12/11/18

Fenomeni estremi e riscaldamento globale: la parola a uno scienziato che ci crede

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Quello scienziato non sono certo io che non sono un climatologo, ma solo un planetologo che preferisce leggere, pensare, riflettere e poi raccontare... No, quello scienziato è proprio un sostenitore del riscaldamento globale, ma leggete cosa dice riguardo ai fenomeni estremi... Per chi usa ancora la propria testa, sarà molto utile! Vi invito caldamente a leggere questo articolo e a ricordarvelo quando assisterete ad alluvioni, bombe d'acqua e cose simili alla TV.

Da parte mia voglio solo aggiungere poche parole riguardo alle alluvioni che sembrano essere una novità per l'Italia. Quando si dice che una casa è stata costruita sull'alveo ormai secco di un fiume si deve dedurre che il fiume non si è creato a seguito della "bomba" d'acqua, ma che un fiume c'era già e anche da molto tempo. Altrimenti non ci sarebbe un alveo. Il che vuole anche dire che una volta l'acqua passava anche se non sappiamo se passava più o meno frequentemente di adesso. Di sicuro non può certo essere stata, quella attuale, la prima alluvione a riempire quell'alveo (altrimenti -ripeto- non ci sarebbe stato nessun alveo). Se poi non c'è memoria di episodi del genere, vuol dire che i fenomeni estremi (o -magari- più comuni) c'erano già molto tempo fa, quando il riscaldamento globale non c'era ancora. A me sembra un ragionamento logico, alla portata di qualsiasi persona, con o senza cravattino, che abbia voglia di usare la propria testa e non solo le frasi fatte mediatiche.

Ma lasciamo da parte le riflessioni di chi non è un vero esperto e lasciamoci trasportare da quelle di  Richard Muller, Professore di Fisica all'Università di Berkeley, autore del libro "Energia  per i futuri Presidenti"  e cofondatore di "Berkeley-Earth", dedicato allo studio della climatologia terrestre. Insomma, non solo un vero esperto in materia, ma anche uno che crede nel riscaldamento globale, ma che si basa su dati di fatto che lui ritiene veramente significativi anche se non decisivi. La persona giusta con la quale poter dibattere e confrontarsi...

Persona, probabilmente, onesta e non manovrabile più di tanto. Ed ecco quello che scrive in un suo recente saggio, dal titolo (già di per sé molto strano visto il personaggio): "Does Global Warming weaking Tornadoes? (Il riscaldamento globale sta indebolendo i Tornado?)". Titolo veramente assurdo al giorno d'oggi, quando qualsiasi fenomeno climatico è immediatamente legato al GW. In particolare, quante volte ci tocca sentire che gli eventi estremi sono colpa del riscaldamento globale? Non c'è telegiornale, documentario sulla Natura, previsione del tempo, dibattito, ecc.,  che non finisca con la frase "... a causa dei cambiamenti climatici".

Bene, tra i fenomeni estremi, non c'è forse niente di più estremo dei tornado... e allora seguiamo con interesse ciò che ci dice un esperto pro-GW come Muller (tra parentesi quadre i miei commenti)...

"Sì, avete letto correttamente il titolo. Nonostante la recente valanga di tempeste assassine, l'evidenza scientifica mostra che i tornado, da molto forti a violenti, stanno decrescendo negli ultimi 68 anni, ed è possibile che la ragione sia proprio legata al riscaldamento globale.

Questa, però, non è certo l'impressione che ha il popolo. La senatrice Barbara Boxer ha commentato lo scorso maggio i tornado 'assassini' che si erano manifestati di recente: "Questo è il cambiamento climatico... Voi state andando verso terribili tempeste; voi state andando verso tornado terribili". Michael Mann, un celebre climatologo [n.d.T. quello che si era inventato la mazza da hockey, mistificando i dati...] è stato solo leggermente più cauto. Lui ha detto: " Se voi foste persone amanti delle scommesse, dareste come sicura la previsione di una maggiore frequenza e intensità dei tornado a causa dei cambiamenti climatici".

