4/08/18

Una cometa pazzerella (ma nemmeno poi tanto)*

Non ci siamo dimenticati della cometa PanSTARRS (C/2017 S3)… il fatto è che si sta comportando veramente in modo inaspettato, proprio come un bambino  che si trova davanti a cose mai viste e mai provate.

Ne aveva fatta di strada partendo dalla Nube di Oort, aveva visto piccoli corpi ghiacciati e poi pianeti giganteschi fatti di gas. Quasi non si era, però, nemmeno accorta di quelli più piccoli e rocciosi, soprattutto quello con tanta acqua, proprio la stessa cosa che lui portava con sé sotto forma di ghiaccio. La sua attenzione era ormai concentrata verso la stella che stava riscaldando sempre più l’ambiente. La sua corazza antica subiva fratture da cui usciva vapore e tante particelle di sabbia finissima. Un pizzicore nuovo, una sensazione  estremamente piacevole (un po', forse, come quella cometa vagabonda la cui favola abbiamo raccontato QUI).

E poi... come non poteva sentire gioia nel vedere che lei, piccolo pezzo di materia, stava diventando l’attrazione principale di pianeti enormemente più grandi di lei? L’entusiasmo, però, ha avuto conseguenze forse non  del tutto previste, mentre si divertiva a lanciare nello spazio la sua lunghissima coda. La vicinanza al Sole cominciava ad avere effetti più drastici. Non solo pizzicore, ma anche frammentazione…

La piccola cometa si stava disgregando a causa dell’enorme calore. Le magnifiche sceneggiate di luglio avevano fatto sperare in un vero fuoco d’artificio ad agosto… probabilmente visibile anche a occhio nudo da quegli stani e arroganti bipedi del terzo pianeta. E, invece, il meglio era stato dato e ormai si stava spegnendo… Forse non sarebbe nemmeno riuscita a stringere la mano alla stella e non sarebbe più tornata indietro, diventando polvere e gas che il Sole avrebbe inglobato nella sua immensa sfera incandescente.

Un brutta fine? Nessuno lo sa… forse la migliore per una cometa vecchia e bambina insieme. In fondo, sarebbe stato ben triste rifare a ritroso il lungo viaggio dell’andata dopo aver gustato e assaporato eventi emozionanti e irripetibili. Anche lei, piccola insignificante pezzo di roccia e ghiaccio, banalissima “palla di neve sporca”, era diventata per pochi, magnifici attimi, una primattrice del Sistema Solare.

Il nostro (ormai) “amico” Michael Jager non l’ha mai persa di vista e sta raccontando con passione i suoi ultimi giorni di vita prima che si abbandoni tra le braccia della mamma stella. Ecco un magnifico video del primo di agosto.

 Fonte: Michael Jaeger
Fonte: Michael Jager

La coda è scomparsa e la luminosità si affievolisce. Ormai è vicina alla nona magnitudine. Il 16 agosto sarà il giorno della verità… riuscirà una sua parte a sopravvivere o sparirà del tutto? Noi pensiamo che alla piccola cometa importi ben poco… Anche lei è stata, è, e sarà Universo con la U maiuscola (come lo è stata, lo è e lo sarà, la piccola cometa ISON, vi ricordate di lei?).

 

Per chi vuole approfondire la conoscenza delle comete e la loro vera natura:

Comete che sembrano asteroidi, ma anche asteroidi che diventano comete, e poi i Centauri, un po' asteroidi un po' comete... ma siamo sicuri che ci sia tanta differenza tra asteroidi e comete? Parliamone...

3 commenti

  1. Mario Fiori

    Come al solito Enzo ci spieghi il tutto con il tuo dolce tocco poetico ma efficace a descrivere gli eventi.

  2. grazie Mario... ma vorrei potere essere un vero poeta per descrivere degnamente la bellezza dell'Universo... mi arrangio come posso... :roll:

  3. Mario Fiori

    Ti arrangi piuttosto bene direi :wink:

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