9/11/18

E poi le chiamano stelle "morte"... **

Una stella come il Sole decide di farla finita con i suoi inutili tentativi di bruciare il carbonio e lascia liberi i suoi strati esterni che vanno a formare una splendida nebulosa planetaria. Lui, il Sole - o quello che ne resta - si rifugia in uno spazio non più grande di quello occupato da un pianeta come il nostro e... attende di spegnersi lentamente facendosi chiamare nana bianca. No, cari amici, niente di tutto questo. Il nostro amico è ancora molto arzillo... altro che morto!

Noi siamo abituati a non giudicare le cose dalla loro prima apparenza e sappiamo ormai bene che nell'Universo molti oggetti si sono solo trasformati e non hanno nessuna intenzione di farsi mettere in un pensionato. Tra questi ci sono sicuramente le nane bianche. Già il nome la dice molto lunga: "nana" perché occupa un volume veramente piccolo, "bianca" perché la sua temperatura superficiale è ben superiore a quella della stella originaria: ben 100 000 gradi invece dei modesti 5500.

Sì, va bene, si può tranquillamente dire che è un fuoco di paglia e che dando tempo al tempo la nostra pensionata diminuirà la sua temperatura, dato che niente riesce a bruciarsi al suo interno, ringraziando il principio di Pauli per mantenere ancora una certo volume dove sistemare la sua massa non proprio trascurabile.

Noi pensiamo che stia con le mani in mano (o quello che possiede)? Nemmeno per sogno... prima di far scendere di molto la sua temperatura è ancora capace di riscaldare adeguatamente qualche pianeta sopravvissuto alla sua fase di gigante rossa o, addirittura, di costruirsene qualcuno nuovo attraverso i mattoncini rimasti a girarle attorno. Forse anche per tempi sufficienti a mantenere un po' di vita (almeno il sabato sera...).

Qualcuno potrebbe dire. "Ci sono tanti nonni che stanno dietro ai nipotini... e in fondo questa stella pensionata fa un po' la stessa cosa...". Accettiamo pure questa visione che va sicuramente un po' stretta a questa nana molto pimpante. Tuttavia, proviamo a mettere una stella un po' più piccola vicino a lei... una stella che diventa gigante rossa solo dopo che la nana bianca è andata in pensione. Beh... vedremmo come la nostra nana è subito pronta a succhiare materia ed energia dalla compagna e a rimpinzarsi adeguatamente. L'appetito non le manca e, facilmente, riesce a superare le 1.4 masse solari, sufficienti a farla esplodere come supernova. Accidenti... bel botto per una stella quasi "morta". Per non parlare di quelle che distribuiscono gli spettacoli pirotecnici in vari episodi, come le Nove.

Direi che ce n'è abbastanza per guardare le nane bianche con maggior rispetto... ma, a rincarare la dose, ecco una nuova sorpresa che ha preso un po' tutti in contropiede. Ci si dimentica che una nana bianca può benissimo permettersi un campo magnetico anche dopo l'entrata nell'ospizio. E questo cosa può significare? Beh, qualcuno ha deciso di studiare spettroscopicamente la nana bianca e si è accorto che sono presenti "metalli" (chiamiamo metalli tutto ciò che è più pesante dell'elio) decisamente ionizzati (ossia gli atomi hanno perso degli elettroni per  strada). Il problema non sta certo negli elementi pesanti in sé, che in parte ha costruito da sola e in parte erano stati recuperati dalla nube che l'ha vista nascere, ma nel fatto che sono ionizzati! Per ottenere ciò non bastano certo i 100 000 gradi di una povera pensionata appena entrata nella casa di riposo. Ci vogliono almeno un milione di gradi! Inoltre, i segnali di questi elementi variano con un periodo che è proprio quello di rotazione della stella.

La faccenda tende ad avere una sola soluzione decisamente interessante. Una certa quantità di materia esce dalla nana bianca e viene intrappolata nella magnetosfera.  Questo causa urti molto violenti e catture guidate dal campo magnetico. Insomma, fenomeni che possono portare a temperature sufficienti a ionizzare gli elementi pesanti. In poche parole, si crea una specie di ciambella caldissima che circonda la nana bianca. Se, poi, l'asse magnetico è inclinato rispetto a quello di rotazione, ecco che si riesce a notare molto bene la rotazione della ciambella intrappolata nella magnetosfera che ci mostra quantità di ioni sempre diverse con periodicità uguali alla rotazione. Un qualcosa che ricorda lontanamente le pulsar...

Una visione artistica della nostra nana bianca (bianca, ovviamente) e della sua caldissima magnetosfera circumstellare (porpora), intrappolata nel campo magnetico (verde). Fonte: N. Reindl
Una visione artistica della nostra nana bianca (bianca, ovviamente) e della sua caldissima magnetosfera circumstellare (porpora), intrappolata nel campo magnetico (verde). Fonte: N. Reindl

Magnifico... altro che vecchietti! Il vero problema è che se questo modello è comune, bisognerà riscrivere molte pagine sull'evoluzione delle nane bianche. Molti dati ricavati escludendo la presenza di un campo magnetico dovranno essere completamente rivisti. Non fidarsi mai di chi sembra stanco e inoffensivo!

nana

 

 

 

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NEWS del 9/4/2019 - Queste nane bianche non finiscono di stupire! Scoperto un frammento di pianeta che continua a rivolvere intorno alla sua mamma ad una distanza inimmaginabile...

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