L'evidenza è invece proprio l'opposto. Io non voglio esprimere la mia opinione personale, ma la storia presentata da una sede istituzionale come la NOAA, l'Amministrazione Nazionale sugli Oceani e sull'Atmosfera. Non voglio nemmeno parlare di riscaldamento globale, che personalmente credo veritiero e causato dalle emissioni umane dei gas serra, come abbiamo dedotto attraverso gli studi del nostro gruppo di ricerca (Berkeley Earth), fondato da me e da mia figlia Elizabeth Murray. Ma devo ammettere che non tutto ciò che è attribuito al riscaldamento globale ha una base scientifica!

Lasciatemi cominciare con l'origine di questa disinformazione. Andate su Wikipedia alla voce Tornado. Verso la fine troverete un "plot" del numero dei tornado dal 1976 al 2011. L'aumento è veramente drammatico ed è più che plausibile una stretta connessione con l'aumento del riscaldamento globale.

Il grafico di Wikipedia, tagliato brutalmente al 1976.
Il grafico di Wikipedia, tagliato brutalmente al 1976.

Cliccate, però, sul grafico di Wikipedia e vi verrà detto che il grafico è solo parziale: "I dati precedenti al 1976 non sono accurati e sono stati eliminati". Il grafico completo è recuperabile al sito della NOAA. 

Il grafico nella versione originale della NOOA. non tagliato da Wikipedia
Il grafico nella versione originale della NOAA. non tagliato da Wikipedia

Guardate bene i dati che sono stati eliminati da Wikipedia: noterete che il numero di tornado nel 1950 fu solo di 200 e che nel 2011 arrivò a 1700. Ovviamente il numero 200 è ridicolmente piccolo. La NOAA ammette questo fatto e spiega che originariamente solo i tornado più violenti erano segnalati e ricordati. Al giorno d'oggi, invece, sono ricordati tutti, anche quelli estremamente deboli, dato che sono pesantemente coinvolte le assicurazioni e le strumentazioni attuali non si fanno scappare nemmeno un minimo spostamento di polvere... 

Guardando il grafico completo della NOAA non può non venire il dubbio che l'aumento così drastico non sia soprattutto legato al numero dei tornado riportati nel grafico e non al numero effettivo dei tornado. Non c'è bisogno di pensarci a lungo: gli scienziati della NOAA parlando della faccenda in un sito web differente, diretto agli addetti ai lavori e non al pubblico "normale" [n.d.T.: www.ncdc.noaa.gov/oa/climate/severeweather /tornadoes.html  ... io ho provato a collegarmi ma mi dà error 404 ]. Lì si trova un avvertimento, ma non un avvertimento contro i tornado, bensì un avvertimento verso l'errata interpretazione dei dati. Il sito dice chiaramente che l'aumento dei tornado è dovuto esclusivamente  ai tornado F0, quelli che sono così deboli che gli unici danni sono la caduta di qualche ramo e di qualche cartello stradale. La NOAA avverte: "Con il miglioramento della copertura radar Doppler, l'aumento della popolazione e la maggiore attenzione alla segnalazione dei tornado, vi è stato un aumento dei tornado negli ultimi decenni. Questo fatto ha creato una fraintendimento nell'apparente incremento della frequenza dei tornado [n.d.T., e niente è stato fatto per rendere questa informazione di dominio pubblico...]

Fraintendimento [n.d.T., io direi INGANNO bello e buono] soprattutto per coloro che non sono andati a fondo della figura apparsa su Wikipedia. Se si contano tutti i tornado tranne quelli di livello F0 (i più deboli) il numero dei tornado rimane essenzialmente stabile dal 1954 ad oggi. Ecco un plot apparso tardivamente sul sito della NOAA

Il plot ella NOOA contenente solo i tornado F1-F5 (escludendo solo gli F0 carichi di una pesantissimo effetto di selezione).
Il plot della NOAA contenente solo i tornado F1-F5 (escludendo gli F0 carichi di un pesantissimo effetto di selezione).

