Dic 14

C’era da aspettarselo: anche Europa soffia! **

La figura mostra il luogo (vicino al polo sud) dove il vapor d’acqua sembra uscire dall’interno di Europa, confermando sia l’oceano sotterraneo sia la possibilità di una crosta relativamente sottile e/o fratturata, in zone particolari del satellite di Giove. L’osservazione è stata fatta nel 2012 da Hubble. Fonte: NASA/ESA/L. Roth/SWRI/University of Cologne

Beh… Enceladus era favorito, avendo un guardiano  preciso e implacabile: la sonda Cassini. Quest’ultima, peggio di una telecamera nascosta in una banca, ha colto ogni attimo della vita del sistema di Saturno (nemmeno lì si ha più privacy!). Lo sbuffo di vapore che esce da Enceladus non poteva scappare alla curiosissima sonda. Niente di veramente inaspettato, dato che il satellite manca “stranamente” di crateri in una sua vasta zona. Mancanza di crateri da impatto vuol dire superficie “nuova”, non ancora martellata di comete e meteoriti varie. L’unico modo, però, per “cambiarsi il vestito” è coprire quello vecchio con materiale che proviene dall’interno. Se poi l’interno contiene acqua allo stato liquido, è ovvio che esca vapor d’acqua che, appena fuori, si deposita come neve attorno al foro d’uscita. E’ il fenomeno ben noto dei vulcani acquosi, presenti in vari satelliti dei pianeti esterni. La lava è acqua che gelando crea vere e proprie colate di ghiaccio. Se vi era ancora qualche fessura, prima o poi avremmo visto uscire “quel fil di fumo” …e così è stato.

Se è successo a Enceladus (piccolo e poco propenso a essere “stirato” dalla marea di Saturno) figuriamoci se non capita anche sui due satelliti più vicini a Giove. Per il primo nessun problema. Io è pieno di vulcani ancora attivi, altro che sbuffi! Tuttavia, è troppo tempo che soffia e la sua acqua se n’è ormai andata in giro per lo spazio e adesso esce soltanto vapore di zolfo creando ghiacciai giallastri.

Molto più subdolo Europa. Anche lui ha pochissimi crateri da impatto ed è piatto come una tavola di biliardo. L’unica spiegazione può essere una fase un po’ meno attiva di Io. Logico, dato che l’effetto di marea è meno potente. Ha finito da poco di eruttare acqua e si sta creando una crosta di ghiaccio abbastanza spessa. Sì, ma non da molto, perché se no come spiegare la mancanza di crateri da impatto? Il vestito è perfettamente pulito e quasi immacolato.

Se il riscaldamento interno originario è finito, c’è sempre comunque la marea a giocare con la forma del satellite, facendola allungare e accorciare a seconda di quanto i suoi fratelli lo allontanano o la avvicinano a Giove. Conosciamo benissimo l’effetto della marea sui corpi celesti (ne ho parlato in vari articoli sia su astronomia.com che anche su questo blog a proposito del limite di Roche; ma, soprattutto e a lungo, sull’Infinito Teatro e su Rosetta) e sappiamo come stiri e schiacci un oggetto che cambia la sua distanza dal vicino gigante. Questo tira e molla mantiene calda la parte interna e permette all’acqua di mantenersi liquida. Sto parlando dell’ormai celebre oceano sotterraneo di Europa, uno dei tre posti in cui è ancora possibile trovare micro organismi viventi (oltre a Titano e -magari- Enceladus).

Personalmente mi ero un po’ preoccupato della mancanza di attività superficiale di Europa. Possibile che la coperta di ghiaccio fosse così spessa? Eppure c’erano zone molto attorcigliate di probabili fratture. Perché non soffiava? La spiegazione era una sola: non aveva avuto un guardiano assiduo come Cassini. Bisognava sperare nelle osservazioni terrestri. E, finalmente, la notizia è arrivata: un’altra balena è stata avvistata… e che balena! Non sto a tediarvi con la tecnologia usata per scoprire lo sbuffo di vapore. Basti dire che c'entra Hubble e misure spettroscopiche. L’importante è che ci sia e sia di vapor d’acqua. Speriamo, adesso, che esca fuori anche un po’ di polvere in modo da indicare la presenza di molecole complesse e quindi, magari, di ... qualcos’altro.

