7/11/15

Prendere il toro per le corna e usare solo i gemelli **

Questo articolo è stato inserito nella RACCOLTA dedicata agli studi più recenti sulle supernove Ia, che stanno facendo vacillare la certezza sulla loro luminosità standard, sulla quale poggiano le misurazioni circa l'espansione dell'Universo.

 

L’utilizzo delle supernove di tipo Ia come candele standard, in grado di misurare le distanze cosmiche, non solo ha permesso di comprendere le vere dimensioni dell’Universo, ma ha anche introdotto un qualcosa che sembrerebbe fare accelerare l’espansione dello stesso: la tanto amata e misteriosa energia oscura. Tuttavia, un po’ alla volta, ci si è accorti che le candele non erano poi così standard e che se potevano comunque servire come misuratori di distanza, anche se più incerti del previsto, le piccole variazioni legate all’energia oscura diventavano sempre meno realistiche. Molti hanno preferito far finta di niente, dato che ormai l’energia oscura era diventata un dogma; altri, invece, hanno preso il toro per le corna, senza curarsi del lavoro massacrante e ripetitivo, e hanno cercato di trovare candele che fossero veramente candele precise! Tanto di cappello a loro e ai risultati futuri che potrebbero essere rivoluzionari.

Abbiamo parlato spesso di come le supernove di tipo Ia sembrerebbero non essere più così costanti in luminosità come si è sperato per tanto tempo. La speranza che ciò dipendesse solo da una diversa “trasparenza” dello spazio tra noi e loro, causata da nebulosità o gas diffuso, si è presto dimostrata falsa. Peccato, perché fosse stato solo quello si sarebbero potuto eseguire correzioni e fare discorsi di tipo statistico.

Purtroppo, le differenze sembrano proprio intrinseche e dipendono sia dal processo fisico con cui le stelle diventano supernove (succhiando materia alla compagna o unendosi brutalmente con lei), sia dalla scarsa conoscenza dei processi che portano all’esplosione finale e all’accendersi della candela. L’incertezza sulle distanze sono piuttosto grandi e non si sa se portano a errori solo random o a errori sistematici. Insomma, un bel problema per l’energia oscura che si affida solo a una precisione che sembra non essere più assicurata.

Come si poteva agire per fare un salto di qualità? Non era nemmeno difficile da pensare, ma ben più difficile e anche noioso metterlo in pratica. Quel tipo di lavoro che molti astrofisici di punta “snobbano” per dedicarsi solo a teorie esasperate, interessandosi ben poco a quanto siano realistici i dati su cui si basano le loro speculazioni. Meno male, però, che esistono ancora questi “artigiani” delle stelle, che poi non fanno altro che applicare i principi più sani della ricerca scientifica. Sfruttando il numero sempre crescente dei dati spettroscopici di alta qualità, essi hanno supposto che se due supernove avevano lo stesso spettro potevano essere considerate veramente gemelle e che molto probabilmente si erano originate nello stesso modo. Insomma, potevano veramente essere considerate standard.

Faccio un esempio banale… che vi prego di non considerare “razzista” e che si rivolge a un caro collega e amico giapponese. Negli anni ’80 avevamo organizzato un mini-congresso a Pisa relativo all’evoluzione collisionale dei piccoli corpi del Sistema Solare (si era veramente all’inizio di quegli studi fisici che oggi sembrano novità da riscoprire, dimenticandosi di quanto è stato fatto quasi quarant’anni fa). Eravamo riusciti a raccogliere il meglio del meglio a livello internazionale, tra cui un paio di astrofisici giapponesi che nessuno di noi aveva mai visto a congressi.

In particolare, avevamo appuntamento alla stazione di Pisa con un certo professore che sembrava veramente una delle “punte” del paese del Sol Levante. I suoi lavori erano fondamentali e la sua esperienza una chiara linea  guida. A quei tempi non ci eravamo preoccupati tanto di come poterlo riconoscere: non si vedevano tanti orientali come oggi. Eravamo sicuri che non sarebbe stato difficile, conoscendo il treno che proveniva da Firenze.

Purtroppo, guardando con attenzione (eravamo in tre), nessun giapponese sembrava essere sceso dal treno, ma solo un ragazzotto con uno zaino, probabilmente uno studentello in gita. Lo guardammo, comunque, con occhio critico e non potemmo dargli più di una ventina d’anni. Non poteva certo essere lui l’atteso professore, leader indiscusso nella sua Università. Lui ci guardava, ma –da buon giapponese- senza fare apparire il suo vero stato d’animo (i giapponesi non devono mai mettere in imbarazzo il prossimo).

