18/07/15

La vendetta scientifica di Plutone *

Il “cuore” di Plutone ha finito di essere un’“idiota”  messinscena mediatica e si è mostrato per quello che è scientificamente. Basta guardare l’immagine che ne riprende una sua parte. Non vi è un cratere e ricorda, in qualche modo, la superficie ghiacciata di Europa. La mancanza assoluta di crateri fa stimare che anch’essa possa essersi formata non più di cento milioni di anni fa, ma probabilmente è ancora più recente. Forse stiamo assistendo a un’istantanea di qualcosa che si sta… “muovendo”.

L’immagine eccezionale di parte del “cuore” di Plutone con le caratteristiche peculiare indicate chiaramente. Fonte: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute
L’immagine eccezionale di parte del “cuore” di Plutone con le caratteristiche peculiari indicate chiaramente. Fonte: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

A prima vista, sembrerebbe di vedere una distesa di fango secco che tende a creparsi e a formare zolle. Ovviamente, il materiale non è fango, ma una mistura di ghiacci essenzialmente di metano, CO e  azoto (oltre che una spruzzata d’acqua). La formazione a zolle, confinate da solchi, spesso contenenti materiale più scuro, si potrebbero formare per contrazione della superficie planetaria. Tuttavia, vi è un spiegazione alternativa che ci ricorda Europa: un movimento convettivo di masse liquide al di sotto della crosta, con conseguente fonte di calore interna. Teniamo, inoltre, conto che le montagne appena scoperte sorgono vicino al “cuore” pianeggiante e potrebbero essersi create attraverso scontri di zone in movimento. Sembra quasi che vi sia una tettonica attiva su Plutone!

Intanto arrivano anche le prime notizie sull’atmosfera del lontano pianeta nano (ma chi pensa più a queste inutili classificazioni?). Essa esiste e come! Si eleva fino a 1600 km d’altezza, ben più dei 270 osservati da terra. Vi è anche una specie di “coda” di plasma freddo che si estende per migliaia di chilometri, probabilmente essa è l’atmosfera che è stata strappata a Plutone dal vento solare che è ancora capace di farsi sentire.

Sono state anche notate strisce parallele tra loro che potrebbero rappresentare i segni di forti venti che soffiano in direzioni particolari e lasciano il loro segno sulla superficie ghiacciata. Insomma, di tutto e di più e al diavolo i media che si limitano a far vedere le immagini senza nemmeno tentare di spiegare le meraviglie che ci stanno dietro. Forse è quello che la “gente” (anche quando si crede appassionata) vuole: un’immagine, un grido di meraviglia (così, tanto per far vedere l’interesse) e poi via, alla prossima.

No, New Horizons sta seguendo regole scientifiche molto corrette: immagini continue e tentativi di spiegazione quasi simultanei. Molti si riveleranno errati, ma se non si discute su di loro apertamente è difficile che nasca l’idea vincente. Inoltre, mi aspetto, tra non molto, il confronto con Tritone, anche se per quest’ultimo la quantità e qualità di immagini erano nettamente inferiori.

Ha ragione Alan Stern quando dice: “Abbiamo appena “graffiato” la superficie di Plutone, ma sembra già chiaro che nella conoscenza del Sistema Solare il meglio si è conservato per ultimo!” Dopo tanti anni di tensione e di pressioni mediatiche e scientifiche, sono contento che Alan possa finalmente respirare e unirsi a Plutone per una piccola vendetta scientifica. Chi se ne frega, oggi, se Plutone è pianeta, pianeta nano, plutino, asteroide o cometone? Quando mai l’Universo si è dato dei nomi e delle classifiche? Finché lo facciamo noi per ottenere maggiore chiarezza nella nostra mente limitata, OK. Ma non ha assolutamente alcun senso fisico.