Ma le cose non sono ancora del tutto "pulite", dato che vi è stato un aumento dei dati recuperati e memorizzati. Fatemi considerare solo i tornado più violenti, quelli di classe F3-F5, fenomeni che sono stati difficilmente dimenticati o "nascosti" anche in tempi passati. Anche questo grafico si riesce a recuperare nel sito della NOAA [n.d.T., io non ci sono riuscito...]

Il plot originale della NOAA dei tornado F3-F5
Il grafico originale della NOAA dei tornado F3-F5

Questo grafico è anche quello di maggiore interesse per chi vive nelle zone colpite dai tornado (e per le assicurazioni). Un tornado F3 è "severo" e comporta venti che arrivano fino a più di 300 km/h. I tetti volano via, i terni vengono capovolti. Gli F4 e F5 sono ancora peggiori  e distruggono qualsiasi casa, anche se costruita con tutti gli accorgimenti del caso. Il plot che riporta solo questi tre tipi di tornado mostra una chiara diminuzione negli ultimi 68 anni, da oltre 50 all'anno nella prima metà a meno di 40 nella seconda metà. La significanza statistica di questo grafico è molto alta, ben oltre il 99%.

Cosa sta succedendo, allora? Cosa possiamo dire sulle ultime vittime? Come reagire a un tornado che molto recentemente ha avuto una terribile violenza? E' necessario essere molto cauti relativamente al panico che nasce quando una tempesta disastrosa uccide un gran numero di persone. L'uomo normale cerca una ragione per credere che la tempesta sia stata peggiore di tutte quelle del passato, anche se i freddi (ma scientifici e reali) numeri lo contraddicono. Le vittime, naturalmente, desiderano spiegare perché i loro cari sono morti e cercano un colpevole a tutti i costi... e lo trovano nel riscaldamento globale [n.d.T, e tutti imedia e anche le istituzioni ufficiali lo spingono verso questa soluzione]

In realtà, il riscaldamento globale non porta a un aumento del numero e della violenza dei tornado. I modelli climatici non hanno valore per fenomeni localizzati nel tempo  e nello spazio e non possono fare nessuna previsione riguardo ai tornado [n.d.T, e di qualsiasi altro fenomeno estremo di portata ancora minore]. Potrebbe anche essere possibile che la ridotta differenza tra temperatura ai poli e all'equatore sia capace di diminuire i tornado. Tuttavia, una teoria di questo tipo  non è abbastanza studiata per poter prevedere un qualcosa di locale. In poche parole: il riscaldamento globale potrebbe benissimo sia aumentare che diminuire, teoricamente, il numero e la violenza dei tornado.

Il numero dei tornado molto severi è indubbiamente in calo. Questa NON è un'ipotesi scientifica, ma una CONCLUSIONE scientifica basata sulle osservazioni [n.d.T., non manipolate]. Tenendo conto dello stato confusionale delle teorie sul clima, possiamo almeno essere soddisfatti di questo indubbio e positivo risultato".

 

Non vi sono commenti da fare se non prendere atto che esistono ancora scienziati che, malgrado siano influenzati da modelli parziali e non completi, hanno il coraggio di non nascondersi dietro il solito dito. Ciò che non viene detto è però che l'unico grafico che può essere recuperato dal sito della NOAA è quello completamente sbagliato. I due più recenti, dove si sono eliminati i dati non completi, NON sono raggiungibili (viene dato segnale di errore...). E' indubbia la malafede e la volontà di lasciare il popolo nell'ignoranza e in una convinzione sbagliata e utilissima per gli scopi di Istituzioni che dovrebbero essere specchio di verità e di chiarezza. Solo attraverso filoni particolari è possibile sapere la verità. Chissà cosa capiterà al nostro Prof. Muller...

