03/04/19

Un esperimento perfettamente riuscito! Viva l'ignoranza dei potenti... **

L'india distrugge un satellite e gioisce per la sua fantastica tecnologia. Purtroppo nessuno aveva avvisato(?) i potenti di quello che sarebbe successo.

L'inizio del racconto si riferisce a un esperimento  anti satellite compiuto dall'India. Dopo USA, Russia e Cina, il paese asiatico è il terzo che è stato in grado di costruire e lanciare un ordigno capace di distruggere un satellite  orbitante a circa 300 km di altezza. Il tutto viene reclamizzato come un punto di partenza verso il mantenimento della pace nello spazio attorno alla Terra.

A riguardo se ne potrebbero dire di tutte e di più: quando si riesce a distruggere qualcosa per difesa, il passo verso lo stesso utilizzo per l'offesa è molto, troppo piccolo. Ricordiamo a riguardo un evento ben più grandioso, ossia quello dello spostamento di un asteroide in rotta di collisione con la Terra. Il metodo ci sarebbe anche, ad esempio utilizzando un razzo "trattore" azionato molto tempo prima dell'impatto, ma la manovra comporterebbe un graduale spostamento del luogo d'impatto lungo la sfera terrestre (ben valutabile) e molti temono che l'operazione possa essere sospesa quando si è raggiunto un luogo in qualche modo molto interessante (per motivi che è facile dedurre). Non solo, però... questa tecnologia potrebbe essere anche utilizzata per far diventare pericoloso un asteroide del tutto inoffensivo.  L'uomo è sempre l'uomo e certe azioni le conosciamo molto bene...

Ma torniamo a noi e a un altro pericolo ben poco conosciuto o quanto meno quasi sempre taciuto finora.  Il pericolo rientra nel problema già ben noto della "spazzatura spaziale".  La distruzione di un satellite comporta una nuvola di detriti, ciascuno dei quali diventa un vero proiettile per una distruzione non pianificata di altri satelliti su orbite simili. La spazzatura spaziale è capace, un giorno non troppo lontano, di bloccare del tutto la messa in orbita di qualsiasi oggetto artificiale.

Tuttavia, la faccenda diventa molto più critica e la colpa (se di colpa si tratta) è ancora una volta del minimo solare. Sappiamo già che il Sole al minimo abbassa le difese naturali (vento solare, in particolare) contro i raggi cosmici, tanto che oggi il programma spaziale lunare Apollo non potrebbe essere svolto. Ma un minimo solare non causa solo questo  problema, non certo banale, ma un altro di cui avevamo già parlato qualche tempo fa (QUI), parlando di climatologia. Durante un minimo, un certo parametro (TCI) identificato e ben definito da poco, ci dimostra che la parte più alta dell'atmosfera si raffredda sensibilmente  contraendo di molto tutta la struttura.

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Si nota molte bene, attraverso il TCI, come la parte superiore dell’atmosfera terrestre nel 2009 sia stata dieci volte più fredda di quanto non fosse nel 1957/58. Il record del freddo spetta ancora al minimo del 2009, ma sarà, tra breve, quasi sicuramente superato.Fonte: M. G. Mlynczak et al., NASA Langley Research Center, Hampton, Virginia

In parole povere, una vera e propria riduzione della atmosfera che disturberebbe molto meno le orbite superiori a una certa altezza. Il che vuole anche dire che la vita dei frammenti si allungherebbe di almeno 3 o 4 volte.

Il diagramma mostra il tempo di sopravvivenza di un satellite posto in un'orbita circolare di 300 km in relazione a un massimo e a un minimo solare. E più minimo è e più la curva si abbassa.
Il diagramma mostra il tempo di sopravvivenza di un satellite posto in un'orbita circolare di 300 km in relazione a un massimo e a un minimo solare. E più minimo è e più la curva si abbassa.

Se a questo aggiungiamo il fatto che il satellite distrutto ha creato almeno 6500 frammenti di cui un bel gruppo ha le potenzialità orbitali di colpire la stazione spaziale, il pericolo diventa quasi clamoroso ed è completamente assurdo che nessuno lo abbia previsto o -soprattutto- riportato a chi ha pianificato il "meraviglioso" esperimento.

Sì, l'esperimento indiano, osannato dai politici e dai militari della Nazione non solo ha immesso potenziali "killer" per la Stazione Spaziale, ma lo ha anche fatto in un periodo in cui la loro sopravvivenza è decisamente molto più lunga rispetto a quella esistente in un periodo di massimo solare in cui la troposfera si riscalda e si espande, aumentando le fonti di attrito e di decadimento dei frammenti che vagano indisturbati nello spazio sopra la nostra testa.

I frammenti-proiettili hanno una velocità anche maggiore di 25 000 km/h e molti di loro superano i dieci centimetri. Non è difficile calcolare l'energia terribile che avrebbero in un impatto contro un manufatto orbitale. Una sessantina di essi (i più grandi) sono sotto controllo, ma ben poco si potrebbe, comunque fare, fare se avessero voglia di causare guai.

Il problema non è nuovo. Nel 20o7 (altro periodo di minimo solare) un esperimento analogo eseguito dai cinesi  aveva prodotto ben 65 000 frammenti. In quell'occasione si ha la certezza che un piccolo frammento aveva danneggiato seriamente un satellite russo. Battaglie spaziali non volute, ma quante cose non volute (apparentemente o realmente) hanno da sempre portato catastrofi immani nella storia dell'uomo?

Una storia che ci sta sempre più convincendo della stupidità e dell'ignoranza di questo bipede e in particolare di chi ha le chiavi della stanza dei bottoni. Problematiche scientifiche, assodate e illustrate, sono state del tutto ignorate non solo dai grandi capi, ma anche da chi avrebbe dovuto avvisarli...

Tutto ciò ricorda tanto il piccolo e buffo caso della famosa ministra dell'istruzione che non sapeva nemmeno cos'era un neutrino così come non lo sapeva lo "scienziato" politico che avrebbe dovuto avvisarla e (dico troppo?) istruirla... Quanti sono gli scienziati politici di questo tipo che ci raccontano con tanta sicurezza e prosopopea il futuro climatico del nostro pianeta?

Qui di seguito un bel video esplicativo dell'intera faccenda

4 commenti

  1. Mario Fiori

    Caro Enzo a questo punto le prove che l'Uomo , purtroppo, è inaffidabile sono gigantesche. Ho sempre detto che si potrebbero fare tantissime cose buone se non ci fossero o si limitassero e indirizzassero vari fattori: "dio denaro", voglia di primeggiarre ad ogni costo, media assoldati ai grandi poteri e grandi interessi, l'aparire e le mode, e via dicendo. Ma una cosa primeggia : l'incompetenza strisciante e la mancanza di cultura ed umiltà.

  2. L'ignoranza al potere! Oggi è così dappertutto... una volta non era sempre vero (i grandi geni favoriti dai potenti erano già qualcosa di più)

  3. maurizio bernardi

    Avrebbero potuto limitarsi ad un safari fotografico. Una volta nel mirino è abbastanza chiaro che l'obiettivo potrebbe essere distrutto facilmente.

    Ma non avrebbe fatto notizia.

  4. Franco Mantovani

    Esatto caro Maurizio,  non avrebbe fatto notizia. Se ce ne fosse bisogno, basta ricordare la vicenda della bomba atomica degli Stati Uniti in guerra contro il Giappone. Per convincere il mondo dell' efficienza della loro arma, l'hanno sganciata realmente sulle due note città giapponesi con le conseguenze che conosciamo...!

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