Mi ricorda lo scritto di Feynman sul bicchiere di vino. In esso, diceva, vi è tutto l’Universo, la geologia, la chimica, la fisica, la biologia,ecc., ecc. Ma questi sono “nomi” inventati dall’uomo… Il vino e l’Universo non sanno assolutamente cosa siano tutte queste separazioni e nemmeno gliene importa più di tanto! Il vero modo di apprezzare vino e Universo è quello di bere il contenuto del bicchiere e goderselo fino in fondo.

Così è per Plutone e suo fratello: quello che importa è ciò che ci sta regalando scientificamente e non certo le definizioni di comodo. Tutto il resto è solo noia!

Alla prossima che non tarderà ad arrivare…

19 commenti

  1. peppe

    sta piacendo anche me questa missione. è bello notare come finalmente ci sia molta "serietà" scientifica. poi se i media si soffermano sul cuore di plutone la soluzione è semplice: si spegne la tv.

    comunque ora plutone fa parte della cerchia degli oroscopi. l'acquario è minacciato dal pianeta nano 8-O
    non si possono sentire certe cose 8-O

  2. givi

    Anche a me piace questa missione, mi accontenterò di avere notizie dall' infintoteatrodelcosmo. Niente Tg e focus.

  3. Alfierecampochiaro - Massimo

    Una volta avevo letto che era il pianeta della creatività. Evidentemente è stato declassato anche dagli astrologi ...

  4. Walter

    Due domandine da appassionato incompetente:
    l'assenza di crateri sulla superficie di Plutone e la presunta esistenza di vulcani criogenici, che si interpreta come se ci fosse una fonte di calore sotterranea, non può essere dovuto non solo a elementi radioattivi nel nucleo ma anche ad effetti mareali dovuti a Caronte?
    Molti tuoi articoli spiegano questo fenomeno.
    Io invece sono meravigliato dalle 'ombre' nitide che si vedono in certe fotografie.
    Ero convinto che a quella distanza dal Sole la luce fosse molto scarso o addirittura inesistente.
    Sia ben chiaro che non è una sciocca critica come è successo per le prime fotografie scattate sulla Luna che hanno sollevato tanti dubbi e polemiche sui vari giornali scandalistici

  5. Mario Fiori

    Carissimo Enzo , facendo le dovute proporzioni, se ho ben capito, visto il periodo può darsi di no, la situazione tra Plutone e Caronte è un po' come quella tra Terra e Luna, aldilà del fatto che Plutone ha altri piccoli satelliti. Tutto ciò può influire come la Luna influisce sulla Terra e sulla sua geologia?
    Comunque sia, Grande (nano) Pianeta Plutone e grande anche Caronte.

  6. cari Walter e Mario,
    in attesa di nuovi dati, anch'io non trascuro l'effetto mareale reciproco come possibile fonte di calore interno. Bisognerebbe fare un po' di conti assolutamente non banali, dato che è necessario stabilire modelli consistenti per l'interno di questi corpi celesti. Non possiamo nemmeno trascurare la risonanza che hanno con Nettuno e che li costringe a ripetere periodicamente certe configurazioni.
    Riguardo a Mario, direi che la Luna è decisamente meno importante rispetto a Caronte.

    Sulla luminosità del Sole, non buttiamola giù dura... Anche se così lontani, il Sole rimane pur sempre una stella di circa -20 mag, magnitudine molto più piccola di quella della Luna piena.

  7. SuperMagoAlex

    Ciao Enzo, il motivo per cui Plutone e Caronte formano un sistema binario, al contrario di Terra e Luna, a cosa è dovuto? Alla massa?

  8. sai Marko... è un modo di dire anche quello. Il baricentro si sposta sempre di più verso il punto di mezzo all'uguagliarsi delle due masse. Per cui si è stabilito di chiamare binario un sistema dove esso cade nel ... vuoto. Il che implica, ovviamente, un certo rapporto di masse ben definito.
    Come va la montagna? Hai incontrato Gio?

