Apr 8

La cometavirus (ATLAS) forse si sgretolerà... peccato*

Almeno tre segnali stanno facendo perdere la speranza di poter vedere una cometa luminosa come Venere se non di più. Purtroppo è questa una sorte abbastanza normale per chi osa passare troppo vicino al Sole (ed è fatto di ghiaccio sporco...). Tuttavia, se deve trasformarsi in polvere planetaria, che lo faccia fare anche al nostro poco piacevole amico virus...

La cometa ATLAS comincia  a dare segnali di una  sua possibile frammentazione o disgregazione. D'altra parte sembra essere figlia (un frammento) della grande cometa del 1844 e rispetterebbe le abitudini di... famiglia.

Great Comet of 1844, as observed from Van Diemen's Land (now known as Tasmania), off Australia. This comet was discovered on 18 December 1844, and was visible with the naked eye until the end of January 1845, during which time it was one of the brightest objects visible in the Southern Hemisphere. Comets are icy bodies from the outer solar system that boil and form a bright tail of gas and dust as they approach the Sun.
La Grande Cometa del 1844, osservata dalla Tasmania, visibile a occhio nudo per circa un mese.

 

Il primo segnale viene da un'immagine ottenuta il 5 aprile e confrontata con quella del 2 aprile (vedi sotto).

 

Ningbo Education Xinjiang Telescope
Fonte: Ningbo Education Xinjiang Telescope

Nella seconda immagine è indubbio l'allungamento del nucleo, nettamente superiore a quello che potrebbe essere un impreciso inseguimento del corpo celeste.

Il secondo è legato alla grande "imprecisione" che si sta riscontrando nelle posizioni della cometa. Un'imprecisione ballerina che è da imputare all'azione delle forze non gravitazionali che la fanno ballare non poco, in relazione a potenti getti di gas.

Il terzo e, forse, il più decisivo, è la fermata dell'aumento di luminosità riscontata attraverso le misure fotometriche. La corsa verso valori comparabili con lo splendore di Venere sembra essere stata bloccata (vedi sotto).

comet2

In conclusione, le speranze di assistere a uno straordinario fenomeno celeste rimangono poche, anche se le comete ci hanno abituato a repentini cambi di umore.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare, almeno, che se deve disintegrarsi e trasformarsi in polvere cosmica, faccia fare la stessa fine al coronavirus...

 

NEWS del 15/4/2020: Il nucleo della cometa appare frammentato e la luminosità continua a diminuire.

A proposito di comete che ci hanno fatto sperare in un grande spettacolo, ricordate la PanSTARRS C/2017 S3 e la ISON?

1 commento

  1. Mario Fiori

    Peccato  Enzo ma l'Universo resta meraviglioso comunque, forse, purtroppo anche per quelle forme strane , tra vita e non vita , che sono i virus; capisco che è bruttissimo dirlo ma chi siamo noi per giudicare? Comunque sia auguriamoci che veramente questo virus si sgretoli e smetta di farci male, magari trovando il modo di non farsi male anche lui: adattandosi a convivere serenamente senza danneggiare , cosa che noi non sempre riusciamo a fare.

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