27/09/18

La pagella di Einstein *

Einstein andava male a scuola? Così dicono molti siti web e molti media. Ma è proprio vero? Ovviamente no, è solo una delle ormai infinite "fake news"...

Di seguito riportiamo la pagella di entrata del 1896 di Einstein all'Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (ETH) di Zurigo (Politecnico), corrispondente al diploma di maturità.

pagella

In Germania i voti andavano da 1 a 6, dove l'1 era il massimo valore ottenibile. Risulterebbe chiaro che Albert era un allievo abbastanza scarso.  Aggiungiamo inoltre il fatto che  soffriva di dislessia e che imparò a leggere solo all'età di 9 anni. Come ciliegina finale, riportiamo che nel 1895  non fu ammesso al Politecnico di Zurigo. Il quadro risulta abbastanza chiaro per una rapida e frettolosa conclusione: Einstein è sempre andato male a scuola, soprattutto nella matematica, nella fisica e nella geometria.

Niente di più falso... ma un ottimo esempio di come possono nascere le "fake news"...

La verità è che in Svizzera decisero di cambiare il metodo di valutazione proprio in quegli anni rispetto al sistema tedesco: il 6 divenne il massimo e l'1 il minimo. Inoltre, nel 1895 Einstein aveva solo 16 anni e quella non era un'età sufficiente per entrare all'Università... Possiamo solo dire che non eccelleva nelle materie letterarie e, in particolare, in francese. Tuttavia, fece in fretta a impararlo e in pochi anni riuscì a tenere conferenze in un francese praticamente perfetto.

einstein-foto

In generale, vale la solita vecchia regola: imparare e riflettere prima di parlare o -peggio- di scrivere.

Un aneddoto molto recente... Parlavo della teoria della relatività con un laureato in filosofia. Saltò subito su dicendo che Einstein era un pessimo filosofo, e sicuramente non uno scienziato. Chiesi le motivazioni... "Semplici" - mi disse- "le sue erano solo ipotesi fantastiche, mai provate praticamente. Idee filosofiche e null'altro...". "Se c'è qualcosa di confermato continuamente è proprio la teoria della relatività!", risposi io. Risposta finale: "Boh... non mi risulta, anche perché mi sono sempre ben guardato dal cercare di studiare una teoria così insulsa... gli scienziati sono ben altra cosa. Lui era solo un pessimo filosofo".

In questi casi o si commette un omicidio o si ingoia e si va avanti con poca speranza nel futuro...

 

 

A proposito di fake news su Einstein... siamo proprio sicuri che sia vera la storia dell'imbianchino in caduta libera che ispirò al Nostro la formulazione del principio di equivalenza, che sta alla base della Relatività Generale? Sembra di no! Il nostro Mauritius, dopo lunghe e accurate indagini in polverosi archivi storici, ha scoperto la verità e ce l'ha raccontata: eccola QUI   :mrgreen: 

E per non farci mancare niente, Astericcio & co. ci svelano il segreto della newtoniana Legge di Gravitazione Universale, che sarebbe stata scoperta proprio grazie al solito instancabile e onnipresente Einstein! Vi sembra impossibile "solo" perché Newton è vissuto due secoli prima? Leggete QUI e cambierete idea! :mrgreen:  :mrgreen:

 

3 commenti

  1. The Borg

    E' evidente che la falsa notizia gira da qualche decennio. Da bambino (adesso sono 45) ci veniva portato l'esempio di Einstein quale, giustamente, esempio da seguire essendo stato il genio supremo della nostra era. La nostra risposta era ovviamente quella che tanto lui andava male a scuola e, pertanto, non era necessario impegnarsi, tanto saremmo "sbocciati" più tardi. E' ovvio la risposta data al maestro si traduceva sempre in castighi ;-P

    PS
    Il nostro 4 equivale al vostro 6.

  2. Mario Fiori

    A parte il fatto che ci sono anche esempi veramente di persone prima scarse e poi geni, ma nessuno lo dice chiaro come nel caso, fasullo , di Einstein. Mah! Non si capisce il nesso o forse sì: le fake newws, le vere fake news (sembra una contraddizione) sono più importanti se il personaggio è il massimo ed è pure ...un po' strano...e quindi vero genio.

  3. Daniela

    Difficile che un genio prima sia scarso e poi "sbocci", più probabile che sembri scarso, magari perché non sufficientemente stimolato dall'ambiente in cui vive e/o studia. E' il caso, per esempio, di Alan Turing, una delle più grandi menti matematiche del XX secolo, che si annoiava a scuola, ottenendo frequenti rimbrotti e lettere di richiamo a casa ma, a 16 anni, uno dei suoi passatempi preferiti ero lo studio della Relatività Generale :wink:

     

     

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