  9. davide1334

    enzo,se ricordo bene da uno dei tuoi articoli,spiegavi che due oggetti comparabili come massa come plutone e caronte arrivano a sincronizzarsi perfettamente(rivoluzione e rotazione) mentre in tutti gli altri rapporti "non impari " diciamo, non si raggiungerà mai. quanto possono avere impiegato questi due a raggiungere la sincronia?

  10. caro Davide,
    esiste una formula che permette il calcolo (dati certi parametri orbitali) e la trovi qui:
    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2014/12/06/ma-cose-la-marea/

    La tua domanda solleva un problema che avevo un po' "nascosto": essendo sincronizzati le due forze di marea non dovrebbero creare tensioni interne e quindi riscaldamento... La faccenda si complica un po' e potrebbe favorire la risonanza con Nettuno. Tuttavia, è ancora troppo prematuro avere certezze.

  11. Michael

    Se Plutone ci regala tutto questo, ora però siamo già curiosi di poter vedere anche seria, Makemake, ...
    Senza dimenticarci di tutti gli altri Satelliti di Plutone a cui penso siano state scattate fotografie importanti.

  12. caro Michael,
    sarebbe veramente importante osservare altri TNO di grandi dimensioni per vedere se e come riescono a mantenersi giovani... Purtroppo ci vorrebbe un'altra sonda e/o troppi soldi in più... Mi sa che ci accontenteremo di piccoli oggetti molto simili a comete. Boh... staremo a vedere. I satelliti sono sicuramente interessanti, ma penso decisamente meno dei corpi maggiori molto più evoluti...

  13. Mario Fiori

    Comunque Enzo si apre un nuovo mondo, questi piccoli(relativamente) esponenti del Sistema Solare ci regalano cose stupende, pure i Pianeti (nani?) Binari. E' giusto Michael altri esponenti (vedi Makemake) potranno darci meravigliose sorprese e poi eventuali "personaggi" non ancora scoperti in quell'angolo remoto.

  14. marco

    infatti ieri sera pensavo proprio a questo.. sincronizzazione.. blocco ma reale.. possibile che ci siano tensioni sufficienti a scaldare il sottosuolo? non è più plausibile ipotizzare qualche tipo di reazione chimica, visto che anche il decadimento radioattivo non sarebbe sufficiente date le masse?.. forse si troverà un meccanismo del tutto nuovo e inaspettato..

  15. Mio

    Azzardo fortemente una ipotesi, magari assurda ma sulla quale mi aspetto una gradita risposta:
    e se Plutone era prima un satellite di Nettuno e poi dopo è in qualche modo rimbalzato là dove ora si trova?

  16. caro Mio,
    purtroppo l'ipotesi non è sostenibile per motivi di meccanica celeste. Sarebbe più facile se fosse stato un satellite di Urano (in realtà Plutone si avvicina di più a Urano che non a Nettuno...). Ma le integrazioni numeriche hanno annullato entrambe le ipotesi. Però... mai dire mai! Questi pianeti nani ne sanno una più del diavolo!

    caro Mario,
    forse dice bene Alan... il meglio arriva in fondo. Chi pensava che andando dove tutto ghiaccia si sarebbe trovata la "morte" della materia, :wink: si sbagliava di grosso!

  17. Michael

    Frena, frena, frena.. !
    In che senso sarebbe più probabile che Plutone fosse stato anticamente un Satellite di Urano piuttosto che di Nettuno? 8-O

  18. calma Michael... L'ipotesi era nata dal fatto che Urano deve sicuramente aver subito un urto mostruoso nella sua infanzia (asse di rotazione piegato di 90 gradi) e non era insensato pensare che nell'urto un satellite avrebbe potuto abbandonare il "papà". Ipotesi che, ormai, non ha più ragione d'essere...

  19. Michael

    Ok, ora ho capito. Mi aveva mandato fuori strada la dicitura tra parentesi.
    Grazie.

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