25/11/15

Perché non parlo dei capelli della Terra… **

Questo articolo è stato inserito nella pagina d'archivio dedicata alla MATERIA OSCURA, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo

 

Immagino che tra poco apparirà anche sui giornali e tutti diranno che la Terra ha dei capelli di materia oscura. Nessuno sa ancora se esiste, di cosa è fatta, eppure non solo si descrive su larga scala, ma si applica a un pianeta come la Terra. Penso che Galileo, Newton, Einstein e colleghi avrebbero gridato allo scandalo! Non ne voglio parlare, ma vorrei comunque fare un “distinguo”.

Un recente articolo non solo dà come accettata  la distribuzione di materia oscura, ma propone un modello che vedrebbe un pianeta come la Terra circondato da lei, distribuita in modo da formare una specie di “criniera”. Non voglio assolutamente dilungarmi su un modello che sembra più un  gioco da computer piuttosto che una ricerca scientifica. Chi vuole può trovarlo QUI (in forma sintetizzata da copia e incolla) o QUI (articolo originale). Io vorrei solo spiegare la netta differenza che esiste tra le speculazioni teoriche relative a oggetti ai limiti della fisica (come i buchi neri) e  quelle relative alla descrizione e alla configurazione della materia oscura.

I buchi neri sono oggetti osservabili indirettamente, ma comunque osservabili. Ciò che capita attorno a loro permette di effettuare misure in grado di stabilirne massa, rotazione, dimensioni e molto altro ancora. Per definizione, ciò che capita al loro interno può solo essere descritto da teorie più o meno esotiche e complesse, che derivano però dalla relatività generale, una teoria che finora è stata confermata praticamente al 100%. E’ quindi del tutto logico e utile elaborare matematicamente tutte le possibili soluzioni di un problema che la mancanza di informazione (come la luce) ci sta vietando di osservare direttamente.

La materia oscura, invece, non è stata assolutamente osservata. Le misure indirette della sua esistenza possono essere spiegate in vari modi e quindi creare un modello della sua distribuzione è del tutto ipotetico. Ancora più importante è il fatto che essa non deriva da nessuna teoria cosmologica valida e confermata. Inoltre, per poterla inserire in un modello ancora molto aleatorio, è necessario introdurre particelle del tutto virtuali e mai rivelate. Insomma, tutto si basa su un’interpretazione particolare di una supposta gravità anomala. Si può anche accettare una teoria che la consideri “possibile”, ma costruire da questa dei modelli che arrivino perfino a descrivere nei minimi dettagli la sua distribuzione locale sembra proprio un gioco di grande virtuosismo matematico, ma di bassa valenza fisica.

Non confondiamo, quindi, le teorie più complesse relative alla struttura dei buchi neri (oggetti reali e confermati da teorie di sicura validità) con quelle esotiche e fantasiose relative alla materia oscura che si basano solo su estrapolazioni mentali, senza alcun fondamento veramente fisico.

Alla fine, può anche darsi che esista, ma questo tipo di approccio è ben lontano dalla Scienza che io considero tale… Sembra quasi che si voglia a tutti i costi la notizia sensazionale e solo per questo scopo si usi con grande tecnicismo un linguaggio (quello matematico) che dovrebbe essere riservato alla fisica. Un po’ come parlare a vanvera, tanto per parlare…

Ovviamente, questa è una visione del tutto personale e me ne prendo tutte le responsabilità del caso, pronto a chinare il capo se verrò smentito.

3 commenti

  1. Mik

    Concordo con la tua posizione... per quel che può valere la mia umile opinione.

  2. adriano

    Un'altra teoria sul nulla

  3. givi

    Spero che la materia oscura non diventi un altro GW :mrgreen:

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