Se me lo permettete, vorrei fare una breve constatazione e  dare un consiglio: "Non crediamo minimamente ai grafici e alle parole che ci vengono dette dagli organi ufficiali e cerchiamo -se possibile- di recuperare quelli reali (sempre che non siano stati già messi al rogo...). Quando ci parlano di fenomeni estremi, cerchiamo di ragionare con la nostra testa e andare a vedere cosa è successo realmente nel passato. Infine, quando alla TV o su giornali  anche autorevoli concludono con la solita frase "a causa del riscaldamento globale" spegnete la TV e chiudete i giornali. Forse il mondo inizierà a migliorare...

Cosa dirvi? Quanto ho letto su questo articolo mi ha profondamente disgustato, malgrado non sia affatto stupito, e mi ha ulteriormente convinto che la vera catastrofe del nostro tempo è il rincretinimento delle masse. Non permettiamolo, pur sapendo che le scuole e le famiglie non hanno più né i mezzi né la volontà per farlo...

Un sogno, una speranza vana? E allora, speriamo solo che il Sole ci faccia finalmente capire chi ha ragione...

 

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15 commenti

  1. Massimo l'uebete

    Purtroppo la strumentalizzazione della scienza (che nel gergo ha assunto il nome di Lascienza e di cui può trovare la genesi qui) è stata sfruttata anche in altri ambiti e non mi soprende che sia utilizzata anche in ambito climatologico.

    Per quanto ne sappia, gli altri ambini sono l'economia (che la questione unione monetaria) e i vaccini (di cui forse avrà sentito parlare).

    Se non lo conoscesse, le consiglio di seguire il pedante, che ha saputo astrarre il meccanismo con cui lascienza risulta parte di un processo più ampio di contrazione dei diritti a favore di poteri economici, neanche tanto nascosti.

    PS: non è questione di complottismi, ma di razionalità: se delle istituzione mentono su alcuni argomenti è possibile che mentano anche su altri.

  2. pienamente d'accordo Massimo... ma è triste prendere atto che quella che era la Scienza meno appetitosa per gli interessi di altro tipo (la fisica o meglio ancora l'astrofisica) è ormai anch'essa caduta nella pentola delle fattucchiere che la rigirano a piacere per le loro pozioni magiche. Non dimentichiamoci, però, della bomba atomica e dei laboratori militari che studiavano i processi nucleari stellari per ben altro scopo. D'altra parte vorrei ancora pensare che esistano dei piccoli Giordano Bruno... Sicuramente, la situazione è peggiorata: prima si cercava di mettere a tacere certi lavori... oggi si accettano anche quelli palesemente mistificati.

  3. Mario Fiori

    Caro Enzo e Caro Massimo, quello che dite è palesemente giusto ,  in oltre se interviene un personaggio che comunque  non nega il GW ma riflette lostesso, è tutto dire.

    Purtroppo in questo momento i media, giornli in particolare , lamentano attacchi duri ed ingiustificati alla libertà di stampa; carissimi io difendo la òlibertà di parola e stampa ma, c'è un ma, due domande se le dovrebbero fare e capire che questa libertà la usano , PALESEMENTE, per ossequiare il potere , per allinearsi all'interesse, per fare immagine perchè è trend, ed il tutto , ripeto, PALESEMENTE. La verità risulta noiosa, da gufi, non paga in immagine , insomma , scusate la parola moltio usata oggi , non è "figa".

    Poi naturalmente ti tagliano i finanziamenti , palesi e non, da parte dei potentati.

    Scusate il discorso un po' politico, ma in questo momento sono un po' schifato.

  4. Frank

    Faccio un piccolo appunto al di fuori della linea dell'articolo che forse evita fraintendimenti, trarre conclusioni di previsioni dal grafico corretto mi pare azzardato visto il tempo considerato di poco più di due cicli solari. Forse si può parlare di tendenza. Anche la nota assicurativa mi pare possa essere fraintesa, al più le assicurazioni potrebbero individuare zone geografiche da includere o meno in base allo storico. I premi sono annuali, si azzeccherebbe di più usando l'oroscopo che almeno nella sua assurdità è onestamente nudo.

