12/11/14

Una coda basta per essere diversi? *

Non è il primo caso del genere che viene osservato, ma adesso la faccenda assume risvolti che meritano qualche parola in più. Chissà perché l’argomento mi fa venire in mente la problematica dei “diversi” e le varie sfumature razziste che dominano la quasi totalità della popolazione di un piccolo granello di sabbia sperduto nell’Universo, che invece di unirsi fa di tutto per dividersi, aggrappandosi ai motivi più beceri. Permettetemi, quindi, un articolo un po’ allegorico, senza dimenticare i risvolti puramente scientifici.

Anche se la situazione è cambiata da un punto di vista “veramente” scientifico, i media e una divulgazione poco attenta (ma, ancora, anche alcuni addetti ai lavori) continuano a suddividere drasticamente la popolazione dei corpi minori del Sistema Solare. Ci sono le comete e ci sono gli asteroidi. Le comete sono corpi minori meno “minori” degli asteroidi, dato che sono sicuramente più belli e appariscenti.

Potremmo paragonarle a una razza più civilizzata, magari ai “bianchi”, agli occidentali. Invece del colore della pelle ciò che le rendono distinguibili dalle razze “inferiori” sono la chioma e la coda. Non le mettono sempre in mostra, ma solo quando si avvicinano al pianeta Terra e alla stella Sole, proprio per distinguersi meglio dai più grezzi asteroidi.

Sappiamo anche dove abitano, nelle “ville” oltre la periferia, ben lontane dal caos della zona più “popolare” del Sistema Solare. Alcune assistono allo spettacolo poco oltre l’orbita di Nettuno, altre addirittura da centri residenziali lontanissimi, dove i curiosi e i paparazzi non riescono a raggiungerle. Qualcuno dice che stelle di passaggio le diano il “colpo” per intraprendere un viaggio verso il centro cittadino, ma loro dicono di decidere in modo autonomo, spinte da un sincero desiderio democratico. In fondo, è doveroso visitare i più poveri e i “diversi”. Fa fine e non impegna… basta che ognuno stia alla dovuta distanza.

Ma sono veramente loro a pensarla così o siamo noi che dobbiamo sempre classificare, dividere, separare?

Questa loro caratteristica così elitaria ha per lungo tempo convinto anche gli scienziati, come Rosetta ci insegna. Mi ricordo ancora benissimo quando a Roma si doveva decidere la meta finale di una missione planetaria di primo livello dell’Agenzia Spaziale Europea. Discussioni a non finire. La lobby più forte restava sempre quella cometaria e cometa fu.

I nostri discorsi sull’interesse praticamente uguale di asteroidi e comete, riguardo alle origini del Sistema Solare, si scontravano contro gli interessi dei cometari a tutti i costi. Le comete, chissà perché, dovevano essere di serie A, le uniche a conservare le caratteristiche più primitive. Se mai era più vero il contrario, dato che una cometa che arriva fino a noi è un oggetto che ha subito chiaramente delle trasformazioni chimiche superficiali proprio a causa della sublimazione dei ghiacci. Gli asteroidi, invece, a parte qualche urto reciproco, hanno mantenuto la loro “pelle” scura quasi intatta.

Niente da fare… le lobby esistono dappertutto e la “nostra” ottenne solo qualche passaggio ravvicinato con un paio di asteroidi lungo la traiettoria. Fortunatamente, però, qualcosa stava cambiando e un po’ alla volta anche Vesta e Cerere hanno avuto la loro missione (non certo sofisticata come Rosetta), ma anche Eros e altri NEA. Tuttavia, poco male… non esistono oggetti di serie A e di serie B nell’Universo e qualsiasi cosa è sempre meglio di niente. E poi, in fondo, le comete sono sempre corpi minori, mattoni primordiali, molto simili agli asteroidi anche se se la tirano con tutti i loro vestiti appariscenti. Insomma, la Scienza alla fine si stava rendendo conto che bianchi e neri erano pur sempre figli della stessa madre stella.

