Una costante che non ha fatto dormire i grandi fisici del '900 e che continua a essere inspiegabile. Forse è quella che permetterà di unificare RG e MQ. Sicuramente ha permesso la nostra esistenza.
Una costante che non ha fatto dormire i grandi fisici del '900 e che continua a essere inspiegabile. Forse è quella che permetterà di unificare RG e MQ. Sicuramente ha permesso la nostra esistenza.
Ricordando un bellissimo racconto di Asimov, perché non trovare le radici quadrate (e non solo) tornando ad Erone e ai Babilonesi?
Il placido sciabordio di un mare cristallino, l'isola di Samo all'orizzonte, un cielo terso nel quale fa capolino un'evanescente quarto di Luna e un Sole splendente fa bella mostra di sé... come non volare col pensiero a quell'Aristarco che in tale spettacolo inseriva triangoli rettangoli per calcolare la distanza Terra-Sole?
Un problema che ci permetterà di parlare della nascita di un campo fondamentale della geometria.
Il genio indiano autodidatta Ramanujan ha definito una serie che approssima meravigliosamente il pi greco, ma è anche riuscito a ottenere il lato del quadrato di area pari a quella di un cerchio in modo geometricamente quasi perfetto con riga non graduata e compasso molle.. Un esercizio geniale nella sua semplicità.
Fibonacci ha giocato un ruolo fondamentale nell'applicazione della matematica ai problemi pratici e i suoi problemi non riguardano solo i ... conigli!
Come si è arrivati alla determinazione della distanza Terra-Sole (la cosiddetta Unità Astronomica) è una vera e propria avventura che abbraccia una ventina di secoli e si è conclusa solo recentemente, con l'adozione del valore di 149.597.870,61 km determinato dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa nel 1991.
Ripercorriamola in attesa che il prof. rientri dalla sua vacanza...
Un grillo innamorato, timoroso dell'acqua, sfrutta le foglie galleggianti su un fiume per raggiungere la sua amata "grilla". Potendo fare o un salto breve o uno lungo quanti possibili percorsi può fare? Fibonacci saprebbe rispondere, ma molto prima di lui lo aveva già fatto Virahanka!
Molto più strano (ma per fortuna sua e della Scienza anche molto più ricco) di Oliver Heaviside, ancor più timido di James Clerk Maxwell, perfino più schivo di Isaac Newton, con una voce sgradevolmente stridula almeno quanto quella di Alan Turing, HENRY CAVENDISH nacque nel 1731 e, nell’arco della sua lunga vita (morì nel 1810) pesò, numerò e misurò tutto ciò che fu per lui possibile pesare, numerare e misurare!
Quando Feynman era studente universitario riusciva già a proporre problemi di non facile soluzione. Uno di questi gli costò, però, il divieto di entrare nel laboratorio dell'Istituto. La fece proprio grossa...
I fenomeni sismici sono una costante nello scenario della geodinamica terrestre e testimoniano la vitalità del pianeta. Le reti sismiche sparse in superficie registrano decine di sismi ogni giorno, per la gran parte del tutto ignorati dall’uomo in quanto di entità tale da non venire neppure avvertiti a livello sensoriale e quindi relegati ad argomento d’interesse solo per gli studiosi della materia.
Nella visione del principio di Mach la manifestazione della inerzia di un corpo non va ascritta allo spazio assoluto, come sosteneva Newton, ma alla distribuzione della totalità dei corpi materiali presenti nell'universo e alla loro mutua interazione.
La più grande realizzazione di Maxwell fu, nel 1864, l’unificazione delle forze elettrica e magnetica, creando, con le celebri equazioni differenziali che portano il suo nome, il rigoroso modello di riferimento in cui inquadrare le osservazioni di Faraday.
Si trattava di un evento fondamentale, le cui conseguenze investirono il futuro di tutta la fisica.
La forma di queste equazioni ha guidato scienziati come Lorentz, Poincaré e Einstein alle trasformazioni spaziotemporali della relatività speciale che, a loro volta hanno condotto alla concezione di spaziotempo di Minkowski.