4/12/15

Un lettera di 13.4 miliardi di anni fa *

L’hanno chiamata Tayna, che significa “nata per prima” nel linguaggio Aymara, parlato nel sud delle Ande. Non ha il record di antichità, dato che esistono sorelle probabilmente ancora più antiche, da cui abbiamo ricevuto segnali, ma Tayna è sicuramente la più debole.

Essa dovrebbe assomigliare alla Grande Nube di Magellano, un embrione di galassia che a quei tempi era un seme capace di accrescersi sempre più fino a diventare un vero mostro del cielo. Il suo colore rosso non inganni. Essa dovrebbe brillare di luce azzurra dato che sta ospitando stelle in formazione o appena nate. Tuttavia, il lungo viaggio ha spostato la sua luce verso il rosso e la polvere interstellare di cui dovrebbe essere ricca ha giocato nello stesso verso.

E’ fondamentale osservare oggetti così piccoli e antichi, proprio perché rappresentano i mattoni fondamentali con cui si è costruito l’Universo. Un fossile? Sicuramente… ma un fossile vivo, colto nella sua infanzia!

Ovviamente, la debole galassia non si sarebbe potuta vedere senza la teoria della Relatività Generale, che “impone” l’effetto lente , capace di mostrare ciò che non si potrebbe scorgere, in quanto nascosto dietro a oggetti più recenti e troppo debole per gli occhi un po’ stanchi di Hubble. Ma Einstein e la sua teoria hanno aiutato Hubble e le hanno fatto aumentare la luminosità di venti volte, quello che basta per riuscire a leggere la lettera.

Questo è l’ammasso galattico MACS J0416.1-2403, posto a circa 4 miliardi di anni luce da noi. La sua massa è enorme, pari a milioni di miliardi di masse solari. Il campo gravitazionale immenso gli permette di agire come lente potentissima e di mostrarci molto più luminosa anche una debolissima e timida galassia che sta dietro di lui . Fonte NASA, ESA, e L. Infante (Pontificia Universidad Católica de Chile).
Questo è l’ammasso galattico MACS J0416.1-2403, posto a circa 4 miliardi di anni luce da noi. La sua massa è enorme, pari a milioni di miliardi di masse solari. Il campo gravitazionale immenso gli permette di agire come lente potentissima e di mostrarci molto più luminosa anche una debolissima e timida galassia che sta dietro di lui . Fonte NASA, ESA, e L. Infante (Pontificia Universidad Católica de Chile).

E pensare che in questi giorni, con il lancio di LISA Pathfainder, ho letto che la ricerca e la scoperta delle onde gravitazionali confermerebbero la Teoria della Relatività Generale. Mamma mia, che parolacce! Sicuramente, le onde gravitazionali aggiungerebbero un’altra medaglia al valore alla RG, ma non credo proprio che confermino un qualcosa che è stato ormai ampiamente dimostrato. Se non si scoprissero, la colpa sarebbe della nostra tecnologia e non certo dell’idea di Einstein.

Le onde gravitazionali sarebbero un nuovo sistema di comunicazione che si aggiungerebbe alla radiazione elettromagnetica, l’unica a nostra disposizione. Un nuovo linguaggio per scrivere lettere! Ma, come tutte le nuove lingue, deve essere studiata e compresa.

Un piccolo inciso: la missione appena lanciata è solo un primo passo verso la costruzione del gigantesco triangolo di eLISA che proverà a sentire lo stropicciamento dello Spaziotempo. Può solo dirci se la tecnologia che si pensa di usare sarà in grado di essere all’altezza della situazione. Non aspettiamoci risposte eclatanti o scoperte sensazionali. Mi raccomando, non lasciamoci trascinare dai media con la bava alla bocca in cerca di scoop… (ormai Rosetta e Dawn si sono perfettamente nascoste...).

Torniamo alla piccola Tayna. Essa è in qualche modo il simbolo stesso di un passaggio di consegne (ed è per questo che Hubble si è commosso). Essa rappresenta proprio il limite degli occhi dello Space Telescope che la sta consegnando al  giovane e pimpante successore, il Webb, che si sta rapidamente montando. Dove finisce uno, comincia l’altro. Una forte stretta di mano, in cui Tayna è una specie di testimone di una staffetta.

I suoi occhi saranno più potenti e studiati apposta per leggere lettere così vecchie e arrossate. Ma Hubble potrà comunque dire di avere fatto del suo meglio e di non averci fatto mancare niente!

Articolo originario QUI

Siete interessati ad approfondire la conoscenza delle galassie primordiali e di come l’Universo sia uscito dalla fase oscura?
Allora non potete perdervi l’articolo precedente a questo
e poi questo, che lo segue
NEWS:
LE ONDE SONO STATE RILEVATE!!!! Leggete qui:

1 commento

  1. Mario Fiori

    Stupendo Enzo, come si fa' a pensare ai media (attenzione quelli sensazionalistici ovviamente, ossia una grande fetta) davanti a queste porte aperte verso vere nuove scoperte ed ulteriori conferme (anche se non cve ne sarebbe bisogno) fatte da menti eccelse e quasi irraggiungibili (quasi perchè qualcuna c'è già in embrione ed altre nasceranno purchè rimangano aperte e veramente libere).

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