19/02/19

La sentinella del cielo *

Vicino ad un gigante decaduto sta lavorando in silenzio una sentinella fantastica del cielo notturno che sta preparando il terreno per una sfida tecnologica eccezionale.

Vi ricordate ancora del telescopio di Monte Palomar (quello che ha contribuito ad individuare le aurore generate da alcune nane brune, di cui abbiamo parlato QUI)? Con i suoi 5 metri di diametro resta sempre un gigante, ma il suo ruolo è drasticamente diminuito di fronte ai nuovi super telescopi odierni. Inoltre, il cielo della sua montagna non è all’altezza di quelli del Cile o delle Hawaii.

Piano piano è caduto nell’oblio (anche se continua a lavorare), ma vicino a lui vi è un celebre telescopio Schmidt di 1.2 metri a largo campo dove ha lavorato anche il grande Shoemaker, che vediamo con la moglie proprio a Palomar

Il grande Schoemaker e la dolcissima Caroline vicino a un altro telescopio di Monte Palomar
Il grande Shoemaker e la dolcissima moglie Caroline vicino a un altro telescopio di Monte Palomar. Fonte: J.Blair/USGS

Questo piccolo strumento, in silenzio e senza perdere un colpo, compie un lavoro di “sentinella” preziosissimo. In tre notti è capace di coprire tutto l’emisfero nord e di accorgersi di tutti quei fenomeni “nuovi” che compaiono in modo del tutto imprevedibile (raggiunge la ventesima magnitudine… niente male!). Mentre i mostri tecnologici stanno analizzando oggetti particolari  di primo piano, ecco che la sentinella li avvisa, praticamente in diretta di qualsiasi cosa sia apparso (o scomparso) nell’intero emisfero settentrionale.

L’operazione di continua sorveglianza prende il nome di Zwicky Transient Facility (ZTF) e vede a capo di un progetto internazionale Eric Belin. Il programma è iniziato da  poco meno di un anno e ha già al suo attivo la scoperta di 1100 supernove, 50 asteroidi pericolosi e un numero elevato di stelle doppie, lampi gamma e addirittura fusioni di stelle di neutroni. La parte essenziale è la rapidità di confronto con le carte del cielo e l’immediato “allarme” da inviare ai maggiori centri di ricerca. Tutto si ottiene in una manciata di secondi… Si parla di circa 1.2 milioni di allarmi a notte!

L'orbita dell'asteroide 2019 AQ3, scoperto da ZTF , L'oggetto ha il periodo di rivoluzione più corto tra tutti qulli conosciuti finora: solo 165 giorni! Un tra quelli ccompletamente interni all'orbita della Teera (che insieme a Michel avevamo previsto tanti anni fa, quando ancora nessuno ìci pensava...). Font:NASA/JPL-Caltech
L'orbita dell'asteroide 2019 AQ3, scoperto dallo ZTF . L'oggetto ha il periodo di rivoluzione più corto tra tutti quelli conosciuti finora: solo 165 giorni! Uno tra quelli completamente interni all'orbita della Terra (che insieme a P.Michel avevamo previsto tanti anni fa, quando ancora nessuno ci pensava...). Fonte:NASA/JPL-Caltech

Tuttavia, lo ZTF è solo il primo passo verso qualcosa di ancora più incredibile: il Large Synoptic Survey Telescope (LSST), che dovrebbe iniziare a lavorare nel 2022 e  raggiungere i 10 milioni di fenomeni per  notte.

Vale la pena descrivere con poche parole lo straordinario LSST, che si dedicherà all’emisfero sud. Lo specchio principale sarà di 8.4 metri e controllerà circa 10 miliardi stelle e galassie per notte. Ma ciò che rende veramente unica questa eccezionale sentinella è il gruppo di assistenti che la circondano.

Vicino al telescopio si monterà una torre che porterà in cima uno strumento chiamato DIMM (Differential Image Motion Monitor) che controllerà in tempo reale la turbolenza atmosferica a cui è soggetto il LSST. In ciò sarà aiutato da molti altri sensori  in grado di costruire un modello atmosferico locale  da inviare in modo automatico al gigante e informarlo su cosa sta facendo l’atmosfera davanti al suo occhio e correggere le immagini di conseguenza. Una tecnologia da brividi, che potrebbe lentamente descrivere in modo più generale come si comporta “in media” l’atmosfera di quel luogo così importante. In poche parole, modellizzare come la topografia di quella cima montuosa influenzi l’atmosfera circostante in modo da informare il telescopio  di ciò che deve aspettarsi e migliorare la qualità delle sue immagini a seconda delle diverse condizioni ambientali della singola notte.

In qualche modo, si cercherà di rendere un telescopio terrestre quasi all’altezza di un telescopio spaziale. Il sogno è di eliminare del tutto (o quasi)  lo sfarfallio delle stelle e di tutti gli oggetti puntiformi del cielo. Ci perderà un po’ la poesia, ma non certo la qualità delle immagini.

Un piccolo appunto: una delle ricerche di punta del  LSST sarà lo studio della materia oscura, attraverso l'analisi di un numero incredibile di effetti lente. Beh... lasciatemi pensare che si sia inserita questa ricerca per la stessa ragione per cui Carl Sagan metteva il dito sulla vita biologica marziana per poter ottenere i fondi per fare qualcosa di veramente scientifico.

Aggiungo una figura che mostra i telescopi più famosi e grandi costruiti e in via di costruzione sia terrestri che spaziali. Il progetto più grande (in grigio chiaro) è stato cancellato. Palomar sparisce letteralmente. In basso si vedono un campo da basket e da tennis per avere una migliore idea delle dimensioni...

Comparison_optical_telescope_primary_mirrors.svg

Articoli originali QUI, QUI e QUI

 

A proposito di telescopi eccezionali anche se non famosi come il loro illustre collega Hubble, QUI parliamo del VLBA che sarebbe capace di leggere un giornale nelle mani di un cittadino di Los Angeles, osservandolo da New York!

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Palomar, daccordo, sparisce, ma spero non effettivamente. Non verrà smontato, spero, a lui "quota 100" non serve , serve anzianità , efficienza, esperienza per  " insegnare " ai novizi. Per assecondarli, badarli, dargli suggerimenti, come un bravo nonno che è ancora in gamba e può  dare qualcosa con la sua saggezza.

    LSST grandioso ovviamente, con tutto ciò che avrà intorno ci darà grandi soddisfazioni, ma deve comunque rispettare ed ammirare con umiltà il ...nonno , così come dovrebbero, e devono, fare i nipoti.

  2. come ti capisco Mariolino... lo dici a un povero vecchio che cerca di non mollare! :)

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