06/01/18

Il clima diventa un ramo dell’astrofisica… tempi duri per i tuttologi (forse...)!

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Sappiamo bene quanti specialisti senza titoli accademici  riversino parole su parole (sempre uguali) sull’ormai veramente “stancante” riscaldamento globale (e intanto tutti noi paghiamo sempre di più per permettere di spendere inutili soldi per alternative energetiche, per lo più inutili o addirittura gestite dalla criminalità organizzata). Finalmente, però, il Sole sembra riprendere in mano la situazione e, recentemente, ha avuto l’aiuto fondamentale di una sorella gemella: l’astrofisica sta entrando prepotentemente nello studio del clima e i falsi esperti voleranno via come “farfalle” (ma sarà dura, almeno tra i media italiani).

Dopo l’anomalo riscaldamento dovuto a un El Nino, particolarmente potente, io stesso – inesperto di climatologia - avevo previsto un colpo di coda non trascurabile da parte de La Nina. E così sta succedendo, riportando la variazione di temperatura globale al livello di calma piatta che ha ormai da più di vent’anni.

E pensare che perfino la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), da sempre chiaramente fautrice del GW, ma ben conscia de La Nina, era già uscita (a ottobre)  con il solito comunicato che in Italia avremmo ingigantito ancora di più: “NOAA predicts its third warm winter in a row (la NOAA prevede il terzo inverno più caldo consecutivo)”, ovviamente senza nominare che quelli precedenti erano stati “aiutati” in modo lampante da El Nino.

Aveva anche aggiunto una bella cartina degli USA con gli innalzamenti delle temperature previste (di seguito)

USA

E aveva proclamato con la solita spocchiosa sicurezza: “Warmer-than-normal conditions are most likely across the southern two-thirds of the continental U.S., along the East Coast, across Hawaii and in western and northern Alaska (condizioni di caldo anomalo sono probabili in due terzi degli USA, lungo la costa orientale (!!!), le Hawaii e il nord dell’Alaska)”.

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Allerta Meteo USA: una violentissima tempesta di neve si abbatte su tutta la costa atlantica, dalla Florida al Maine (da www.meteoweb.eu del 4 gennaio 2018)

 

Non devo certo ricordarvi quali condizioni climatiche sta vivendo la costa Est degli USA in questi giorni (la temperatura dovrebbe toccare i -20°C a New York e la neve è scesa perfino in Florida… per non parlare delle zone ancora più a nord) e la nostra stessa Europa settentrionale e le Alpi (neve mai vista così abbondante da decenni, sebbene certi farfallini vaganti avevano detto che dovevamo cominciare a scordarci della neve…).

 

La chicca finale l’ha pubblicata il celebre premio Nobel per la pace (mamma mia!) Al Gore: “It’s bitter cold in parts of the US, but the climate scientist Dr. Michael Mann explains that’s exactly what we should expect from the climate crisis (fa piuttosto freddo in alcune parti degli Stati Uniti, ma lo scienziato del clima Dr. Michael Mann ha spiegato che è esattamente ciò che ci si doveva aspettare dalla crisi climatica)”.

 

Sarebbe da ridere a bocca spalancata se non ci fossero tragiche ricadute per la situazione di gelo profondo in gran parte degli USA e dell’Europa. Ricordiamoci anche che Mann è stato colui che aveva inventato “a tavolino”  la famosa “mazza da Hockey” che ha scandalizzato la Scienza “vera” (vedi appendice in calce all'articolo).

Joe Bastardi, noto climatologo dell’Università della Pennsylvania, non ne ha potuto più ed è sbottato in un proclama chiarissimo: “Questa non è più scienza, ma vera e propria stregoneria!” Forse il troppo stroppia e si deve alla capacità di ragionare ancora presente in molti americani la scelta di un Presidente, sicuramente “bizzarro”, ma - finalmente - indirizzato verso una visione più sensata della climatologia (magari per caso o per interessi privati, ma comunque diretto nella direzione più razionale).

Tra parentesi, ricordo ancora cosa si diceva UFFICIALMENTE alcuni anni fa:

Nel 2009 Al Gore affermava: “Neve e ghiaccio, in ogni luogo del mondo, sono fenomeni destinati a scomparire a causa del GW”.

Nel 2010, fonti ufficiali dell’Istituto Inglese per il clima annunciavano: “Le tempeste di neve sono ormai un ricordo del passato. I bambini appena nati non sapranno nemmeno cos’è la neve”,

Tuttavia, lo stesso Al Gore… nel 2010 si corregge “leggermente”: “L’aumento delle tempeste di neve è pienamente in accordo con i modelli legati al riscaldamento globale causato dall’uomo”.

Roba da matti. Sicuramente un genio come Giordano Bruno si sarebbe messo a ridere, anche incamminandosi verso il rogo. Mi permetto di aggiungere: “Quanto il suo rogo assomiglia, sempre di più, all’ignoranza odierna …”

Invito poi tutti a leggere questo articolo basato sull’aumento ormai accertato degli orsi polari. In poche parole, si sono usati gli orsi polari come esempio limpido e chiaro di ciò che sarebbe capitato all’uomo a causa del GW. Ma, adesso che si è dimostrato che gli orsi polari stanno benissimo, non dovremmo estrapolare le stesse conclusioni anche all’uomo? Questa sarebbe un piccolo segno di logica…

Tuttavia, fermiamoci qui con le bufale e panzane che ormai ben pochi lettori intelligenti accettano in varie nazioni del mondo (in Italia saremo gli ultimi, come sempre… basta un battito di ali di una “farfalla” per farci credere tutto ciò che vogliono) e torniamo all’astrofisica.