Al pari di Enceladus, gli sbuffi si sono visti nel punto di massima distanza di Europa da Giove, dove la marea gioca di meno e l’interno del satellite è meno “stressato” dalle forze di marea. Posso darvi un’idea molto qualitativa di come questo sia abbastanza prevedibile, attraverso la figura che segue. Immaginiamo che l’anello nero sia l’oceano di Europa e che vi sia una frattura tra due grossi blocchi di ghiaccio. Quando il satellite ha una forma più sferica i blocchi di ghiaccio si allontanano tra loro e danno via libera al gas. Quando, invece l’oggetto si avvicina a Giove, la marea lo “stira” e i massi vengono avvicinati tra loro chiudendo il tunnel di uscita. E’ un esempio veramente “brutale”, ma serve per capire come una situazione più rilassata aiuti la fuoriuscita del vapore.

Benché ci si aspettasse un risultato del genere, esso è pur sempre una conferma osservativa dell’oceano sotterraneo e della sua composizione chimica. Ci dice anche (meno male) che lo crosta di ghiaccio non è troppo spessa e permette ancora di avere fessure che permettano la fuoriuscita del liquido interno. Sicuramente meglio di quanto capiti su Ganimede, che ormai mostra soltanto enormi ghiacciai lavici, ricordo dei bei tempi che furono.

Infine, una ottima notizia tecnologia. Non ci sarà bisogno di usare una trivella per arrivare all’oceano e studiarlo da vicino. Basterà andare nel punto giusto e al momento giusto. L’eschimese di turno non dovrà nemmeno tagliare il ghiaccio per cominciare a pescare! Scusate il tono scherzoso, ma la notizia mi fa veramente piacere e mi tranquillizza non poco. Cominciavo a dubitare…

NEWS!!  Altre osservazioni di Hubble sembrano confermare gli “sbuffi” di Europa

10 commenti

  1. foscoul

    Ottime notizia e ulteriore conferma!
    Mi ha sempre affascinato Europa :-P  e adesso tenendo conto della massa del corpo e della forza mareale esercitata sui ghiacci da perte di Giove con la matematica si potranno fare stime più precise sullo spessore della crosta e sulle profondità degli oceani del satellite. :-D

  2. parli come un libro stampato!!! come vorrei tornare all'inizio del mio lavoro... :-|
    va beh... l'importante è conoscere... :)  

  3. Jacopo

    Speriamo, dato che ora Europa ci ha mandato il suo "invito", che chi organizza missioni spaziali e invio di robottini, gli diano le attenzioni che merita!

  4. L'Esa forse si muoverà, ma non prima del 2020... :cry:

  5. gioyhofer

    Che bello... Chissà cosa si potrà trovare sotto quell'oceano...
    Giorgia

    PS: perchè non mi funzionano le faccine :( ????

  6. Mario Fiori

    O.K. Enzo mi sembra di capire che nel frattempo possiamo studiare gli sbuffi e poi sarà sufficiente posarsi nei pressi degli sbuffi , non sarà necessario subuto "bucare" Europa, ho capito bene ?

  7. esatto... sempre che ci si vada... :wink:

  8. AlexanderG

    Chissà come sarebbe stata la nostra storia se Europa fosse stata al posto della nostra Luna ;)

  9. caro Alex,
    non avrebbe "soffiato".... Europa è grande come la Luna e la Terra non avrebbe potuto scaldarla come Giove & C. E non sarebbe stata di ghiaccio sporco... A meno che tu non voglia dire di prendere Europa e portarla al posto della Luna. Anche in questo caso si sarebbe ridotta a una palla di ghiaccio sporca piena di crateri da impatto... :wink:

  10. AlexanderG

    Sì, intendevo averla al posto della Luna.
    Al posto del ghiaccio immaginavo un enorme oceano (magari) pieno di vita :) 

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