7/04/16

Tempi duri per la Terra? **

Sappiamo molto bene che la caduta di un asteroide di qualche chilometro, così come una serie di supervulcani, potrebbero portare a estinzioni quasi complete della vita biologica. L’uomo, oggi, forse sarebbe in grado di salvarsi (molto parzialmente), ma il dramma sarebbe assicurato. Le supernove sono veramente un pericolo secondario?

E’ sempre stato considerato un pericolo incombente, ma meno frequente e molto più aleatorio, quello dovuto all’esplosione di una supernova piuttosto vicina. Sicuramente anche questo tipo di fenomeno deve avere lasciato un segno o anche più di uno nella storia del pianeta, ma non si pensava che potesse essere così frequente.

Come fare a capire se la Terra è stata investita dalle radiazioni violentissime di una supernova? Non è facile, ma ci sono certi isotopi radioattivi, prodotti da queste esplosioni,  che si accumulano e si può sempre provare ad andarli e cercare. Sulla base del tempo di decadimento sia loro che di altri elementi “cugini” si può risalire all’età. A quel punto, non è difficile controllare cosa sia successo alla Terra in quel periodo di tempo.

L’elemento chiave per la ricerca sul campo è stato il Ferro 60. Esso è stato individuato nei fondali degli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Con una certa sorpresa, si è trovata un’abbondanza relativamente al periodo tra 3.2 e 1.7 milioni di anni fa. Un periodo un po’ troppo lungo per pensare a un solo episodio. Probabilmente un ammasso di stelle piuttosto vecchie è passato vicino alla Terra facendole subire gli effetti della fine di alcuni suoi membri, ormai allo stremo.

Si pensa che gli effetti non siano stati proprio terribili, ma -guarda caso- il periodo è proprio quello che corrisponde a un deciso raffreddamento della Terra nel passaggio dal Pliocene al Pleistocene. Una grande quantità di raggi cosmici e un grande raffreddamento… vi ricordate quando si parlava di raggi cosmici in grado di alterare la formazione nuvolosa e abbassare la temperatura? Un legame che era stato quasi ridicolizzato dai media e da una certa scienza di regime e che adesso sembra essere confermata dal passato del nostro pianeta.

Ma le sorprese non sono terminate. Sempre dall’analisi dei fondali oceanici e del Ferro 60, si è stabilito che un altro episodio di questo tipo deve essersi verificato circa 8 milioni di anni fa. Anche in questa caso vi è una strana coincidenza: il cambiamento globale della fauna del tardo Miocene.

Forse niente di veramente straordinario per la complessa e variegata storia terrestre, ma lo sarebbe anche per la razza umana? Si pensa che questo tipo di supernove si sarebbero viste in pieno giorno con la luminosità della Luna piena. La distanza sarebbe stata dell’ordine dei 300 anni luce.

Oggi, non si hanno più tracce di questo ammasso vecchio e vagante (chissà dov’è finito). Probabilmente le sue stelle più luminose sono ormai tutte esplose.

In pratica, si è comportato come una specie di corazzata, che passando vicino a noi ha scaricato i suoi ultimi colpi di cannone.

Puntate… mirate … fuoco! La corazzata cosmica ha individuato un bersaglio molto interessante. Peccato che sia abitato da una razza molto evoluta… O, forse, ha scaricato i suoi cannoni proprio per questo e per innescare una rivoluzione naturale? Si fa per scherzare, ovviamente! Fonte: NASA/JPL-Caltech
Puntate… mirate … fuoco! La corazzata cosmica ha individuato un bersaglio molto interessante. Peccato che sia abitato da una razza molto evoluta… O, forse, ha scaricato i suoi cannoni proprio per questo e per innescare una rivoluzione naturale? Si fa per scherzare, ovviamente! Fonte: NASA/JPL-Caltech

Ma quanto sono frequenti queste “corazzate” cosmiche? Notiamo che gli eventi scoperti con il ferro alieno si riferiscono a un periodo di tempo che non va più indietro di 11 milioni di anni…

Articolo originale QUI

 

E non sottovalutiamo neanche la possibilità che cause diverse (per esempio asteroidi e vulcani) entrino in sinergia...

 

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Comunque sia caro Enzo bisognera guardarsi intorno e capire dove và la Terra nel suo cammino nella Galassia e dove vanno le varie parti della Galassia stessa. Ovviamente non mi preoccupa il cambiamento del clima, o per lo meno non più di tanto (lascio ad altri tale preoccupazione, i fautori del GW naturalmente), ma ...essere radiato e non da un'associazione mi impensierisce un tantino. Quì però mi sembra che non ci si faccia molto o forse proprio niente.

  2. caro Mariolino,

    il lato positivo è che sembra che per parecchi milioni di anni non ci siano stelle grandi e vecchie a portata di  cannonneggiamento pericoloso. Ma, nell'Universo, mai dire mai.... :wink:

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