Quando racconto che l’origine dei popoli europei si deve cercare in Africa, negli altopiani del Kenia, dove le scimmie avevano dovuto abbandonare un territorio diventato geologicamente invivibile  e iniziare la loro prima “migrazione”, alzandosi in piedi per fare più strada e affinando le capacità intellettive per risolvere sempre nuovi problemi, molti sorridono e alzano le spalle: quello che conta è OGGI, non IERI. Eppure anche quella volta coloro che avevano sofferto di più ebbero la meglio su chi aveva vissuto troppo tranquillo. La storia e la preistoria dovrebbero insegnare molto alla razza umana. Tuttavia, nel caso dei corpi minori, la faccenda sembrava diversa. All’inizio si pensava che esistesse una migrazione “al contrario”: i corpi minori meno minori, le comete, migravano verso il centro e poi magari si fermavano anche a costo di disgregarsi continuamente: casi speciali, anomali, non certo significativi per una popolazione numerosissima e molto restia a mischiarsi con il… popolo.

Ma era vero? Non è che in fondo non c’era nessuna diversità tra bianchi e neri, tra asteroidi e comete? E se l’unica differenza fosse solo un qualcosa di apparentemente macroscopico (il colore della pelle) dovuto alla diversa regione di nascita? Proprio come per gli antichi africani e i Neanderthal. La stessa cosa si vede anche nei pianeti che non sono certo uguali tra loro. Nettuno è ben diverso da Mercurio, eppure sono entrambi pianeti, fisicamente pianeti.

Perché lo stesso non doveva essere vero per gli asteroidi e le comete? E, così, si cominciò a capire che le due popolazioni non avevano limiti invalicabili, non erano figli di stelle diverse, ma erano fatti con la stessa materia, una materia che cambiava solo lentamente allontanandosi dal Sole: il ghiaccio nella zona di Mercurio non si può formare, ma vicino a Giove sì. Basta questo per rifiutare i diversi o per dare maggiore o minore risalto a “personaggi” che fanno parte di un’unica popolazione, quella dei mattoni fondamentali dei pianeti? Asteroidi e comete sono entrambi i costruttori dei pianeti, i residui di ciò che non è servito, messi da parte in qualche angolo sicuro, pronti a essere studiati per capire le origini del sistema planetario.

Insomma, ma quale diversità! ma quale serie A e serie B! ma quali lobby! Asteroidi e comete sono “segni” macroscopici di ciò che era il disco gassoso e polveroso proto planetario, quando il Sole stava inviando i suoi primi vagiti. Forse che gli anelli concentrici del sistema planetario osservato recentemente da ALMA reca segni di diverse popolazioni? No, la consideriamo unica, sapendo bene che le parti esterne formeranno pianeti ghiacciati e quelli interne pianeti solidi. Se poi ci saranno spostamenti dinamici dovuti a migrazioni planetarie o capacità di mantenere più o meno idrogeno in base alla massa acquisita, sono cose che riguardano i pianeti, ma non i mattoni primordiali.

E così, anche noi che viviamo di pregiudizi, abbiamo capito che andando dalla zona marziana a quella gioviana gli asteroidi cambiano la loro composizione. I silicati e i metalli vengono accompagnati sempre più dai carbonati e poi dal ghiaccio. Prima poco e ben rintanato all’interno e poi sempre più abbondante. Oggi sappiamo che i troiani di Giove non sono poi così diversi dagli abitanti delle “ville” del Kuiper Belt. E sappiamo anche che certe etichette che hanno vissuto a lungo, e che molti vogliono continuare a far vivere, non sono mai state "sentite" dai corpi planetari.

Loro sanno di essere uguali, tutti utili e tutti figli della stessa materia. Ciò che ammassi di molecole più o meno complesse hanno capito, noi, piccole e  meravigliose creature "intelligenti" del Cosmo, raggruppati in un  granello infinitesimo di roccia e acqua, non siamo ancora riusciti a comprendere. Quando si parla di … ignoranza!

