto va, quindi, a chi affronta certe problematiche utilizzando i dati e una profonda analisi dei modelli troppo semplificati che tendono a imporre soluzioni frettolose e, soprattutto, coinvolgenti.

Dic 9

Cosa significa l’aggettivo “oscuro”? Il re è sempre più nudo! **

Questa mappa della materia oscura nell’Universo è stata ottenuta da dati ottenuti con la KiDS Survey, utilizzando il VLT dell’ESO. La materia oscura è sta evidenziata con il colore violetto. Questa immagine è stata realizzata analizzando la luce di oltre tre milioni di galassie più distanti di 6 miliardi di anni luce da noi. Le immagini delle galassie sono state deformate dalla massa della material oscura diffusa nello spazio, tra le sorgenti e l’osservatore.  Fonte: Kilo-Degree Survey Collaboration/H. Hildebrandt & B. Giblin/ESO

Una descrizione drastica, senza tentennamenti… ma poi, leggendo…

Cari amici, questo articolo rappresenta una mia personalissima analisi del problema, ancora completamente irrisolto, della materia e dell’energia oscura, ciò che dovrebbe dominare l’intero Universo, ma che continua a non vedersi assolutamente. Purtroppo, io non ho la mente di Einstein e non potrei mai imporre una visione soggettiva senza avere dati osservativi in possesso. Non me la sentirei certo di dire che lo spaziotempo è incurvato dalla massa/energia senza rischiare fischi e calci là dove non batte il Sole. Tuttavia, a tutti è permesso usare la logica e il ragionamento e io solo questo vorrei fare, attenendomi alla realtà dei fatti, eliminando ogni vestito apparentemente regale, che io, nella mia infantile limitatezza, continuo a non riuscire a vedere.

Ott 27

Dolce è il naufragar nel Mare di Dirac **

Figura 2

Diamo una descrizione estremamente superficiale del concetto di Mare di Dirac e del conseguente vuoto quantistico. La trattazione matematica sarebbe veramente complessa e avrebbe bisogno di concetti ben al di fuori della nostra portata. Nessuna formula (o quasi), quindi, per arrivare ad avere, comunque, un’idea della genialità dell’ipotesi e delle ripercussioni successive che potrebbero sconvolgere l’intera cosmologia.

Ott 24

!!! Noi l’avevamo sospettato da tempo… l’energia oscura sembra schiarirsi **

Il meccanismo di scambio di massa che porta a una supernova di tipo Ia potrebbe non essere unico e potrebbe non portare a soluzioni veramente identiche...

Ebbene sì, qualcuno ha detto finalmente che il re potrebbe essere nudo. Magari ha torto, ma almeno si è ribellato a una specie di monotona cantilena che si deve ormai accettare a tutti i costi, senza nemmeno poter suggerire alternative. L’Universo sembra che non acceleri affatto e che si possa vivere senza energia oscura…

Giu 8

Problemi per l’energia oscura (tanto per cambiare)**

Un’immagine ottenuta, attorno alla supernova, di tipo Ia, SN 2012dn, con il Kanata Telescope all’Osservatorio di Higashi-Hiroshima. La supernova è al centro dell’immagine e la sua galassia è alla sua sinistra. La distanza della galassia è ben conosciuta: 130 milioni di anni luce. Fonte: Higashi-Hiroshima Observatory

Di supernove di tipo Ia abbiamo parlato spesso. In particolare, non abbiamo mai nascosto (come fanno altri) il problema legato al fatto che esse possano dar luogo a esplosioni nettamente diverse. Problema non da poco, dato che la misura delle distanze galattiche, e di conseguenza la descrizione dell’espansione dell’Universo, dipende essenzialmente da quanto le supernove di tipo Ia possano considerarsi “omogenee”.

Mag 14

Einstein aveva ragione anche quando era convinto di aver sbagliato***

Una mappa a 3D dell'Universo compreso tra distanze comoventi che vanno da 12 a 14.5 miliardi di anni luce.  Fonte: NAOJ, CFHT, SDSS

Uno straordinario lavoro di ricerca giapponese ha dimostrato, analizzando i moti delle galassie con un redshift intorno a 1.4, che, anche in queste condizioni primigenie, la teoria della relatività funziona perfettamente, a patto di conservare la famosa costante cosmologica che Einstein giudicava il suo più grande errore.

Dic 9

Le candele non sono tutte uguali… **

Si continuano a formulare ipotesi, modelli, scenari, basati sull’energia oscura legata essenzialmente all’accelerazione dell’espansione dell’Universo, senza preoccuparsi tanto di come le candele standard che l’hanno “creata” si stiano diversificando. Forse sarebbe meglio sospendere un attimo le teorie e dedicarsi a conoscere meglio questi fari cosmici che tanto perfetti non sembrano essere. Qualcuno lo sta facendo, tenendo conto di ciò che si osserva e di come lo si può simulare.

Nov 7

Prendere il toro per le corna e usare solo i gemelli **

L’utilizzo delle supernove di tipo Ia come candele standard, in grado di misurare le distanze cosmiche, non solo ha permesso di comprendere le vere dimensioni dell’Universo, ma ha anche introdotto un qualcosa che sembrerebbe fare accelerare l’espansione dello stesso: la tanto amata e misteriosa energia oscura. Tuttavia, un po’ alla volta, ci si è accorti che le candele non erano poi così standard e che se potevano comunque servire come misuratori di distanza, anche se più incerti del previsto, le piccole variazioni legate all’energia oscura diventavano sempre meno realistiche. Molti hanno preferito far finta di niente, dato che ormai l’energia oscura era diventata un dogma; altri, invece, hanno preso il toro per le corna, senza curarsi del lavoro massacrante e ripetitivo, e hanno cercato di trovare candele che fossero veramente candele precise! Tanto di cappello a loro e ai risultati futuri che potrebbero essere rivoluzionari.

Ago 23

!! Il flash ultravioletto: una rivoluzione per le supernove Ia e per l’espansione dell’Universo? **

Abbiamo parlato spesso, negli ultimi tempi, di supernove di tipo Ia (cercate sotto “supernove”) e abbiamo riportato studi che sempre più avvicinano a uno scenario ben diverso da quello previsto fino a poco tempo fa. Uno scenario che potrebbe cambiare le idee sull’accelerazione dell’Universo e sull’energia oscura.

Lug 31

Riflessioni a ruota libera su materia oscura, energia oscura, alieni, UFO e riscaldamento globale **

Il titolo sembra mischiare mele con pere, senza alcun legame fisico. In realtà esteriormente è così, ma questo tipo di problematiche sembrano far parte di un’unica strategia intellettiva umana che si diversifica sensibilmente da quella che ha portato alle grandi conquiste della fisica del secolo scorso.

Giu 17

!!! E se diventassero i buchi neri di… Villata! **

Grazie a Marco che me lo ha fatto notare (non ho avuto tempo di guardare le news…) ho scoperto qualcosa che mi ha emozionato scientificamente, ma anche psicologicamente. Un caro amico e collega dell’Osservatorio di Torino, Massimo Villata, ha pubblicato uno studio sui buchi neri di Kerr che, detto in parole molto povere, potrebbe risolvere sia le fantomatiche materia ed energia oscura, sia molte problematiche sull’esistenza dell’antimateria. Buchi neri come fabbriche di antimateria con mille e una ripercussioni, compresa una gravità repulsiva! Roba da Nobel...