Dopo una ventina di minuti di quella sceneggiata, e non vedendolo allontanarsi dalla stazione, tentammo l’improbabile e ci avvicinammo dicendo il nome del nostro atteso ospite. Lui sorrise e disse di sì. Poi, chiacchierando, scoprimmo che l’età apparente tra europei e giapponesi era cosa molto soggettiva: lui aveva superato abbondantemente i 40 anni!

Scusate la divagazione e torniamo a noi. Se prendiamo una supernova giapponese e una europea potremmo anche sbagliar di molto nel valutare l’età. Sarebbe molto meglio utilizzare solo europei o solo giapponesi per stabilire differenze d’età con una precisione accettabile!

La ricerca, per adesso, si è limitata a supernove di spettro identico in zone abbastanza vicine a noi, ma i risultati sono già entusiasmanti. L’incertezza delle misure si è dimezzata e ha dimostrato che esistono veramente differenze intrinseche. Prima di far partire studi teorici ultra elaborati, sarebbe bene tornare indietro con umiltà e scegliere campioni di supernove gemelle (o tutte europee o tutte giapponesi). Oggi gli spettri sono precisi e moltissimi e basta una grande costanza e dedizione per dividere le supernove in gruppi veramente omogenei.

Bravi ragazzi della Nearby Supernova Factory (SNfactory), del Berkeley Laoratory, questa è vera ricerca scientifica, eseguita con la giusta umiltà culturale!

Il loro lavoro lo trovate QUI

Quattro “ragazzi” della Nearby Supernova Factory. Meritano la prima pagina! Fonte: Roy Kaltschmidt, Lawrence Berkeley National Laboratory
Quattro “ragazzi”, giustamente sorridenti, della Nearby Supernova Factory. Meritano la prima pagina! Fonte: Roy Kaltschmidt, Lawrence Berkeley National Laboratory
Volete seguire l’evoluzione della ricerca riguardante questo tipo di supernove?
Allora non potete perdervi gli articoli precedenti, a partire da questo
e poi questo, che lo segue

9 commenti

  1. Alvermag

    ..... se non esistessero i Ticho Brahe forse non esisterebbero i Keplero .... o no?

    Senti Enzone, mi sembra di capire che le possibili (probabili?) correzioni introdotte dal lavoro dei TICONICI della foto potrebbero polverizzare (far cioè sparire del tutto) l'energia oscura.
    Senza voler dare nulla per scontato, non è azzardata una tale previsione? Mi pare che l'energia oscura rappresenti il 70% dell'energia totale dell'universo. Vuol dire che le differenze tra i diversi tipi di supernova sarebbero notevolissime ..... altro che candele standard! :wink:

  2. Daniela

    Benritrovato Alvy, era l'ora che ti facessi vivo!
    Tutto ok?

  3. Alvermag

    Ciao Dany, tutto bene grazie.

    Il fatto è che il lavoro mi assorbe troppo e non riesco più ad interagire con il MIO circolo!
    Porcaccia miseria!!!!! :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

    Quando posso mi collego; diciamo che vi seguo da ... lontano!

  4. Daniela

    Meglio da lontano che niente!
    Però si sente un po' la tua mancanza... :wink:

  5. Paolo

    Ciao Alvy... confermo..... ci mancano le tue interazioni

    Paolo

  6. Alvermag

    Ohè , guardate che Enzone s'ingelosisce ..... :mrgreen:
    Scherzi a parte, mi spiace davvero di non avere più il tempo di approfondire gli argomenti; purtroppo mi devo limitare a qualche commentino di second'ordine.

    Vedo però che il grande Diego è in piena forma; è più straripante di un Garrincha (mitica ala della nazionale do Brazil!) lanciato in velocità :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  7. Diego

    Ciao GRANDE!!! Garringa dici 8-O mi piace :-D
    Bentornato a casa :wink:

  8. Diego

    Alvy anche tu sei in forma mi pare di percepire intervieni ogni tanto se puoi e facci sognare :mrgreen:

  9. Mi associo agli altri! Mi stavo preoccupando... :-|
    Non si sa ancora di quanto si sia veramente ridotto il bisogno di questa energia oscura, dato che le gemelle sono ancora molto poche, ma...
    Cerca di darci anche solo brevi segnali di vita... almeno come Encelado!!!!!! :-P

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:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

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