11/08/15

Cerere e i suoi due misteri *

Analizzando le prime immagini del pianeta nano Cerere si evidenziano due caratteristiche salienti di cui abbiamo già parlato. Due caratteristiche che restano ancora misteriose, in attesa di un ulteriore avvicinamento della sonda al grande asteroide “italiano”.

Le macchie bianche che si trovano al fondo del cratere Occator, di circa 100 km di diametro, continuano a rimanere misteriose. In un primo momento si era pensato a ghiaccio (ed è ancora un’ipotesi valida), ma poi si era anche supposto fossero dovute a depositi salini. Ma, anche in questo caso, i dati non sembrano darne una conferma del tutto disambigua. L’unica cosa di cui si è certi è che sono zone che riflettono la luce in maniera decisamente superiore al terreno circostante. Sarà necessario scendere ancora un po’ per sperare di avere dati decisivi.

Fonte: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/LPI
Fonte: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/LPI

Resta il fatto che un così grande cratere ha un interesse di per sé. E’ decisamente più giovane di crateri vicini, come si nota dalla distruzione parziale di un cratere più piccolo in alto a sinistra. Tuttavia, il suo bordo molto netto subisce un rigonfiamento, sempre sul lato sinistro, a causa di un “montagna” che sembra gonfiarsi. Sicuramente siamo di fronte a una qualche attività geologica non limitata alla craterizzazione. Qualsiasi illazione è, però, prematura,

Forse ancora più misteriosa è la montagna che si erge isolata raggiungendo ben 6000 metri rispetto al terreno circostante. Una specie di Cervino, a causa della sua forma quasi piramidale. Ciò che è decisamente strano è la mancanza di crateri prossimi a questa straordinaria elevazione. Ancora una volta, ci si potrebbe riferire a movimenti interni piuttosto che a conseguenze di semplici impatti.

Fonte: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/LPI
Fonte: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/LPI

In generale, lasciano anche molti dubbi le profonde spaccature che sono in parte collegate a grandi crateri e che sembrano percorrere gran parte della superficie.

Sarà anche “nano”, ma Cerere rimane un bel “puzzle” per gli specialisti del settore…

Il VIDEO che allego è leggermente artefatto. Si basa sui dati osservativi, ma le elevazioni delle varie strutture sono state aumentate di un fattore cinque, per meglio evidenziare la topografia e la geologia delle varie zone. Resta, comunque, un “tour” più che interessante!

5 commenti

  1. Mario Fiori

    Favoloso carissimo Enzo, Plutone, Cerere ci stanno dando delle ottime sorprese: "Potere dei Piccoli!"

  2. peppe

    Davvero bello Caro Enzo.
    se mi posso permetter un off topic veloce.
    ma quanto è reale il pericolo di collissione tra gi asteroidi della fascia e le sonde che lanciamo oltre l'orbita di marte? è una cosa che mi ha sempre incuriosito

  3. caro Peppe,
    praticamente zero virgola zero. Gli asteroidi sono tanti, ma lo spazio che utilizzano è enorme... Si sono fatti i conti e il pericolo è risultato del tutto trascurabile, fino a detriti tali da poter impensierire una sonda. Ovviamente, conta anche il tempo in cui si rimane nella zona...

  4. Mio

    errore di battitura nell'ultimo paragrafo: topografia anzichè tipografia...

Lascia un commento

*

:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.