30/04/19

I buchi neri fumano il sigaro?! **

Beh... in fondo non ci sarebbe niente di strano. Dopo una bella mangiata, un bel sigaro è una scelta condivisa da molti. Perché non potrebbe farlo anche un buco nero con una massa dieci volte quella del Sole?

Si chiama V404 Cygni e si trova a circa 8000 anni luce da noi. Un buco nero piuttosto fortunato, dato che vicino a lui c'è una stella di  massa minore che continua a rifornirlo di cibo. Normalmente quando ciò capita si forma un bel disco di materia che circonda il buco nero il quale, al massimo della soddisfazione, scarica getti violentissimi e velocissimi nella direzione dei suoi "poli".

Sono tutte cose che conosciamo benissimo, ma ammettiamo che il buco nero ruoti a grande velocità attorno a un asse che non è perpendicolare al piano del disco di accrescimento che è poi anche quello orbitale.  A questo punto le cose si complicano, tenendo anche conto di tutte quelle belle cose che capitano attorno a un buco nero rotante. Le zone più interne del disco subiscono un trascinamento dello spaziotempo, come le equazioni di Einstein avevano previsto (tanto per cambiare), il disco si gonfia e subisce un moto di precessione.

Conclusione: il getto di materia inizia ad assomigliare più a delle belle tirate di sigaro, con il fumo scagliato un po' di qua e un po' di là... Per chi non fuma, potrei richiamare una di quelle pompe per l'irrigazione che ruotano velocemente (come QUESTA, generata da una stellina che orbita intorno ad una gigante rossa) o, magari, segnali di fumo indiani.... Scegliete voi, fatto sta che, su tempi scala dei minuti e delle ore, si vedono proprio getti che seguono l'andamento dell'asse di una trottola che precede.

Limitiamoci a una descrizione mooolto qualitativa. Ogni volta che arriva materiale dalla stella e che va ad arricchire la parte del disco più gonfia e vicina all'orizzonte degli eventi si manifestano dei getti di materia non continui, ma saltuari che, però, si dirigono in direzioni diverse seguendo il moto precessionale. Come già accennato il fenomeno era stato previsto, divertendosi a spulciare nelle equazioni di Einstein, ma mai osservato in maniera così nitida e chiara. Il fumo del sigaro -o quello che preferire- è stato rilevato dal VLBA utilizzando una tecnica particolare, tante immagini brevissime e non lunghe esposizioni. Uno spettacolo probabilmente piuttosto comune, che solo un'osservazione mirata è riuscita a evidenziare.

Di seguito un bel filmato con una simulazione

Ma non è male nemmeno un'immagine che simula proprio ciò che si è visto durante le riprese del VLBI

Fonte: ICRAR
Fonte: ICRAR

Articolo originale QUI

 

Questo articolo è stato inserito nella serie "L'Infinito Teatro dei Buchi Neri", che raccoglie in modo organico gli articoli più significativi sull'argomento.

 

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