Tornando ai risvolti più scientifici, possiamo concludere che non c’è nessun muro che divide asteroidi e comete, sono un’unica popolazione che differisce sempre più allontanandosi dal Sole, ma lo fa lentamente, a causa della materia che c’era a disposizione, della luce e del calore che hanno ricevuto, della capacità della loro pelle di assumere colori e composizione diversa (come ipotizzato da Oort negli anni ’50)

Qualcuno vuole qualche prova ancora più diretta? Bene, basta osservare attentamente in mezzo agli asteroidi e prima o poi vedrà che qualcuno di questi apparirà come una cometa. Il caso più  recente riguarda un oggetto che si trova abbastanza vicino a Giove, nella famiglia di Hygiea, e che ha ancora un nome provvisorio: 62412. Il suo semiasse è di circa 3.24 UA ed è stato scoperto nel 2000. Si è sempre comportato da asteroide, ma adesso ha mostrato una coda, piccola, ma ben visibile. Una cometa tra gli asteroidi? Una Madre Teresa tra i derelitti di Calcutta? No, un asteroide che ci sta dimostrando che non sono dei diversi, ma che anche loro hanno del ghiaccio più o meno nascosto. Ne siamo sicuri? Non è che sia una cometa nascosta? No, la sua densità è troppo alta e indica chiaramente che il ghiaccio non può essere dominante.

La coda di 62412, un piccolo asteroide di 4 km. Fonte: Scott Sheppard.
La coda di 62412, un piccolo asteroide di 4 km. Fonte: Scott Sheppard.

Come mai si manifestano così raramente? Beh… la composizione è diversa a seconda della distanza dal Sole e non basta il suo calore ha creare getti, chiome e code varie. Ci vuole qualcosa che li aiuti. Potrebbe bastare un urto con un fratellino più piccolo che esponga qualche zona ghiacciata più interna o una rotazione talmente veloce che ogni tanto qualche strato superficiale si stacchi, mettendo a nudo del materiale più volatile. Il caso di 62412 dovrebbe essere il secondo, dato che la rotazione è veramente elevata: fa un giro completo in poco più di tre ore.

No, cari ragazzi, nel Cosmo la diversità è una parola che non esiste e, quando è necessario usarla, si capisce bene il suo vero significato. I mattoni primordiali sanno di essere figli della stessa madre. Noi  uomini intelligenti…. Ancora NO!

Articolo originale QUI

 

Questo articolo è stato inserito in "Asteroidi, comete o... asterocometoidi?"

12 commenti

  1. Michael

    Non farti sentire troppo in giro, o qualcuno potrebbe decidere "a ragion di logica" di riclassificare il piccolo Plutone (salvo che qualcuno non decida di trasformarlo in un Asteroide).
    Mi è piaciuto molto questo approfondimento, Enzo. Leggendo il trafiletto riguardante la discussione del passato su dedicare missioni ad Asteroidi oppure a Comete, istintivamente mi veniva da pensare che ovviamente la Cometa è più interessante di un triste sasso buttato in mezzo a molti altri... ma mi rendevo conto che non c'è una vera e propria motivazione di questa preferenza, sopratutto alla luce di quanto hai descritto tu poi. Siamo cresciuti (magari anche per motivazioni religiose) convinti che le Comete hanno molti misteri da scoprire, mentre in realtà tutto quello che c'era da sapere sul loro lato spettacolare ormai si conosce. Ciò che bisogna scoprire è cosa c'è dentro, ma questo vale anche per gli Asteroidi.
    Ritornando a Plutone, anche lui in effetti viene considerato di serie A rispetto agli altri Pianeti Nani. Su Cerere abbiamo intenzione di andarci o no?
    E, mi viene or ora da chiedermi (sto saltando di palo in frasca, temo): non c'è un interesse scientifico nel visitare Phobos e Deimos? Tanto su Marte dovremo andarci ad abitare, no? ;)