Non è molto che abbiamo parlato di come si sia dimostrato che i raggi cosmici, uniti alla variabilità solare, possano essere la causa delle formazioni nuvolose e, di conseguenza, delle variazioni climatiche… Ebbene, il Sole non è più solo!

I veri climatologi hanno un aiuto in più, una sorella quasi gemella della nostra stella, situata a 150 anni luce, nella costellazione del Cigno e osservata in modo veramente capillare e continuo sia da Terra che da Kepler fin dal 1978. Si è stabilito che anch’essa ha un periodo ciclico di attività. Un po’ più corto di quello del Sole: non di 11, ma di 7.4 anni.

Questa differenza non è, però casuale, ma legata alla quantità di elementi pesanti che sono state regalati alle due gemelle. La nuova arrivata ne ha molti di più (il doppio) e questo fatto influenza sia il lavoro della dinamo centrale, sia la trasmissione verso l’esterno della radiazione. Senza entrare nei dettagli, abbiamo in mano una specie di pietra di Rosetta per capire l’origine e gli effetti dell’attività ciclica solare: lo stesso manoscritto (due stelle identiche sia per grandezza che per età) scritto in due lingue diverse (una con tanti elementi pesanti, l'altra con pochi).

Il nuovo studio, veramente rivoluzionario se si pensa che si riesce per la prima volta a fare un confronto tra due stelle identiche di cui si conosce bene l’unica differenza, ha delle implicazioni enormi di tipo climatologico: esso ci può far capire come l’irraggiamento del Sole sia cambiato nel tempo e come si sia manifestato nel clima di un suo pianeta. In particolare, i ricercatori stanno analizzando il minimo di Maunder sotto aspetti del tutto nuovi, in cui i vari modelli hanno oggi una controparte che può verificarli o distruggerli. Insomma, una nuova climatologia che dà finalmente alle stelle, al loro campo magnetico, al loro motore e alla loro composizione, un’importanza decisiva. Altro che i poveri e ben pasciuti orsi polari!

orsobianco

Articolo originale QUI

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APPENDICE: LA MAZZA DA HOCKEY

La cosiddetta “mazza da hockey” è il grafico che mostra la temperatura negli ultimi secoli e che evidenzia un andamento completamente piatto fino all'inizio dell'era industriale, per poi innalzarsi bruscamente verso l'alto, sì da raffigurare proprio la forma dell'oggetto sportivo.  Ebbene la mazza è oggi stata completamente “rotta”. Si è dimostrato che la parte piatta così non era, quando veramente tutti i dati in nostro possesso venivano giustamente presi in considerazione. Un'onesta revisione della “mazza” faceva vedere che vi era una temperatura molto alta in epoca medioevale (ricordiamo che esistevano i vigneti in Inghilterra), che poi scendeva fino ad un minimo negli anni tra il 1500 e il 1700 (la cosiddetta “piccola era glaciale”, ricordata da tanti dipinti dei pittori fiamminghi e non solo), e poi risaliva lentamente verso i valori attuali, ancora però inferiori a quelli del medioevo. E' fondamentale dire che la costruzione della mazza da hockey è risultata sbagliata non per un banale errore di calcolo o una svista, ma per una volontaria scelta di inserire solo i dati che portassero proprio a quel risultato finale, escludendo quelli, parimenti validi, che ne davano una ben diversa apparenza. In più si trovarono anche dati mistificati.

hockey

In conclusione una vera frode, considerata però dallo stesso IPCC, dai governi e dai Media come il più fondamentale atto di accusa all'azione dell' uomo sull'attuale situazione climatologica. Ma c'è di più. La parte finale del grafico, quella che ci porterebbe verso un riscaldamento fuori controllo, potrebbe dipendere completamente dall'urbanizzazione dei grandi centri. In altre parole, il rilevamento delle temperature, fatte nei grandi centri urbani, risentirebbe del calore prodotto dall'uomo e, in parte dalla stessa sua presenza.  L'andamento è infatti completamente diverso se si analizzano i dati che provengono da zone extraurbane e soprattutto dai satelliti, e quasi sicuramente anche dagli oceani

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3 commenti

  1. Gianni Bolzonella

    I Nobel per la pace sono i più politici tra i vari premi,basta leggere i nomi di chi li ha ricevuti e inserirli nei vari contesti storici.Il pensiero prevalente in un determinato periodo non è mai neutro.Spero che col tempo, nasca una scienza che valuti le azioni umane per quel che sono;forze della natura,come il movimento dei gas,o le correnti degli oceani.

  2. Mario Fiori

    Caro Enzo in questi giorni di mia assenza dal Circolo ho comunque letto queste notizie in giro ed ho gioito finalmente, anzi, ti dirò, all'inizio sono rimasto colpito di questo cambiamento e meravigliato che pian piano qualche novità si facesse strada. Ho letto con interesse anche dei Raggi Cosmici e del loro intervento che risulterebbe importante. E sono invece piacevolmente colpito dal fatto che si possa fare un confronto con un altro sole e il suo sistema.

    A questo punto , caro Enzo, teniamo duro, forse non ci chiudano ma bloccano la ...vendita dei ..."farfallini" :mrgreen:  :mrgreen:

  3. caro Mariolino,

    i farfallini hanno ali potenti... peggio dei condor  :mrgreen:

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