  5. caro Frank,

    il succo non è tanto dire che vi è una decrescita duratura dei tornado, ma il fatto che una tendenza  (più o meno duratura al 99% di validità statistica) sia stata completamente ribaltata dall'uso scorretto dei dati. E' questa la schifezza e non certo che il risultato sia un qualcosa di provvisorio e non applicabile su tempi lunghi.

  6. Frank

    Si Enzo, infatti ho scritto che è una precisazione fuori dalla linea dell'articolo e proprio per evitare che si possa fraintendere il significato ho fatto notare, così da evitare quel che hanno fatto i teorizzatori del GW. Da una tendenza non si possono fare previsioni certe e tanto meno attribuirne le cause. Se poi si falsifica pure..............

  7. Una volta tanto... siamo perfettamente d'accordo! :-P

  8. Anrdea I.

    Personalmente, con quel poco che penso di aver capito, qualsiasi ragionamento sull'andamento climatico a lungo termine e su scala globale mi pare francamente privo di significato.

    Se non possiamo prevedere eruzioni di vulcani ed eventi legati all'attivita del sole, in che modo possiamo anche solo sperare di comprendere i fenomeni climatici globali?

     

  9. Grazie mille!

    Il nostro amico Franco Mantovani mi ha informato anche di questo:

    https://www.altrogiornale.org/dietro-la-balla-del-riscaldamento-globale/

    Non c'è bisogno di commenti, direi...

  10. Frank

    Ho letto l'articolo indicato da Franco e ricordando sempre quel senso critico dovuto a tutto, ho notato una affermazione che mi è sembrata buttata li. Nell'articolo, che è una traduzione corretta dell'originale da un sito che tratta principalmente di politica, si accenna ad una petizione firmata da ben 31000 scienziati USA cosa che mi pareva proprio un'esagerazione. Dopo una piccola ricerca ecco cosa si trova:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Petizione_Oregon

    L'articolo è un'analisi critica del rapporto IPCC , non addolcita come quel che è scritto nella news di "Le Scienze", sopra postata. Contiene abbastanza elementi  di per sé veritieri e pungenti che non occorre alcuna esagerazione.

    Pur concordando pienamente con quanto scritto nell'articolo, anche il sito originale va guardato con sospetto. Meglio ricordarsi sempre che il GW è ormai una "guerra" economica e null'altro e questo è indipendente dal fatto che sia vero o meno.

  11. Sono d'accordo con Frank. Il mondo non si divide mai in buoni e cattivi. Ci sono anche i buoni cattivelli e i cattivi ma non troppo. In altre parole, le esagerazioni fanno parte della natura dell'uomo. Bisogna sempre cercare di fare una giusta discriminazione e non smettere mai di verificare. La cosa migliore è sempre quella di andare alle fonti originarie, riportate su lavori scientifici...

    Tuttavia, con tutte le bufale che ci raccontano quelli del WG come dogma, direi che un una bufalina non GW è una goccia in un oceano...

  12. Daniela

    Edizione odierna del TG2: si parla di vino e di cambiamenti climatici (al minuto 26 del video che segue):

    http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d9c3746b-3954-46a6-8cf3-322893c3a98f.html#p=0

    da notare il contrasto tra la tranquillità e l'ottimismo del prof. Attilio Scienza, docente di viticoltura all'Università di Milano (che parla di adattamento dei vigneti e delle tecniche dei viticultori, oltre che di miglioramento della qualità del vino), e il tono preoccupato del giornalista che, non potendo fare a meno di diffondere una notizia positiva legata ai cambiamenti climatici, attenua il messaggio ottimistico, ricordando subito l'esistenza di bombe d'acqua e siccità.

  13. Se c'è una cosa che è sicuramente migliorata con il supposto GW è proprio il numero di grandi vendemmie... e di grandi vini. Chissà come erano quelli dei vichinghi fatti a Terranova mentre si andava avanti e indietro attraverso l'artico? Forse usavano le renne per produrre la CO2 necessaria a scaldare l'ambiente: un GW biologico?

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