  2. caro Michael,
    dici molto bene. Phobos è un oggetto che andrebbe visitato, anche perché probabilmente è un asteroide catturato. Oltretutto è decisamente più economico scendere su Phobos che non sulla Luna o su Marte, per motivi di gravità e anche per velocità relativa. Se ne parla sempre, ma poi non si fa mai... Anni fa una missione sovietica era miseramente fallita e poi si è chiuso il discorso. E pensare che sarebbe un bel punto d'osservazione per l'onnipresente Marte. Magari la vita si è trasferita su Phobos per evitare tutti quei fastidiosi robottini... :mrgreen:

    Cerere sarà visitato dalla stessa sonda che ha visitato Vesta, ossia Dawn. Per l'esattezza il prossimo febbraio.

  3. Michael

    Ecco, vedi che ogni tanto ne dico pure io qualcuna di giusta? :mrgreen:

  4. Michael

    Tra l'altro scopro ora che Wikipedia continua ad indicare (sia sulla pagina dedicata che quella sulla Missione Dawn) che Cerere è un Asteroide. 8-O

  5. Ti dirò... io anche continuo a chiamarlo asteroide... I pianeti nani non sono né carne né pesce e sono stati tirati fuori sempre per dare qualcosa a Plutone... Mi sta bene la differenza fisica tra pianeti e non pianeti, ma la differenza tra pianeta nano e corpo minore è legata a questioni puramente fisiche che abbiamo sempre saputo anche quando Cerere era un ... asteroide e basta. Tutta sta nella capacità dell'autogravitazione di superare le forze di stato solido. Ho passato vent'anni della mia vita a studiare questa linea di demarcazione... e mi viene male usare la parola pianeta nano ... Ma non dirlo a nessuno!!!! :mrgreen:

  6. Mario Fiori

    Pianeti nani, Asteroidi, Comete, Meteoriti, rocce sono e vaganti pure (i Pianeti nani hanno una loro orbita che pure non tengono mai ben pulita) e finiamola, studiamoli tutti e basta.

  7. Alvermag

    "I pianeti nani non sono né carne né pesce e sono stati tirati fuori sempre per dare qualcosa a Plutone…"

    Caro Enzo, se non ricordo male Plutone è pur sempre il Dio degli inferi, e allora .... sai com'è .... è meglio tenerlo buono, non si sa mai.

    Insomma Enzone, io continuo a scrivere scemenze per tenerti alto il morale in vista dell'intervento con luce monocromatica collimata, di lunghezza d'onda ... a proposito, perchè non chiedi al "laserista" qual'è la frequenza del raggio e quale ne è l'intensità? Potresti scrivere un articolino al riguardo .....

  8. gioyhofer

    Sono convinta che se scendessimo su ogni cometa o asteroide che esiste i troveremmo qualcosa di diverso e unico. Ogni corpo, come ogni persona che vive su questo pianeta, ha la sua storia e la sua evoluzione sarebbe, per quanto poco, diversa da qualsiasi altra...
    Fino a pochi anni fa si pensava di sapere come si è forato il nostro Sistema Solare, seguendo un modello empirico... Credo infondo che la conoscenza assoluta sia solamente un utopia...
    C'è sempre da imparare, forse è proprio questo il bello della scienza....

  9. caro Alvy... :mrgreen:

    cara Gio... verissimo!

  10. Alvermag

    Cara Gioy, forse è stato un qualche GRB che lo ha attraversato da parte a parte .....

    Scusami, ma l'errore di battitura che ha fatto comparire "forato" in luogo di "formato" è troppo ghiotto e ne ho subito ricavato l'ennesima facezia.

    Vabbè, per questa settimana ho deciso che scriverò solo stupidaggini. :mrgreen: :-D :lol:

    N.B.: Non vorrei che Enzo non notasse la differenza ......

  11. foscoul

    Che belli che siete :mrgreen:

  12. caro Foscoul... su Giorgia sono d'accordo, ma su Alvy... non so proprio!!! :roll:

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