29/11/16

Le prime “civiltà” stellari **

Potremmo partire con la parola “alieni” stellari per attirare un po’ di pubblico. Direi, però di evitarla (l’abbiamo usata da poco) e fare una similitudine più culturale e sicuramente azzeccata. Più si va verso il centro della galassia e più si va indietro nel tempo. Più si scava nei ruderi di antiche città e più si trovano i resti delle popolazioni primitive… Chissà che non si possa riuscire a trovare i resti della prima civiltà stellare?

No, andare indietro nel tempo non vuole dire, come al solito, che le cose più lontane impiegano più tempo a farci pervenire la luce. Qui stiamo trattando proprio di età della nostra galassia. Essa è sicuramente nata in qualche modo (e in qualche modo, che grazie ad Hubble possiamo “ricostruire”, si è evoluta). Forse c’era già un buco nero a catturare materia o forse molteplici galassie nane si sono unite per costruire la sorella maggiore che oggi ci ospita. Forse, entrambe le cose.

In ogni modo è quasi naturale che le cose più antiche si trovino vicino al suo centro. Facciamo il paragone come le rovine di Troia, o di molte altre città antichissime. Scavando sempre di più si sono trovati resti sempre più antichi. Le stelle hanno fatto qualcosa di molto simile. Sono nate "sopra" le più vecchie, risalenti alla “fondazione” della galassia. Stiamo semplificando di molto la situazione, ma vista l’incertezza ancora legata alla ricerca in oggetto, ce lo possiamo permettere.

Andando verso il centro, è come se scavassimo sempre più a fondo e saltano fuori reperti sempre più antichi anche se sempre più difficili da identificare. Le grandi civiltà hanno agito un po’ come le galassie: utilizzate le prime stelle (ops… le prime costruzioni rudimentali) non hanno certo buttato via i loro resti. Hanno spianato e costruito i nuovi palazzi sopra quelli vecchi e così via… Fino ai giorni nostri o giù di lì.

Ebbene, cercando attentamente si è visto che -forse- molto vicino al centro della Via Lattea vi è una grande popolazione di stelle “aliene” (ops… scusate, “anomale”), di oggetti che non troviamo per niente in altre zone. Stiamo parlando di stelle con una notevole percentuale di azoto che sappiamo esistere solo negli ammassi globulari.

civilta-antiche

Ammassi globulari, ammassi globulari… una popolazione primitiva molto sensibile alla propria privacy. Civiltà che sono riuscite a conservarsi quasi intatte, attraverso più di dodici miliardi di anni. Popolazioni vecchie e decrepite che non conoscono da tempo la nascita di un fanciullo, anche se si sono inventate sistemi molto elaborati e quasi patetici per ringiovanire un poco (le vagabonde blu).

Essi sono decisamente simili a piccole galassie, ormai morte, che vivono ai confini della grande città cosmica. Piccoli residui di un mondo che non esiste più. Tuttavia, una volta, forse erano proprio loro le galassie nane che andavano costruendo le grandi civiltà galattiche. Quelli che vediamo oggi potrebbero essere i resti di una civiltà preistorica molto attiva e vivace.

Certamente, la vita in un centro galattico sempre più frenetico non è facile ed è complicato mantenere differenze di cultura e di pensiero. Si ci mischia facilmente, ci si integra e ci si disperde. In altre parole, può darsi che un numero enorme di ammassi globulari si siano aperti, dando via libera alle loro stelle, in grado così di popolare la zona più vicina al nucleo.

Poi l’amore naturale ha fatto il resto e l’evoluzione è cominciata. Probabilmente, gli ammassi originari erano dieci volte più numerosi di quei pochi che si sono conservati, nella loro severa voglia di solitudine, elevando “muri” gravitazionali…

Se così fosse, quelle strane stelle di azoto (tanto per intenderci) potrebbero rappresentare il primo strato di rovine della prima civiltà galattica. Assisteremmo all’ingresso dei greci nel sud dell’Italia o a cento altri esempi del genere. Le certezze sono ancora poche, ma lasciateci sognare…

Articolo originale QUI

5 commenti

  1. Paolo

    ..sssh non farti sentire da PapalScherzone... lui è da tempo che dice che il grande Papallo , che è anche il Papallo più antico, non è altro che un pallone gonfiato d'azoto...

    Paolo

  2. Hai ragione...stiamo zitti! se lo sentono gli ammassi globulari  succede un ben patatrac... Forse bisognerebbe mettere Scherzy dentro a un muro circolare... (ho degli amici che li costruiscono facilmente...) :mrgreen:

  3. PapalScherzone

    Sì, sì... fate pure... ridete alle mie spalle  :evil:   sappiate che ho già "sistemato" quell'antipatico del Grande Papallo! E dovevate vedere che espressione aveva mentre si stava sgonfiando dopo essere stato punto con il mio papalspillone, ora è diventato un agnellino... volete provare anche voi?!

    :mrgreen: :-P

  4. Mario Fiori

    Mamma mia ragazzi e ora ? Lo verranno a sapere sicuramente gli ammassi globulari e che fanno ? Non vorranno indietro le stelle mancanti spero? Altrimenti cosa succede ? Teneto fermo PapalScherzone, basta scherzi, toglietelo il papalspillone. Qui succede veramente un patatrac... :evil:

  5. PapalScherzone

    :mrgreen:  :-D

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