8/06/18

!!! La nostra città cosmica si è raddoppiata *

Questo articolo è stato inserito nella sezione d'archivio dedicata alla materia "invisibile".

 

A volte le metropoli fanno in fretta a raddoppiare i propri confini. Forse è capitato anche alla nostra città galattica, ma solo perché non si era mai andati a vedere attentamente la nostra periferia, tralasciando certi modelli troppo in fretta accettati senza dubbio alcuno...

Le galassie a spirale come la nostra sono formate da un disco veramente sottile, all’interno del quale si trova la maggior parte delle stelle.  Si dava ormai per scontato che il disco della Via Lattea potesse arrivare a non più di due volte la distanza del Sole dal centro. In altre parole, la nostra città avrebbe un diametro di circa 100 000 Anni Luce. Tutt’attorno ad esso si estenderebbe un alone sferico in cui sarebbero contenute altre stelle, ma di tipo diverso, probabilmente più vecchie e meno ricche di metalli.

Stelle abbastanza indipendenti che rivolvono attorno al centro galattico in modo  irregolare. In parole semplici, guardando molto lontano rispetto al Sole, verso l'esterno, si dovrebbero vedere solo stelle di alone e quindi con una certa composizione chimica. E, invece, una nuova ricerca, basata su un attento e capillare lavoro di analisi spettroscopica, ha mostrato che esiste un mix di stelle, sia del tipo aspettato (ossia di alone), ma anche di disco. Il lavoro ha analizzato velocità e composizione chimica, per cui la differenza ha acquistato un ben preciso valore.

Qual è la semplice conclusione di tutto ciò? Che il disco galattico va ben oltre i limiti imposti finora. Un’analisi statistica pone il suo confine  (con il 97% di probabilità) ad almeno tre volte la distanza del Sole dal centro e forse anche quattro (con la probabilità del 95%). Non più un disco di 100 000 anni luce da un capo all’altro, ma di ben 200 000 anni luce.

La parte centrale colorata è il disco galattico accettato normalmente. Il nuovo lavoro porta i confini ben più lontano. Le due linee tratteggiate indicano i limiti minimi del vero disco al 99.7% al 95.4%. Insomma, potrebbe anche essere più grande… Fonte: R. Hurt, SSC-Caltech, NASA/JPL-Caltech
La parte centrale colorata è il disco galattico accettato normalmente. Il nuovo lavoro porta i confini ben più lontano. Le due linee tratteggiate indicano i limiti minimi del vero disco al 99.7% al 95.4%. Insomma, potrebbe anche essere più grande… Fonte: R. Hurt, SSC-Caltech, NASA/JPL-Caltech

Quante stelle ci saranno veramente in un disco così grande, anche se molto sottile? A volte si sa tanto di luoghi  molto lontani e si conosce molto poco di casa nostra. Lo dico tra le righe… ma già qualcuno ha detto che ci sarebbe tanto posto per altra materia oscura… Io preferisco pensare soltanto che il Sole non è più così tanto periferico e che ha tante sorelle anche  dalla parte opposta rispetto al buco nero dominante.…

Mi piace concludere questo breve articolo con una frase di uno degli autori: “We have not used models, which sometimes give us only the answers for which they were designed, but we have employed only the statistics of a large number of objects. The results are therefore free from a priori assumptions, apart from a few basic and well established ones (Noi non abbiamo usato modelli, che spesso ci danno solo le risposte per le quali  sono stati costruiti, ma abbiamo utilizzato la statistica su un grande numero di oggetti. I risultati sono, perciò, liberi da qualsiasi assunzione “a priori”, a parte le più classiche e basilari informazioni ormai pienamente confermate)”.

Beh… fa molto piacere sentir ripetere, da ricercatori ancora attivi, parole molto simili a quelle che uso spesso e volentieri. Forse non sono poi così “antiquato” nel valutare le ricerche serie e sincere.

Sapete che vi dico? Temo che questo risultato, non certo trascurabile, non sarà citato molto… Spero di sbagliarmi…

Articolo originale QUI

8 commenti

  1. Mario Fiori

    Mi associo alla tua scommessa caro Enzo, sono sicuro che ci sarà un "introito" con questi personaggi in giro.

    Mi piace non essere più tanto periferico ed avere sorelline anche dall'altra parte. Poi caro Enzo la Via Lattea a questo punto non ha proprio nulla da invidiare in dimensioni all'amica Andromeda e non è poco.

    Oddio ci nascondevamo meglio, è vero, potevamo fare un po' di affari nostri senza doversi guardare troppo le spalle, ma anche una bella compagnia fa' piacere :wink:  :wink:

  2. Hai ragione Mariolino... vedi mai che gli alieni siano come noi...

  3. Gianni Bolzonella

    M'illumino d'immenso.

    G.U.

    "rivelazione improvvisa e folgorante del senso profondo della vita e delle cose”.

  4. Sperando che non si debba aggiungere

    "... ed è subito sera..."

    S.Q.

    paura di cambiare e continuare per la strada più redditizia, senza raggi di Sole?

  5. Ovviamente, come previsto, Media INAF snobba questa notizia (caso mai mettesse in crisi la materia oscura?)...

    Come diceva Nanni Moretti a chi non conosceva la Sachertorte: "Continuiamo a farci del male..."

  6. Daniela

    E' semplice, Enzone caro... Media Inaf non fa altro che applicare la proverbiale saggezza degli antichi romani "in dubio pro reo!".

    E ora chi glielo spiega che quello è un sacrosanto principio di diritto, ma in campo scientifico dovrebbe avvenire esattamente il contrario? Il mancato Nobel ad Einstein per la Relatività insegna... ops... dovrebbe insegnare!

  7. eh sì, chissà che ne pensano i papalliani... :-?  :roll:

  8. PapalScherzone

    Noi papalliani preferiamo evitare di commentare... vi vogliamo tanto bene, cari amici terricoli, ma spesso è meglio rinunciare a capirvi!

    :roll:

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