8/05/18

Gli alieni vicini potranno vedere la fine del Sole *

Gli alieni, non troppo lontani da noi, tra circa 5 miliardi di anni, potranno assistere in diretta alla fine (o meglio trasformazione) del nostro Sole. Beh… in fondo è una piccola consolazione!

Sappiamo bene che stelle di massa paragonabile a quella del Sole diventeranno, alla fine del loro ciclo evolutivo, delle nane bianche che si spegneranno lentamente. Tuttavia, la parte più spettacolare avviene quando la stella è diventata una gigante rossa e si libera della sulla parte più esterna (pari anche alla metà della stessa stella) che si propaga nello spazio come un palloncino che si gonfia. Stiamo, ovviamente, parlando della nebulosa planetaria, quel fantastico fuoco d’artificio che non è mai uguale a se stesso al pari delle figure di un caleidoscopio.

Tuttavia, il fuoco d’artificio stellare è molto diverso da quello artificiale. Durante le nostre feste è proprio l’esplosione che fa brillare il “fiore” luminoso; nelle nebulose planetarie è, invece, necessario illuminare la polvere e il gas che si sparge nello spazio. E chi è mai che può illuminarli e renderli visibili? Proprio ciò che resta della stella, quel nucleo che si è trasformato in nana bianca. Lui sarebbe troppo piccolo per rendersi visibile (se le stelle originali avevano una massa relativamente modesta), ma abbastanza caldo da illuminare la maestosa corolla di materia espulsa come gesto finale verso i vicini di casa e come regalo al Cosmo.

Il problema nasce ancora una volta dalla massa… Per molto tempo, si era pensato che il Sole potesse non farcela e che quindi finisse nell’anonimato. Il limite per rendere visibile la nebulosa è proprio di circa 1.1 masse solari. Fortunatamente, un recente studio ha dimostrato che i nuclei stellari rimanenti dopo l’espulsione degli strati esterni sono più luminosi del previsto. Il Sole, o quello che resterà di lui, riuscirà a illuminare il suo fiore cosmico per almeno diecimila anni. Un fuoco d’artificio molto debole, ma visibile agli alieni delle stelle vicine.

Forse il nostro Sole lascerà un ricordo simile per gli alieni vicini di casa. Fonte: T.A.Rector (NRAO/AUI/NSF and NOAO/AURA/NSF) and B.A.Wolpa (NOAO/AURA/NSF)
Forse il nostro Sole lascerà un ricordo simile per gli alieni vicini di casa. Fonte: T.A.Rector (NRAO/AUI/NSF and NOAO/AURA/NSF) and B.A.Wolpa (NOAO/AURA/NSF)

Non che la cosa ci interessi molto, ma almeno lasceremmo un breve segnale…

Però, però… se la tecnologia umana fosse capace di trasportarci su un pianeta abitabile di una stella vicina, potremmo essere in grado di vedere la fase finale della nostra vecchia mamma e fare scorrere una lacrimuccia. Magari, tra non molto, si cominceranno a vendere i biglietti per una tale eventualità...

Va bene, va bene… tutto è possibile, anche se a noi basterà ancora per molto tempo il Sole, malgrado i suoi cambiamenti d’umore che innescano reazioni molto umane e catastrofinanziarie come il riscaldamento globale.

Articolo originale QUI

 

E se una stella è molto massiccia, durante la sua trasformazione finale può divertirsi ad imitare Michelangelo "dipingendo" a proprio piacimento la sua nebulosa planetaria: parliamo delle stelle Wolf-Rayet.

QUI una gigante rossa che, mentre innaffia il prato del Cosmo con i suoi preziosi elementi, rivolve intorno ad una compagna e disegna una bellissima spirale!

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Lacrimuccia certamente Enzo ma anche ammirazione per il Cosmo , per la Sua Maestosa e Lineare Semplicità, senza se e senza ma, senza le umane complicazioni.

    Caro Enzo, rientro da giornate intense con dei lavoretti a casa e trovo questo articolo di una dolcezza massima, quindi mi metto a sognare e immagino lontanissimi parenti au di un pianeta (relativamente) vicino che guardano verso queste lande cosmiche e ammirano il Sole che rilascia il suo spettacolo di fine vita, che poi non è vera fine ma continua come nana bianca con la sua corte di pianeti ex gassosi (se non erro) . Questi lontani parenti rispolverano secolari libri di storia che hanno tenuto nei meandri di un museo di un'antichissima Fondazione e ...ops secondo me ho letto troppa fantascienza...ehh la fantasia...

  2. Dici bene Mario,

    magari basterà che ci si trasferisca su un satellite di Giove (ormai alla giusta temperatura) e seguire il lento appisolarsi dl Sole-Nana Bianca... Un romantico e lungo addio... :)

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