07/04/24

Esempi di integrali doppi "semplici" (ma non troppo ...): il cilindro **

Volume di un cilindro retto

Passiamo al calcolo di un volume particolare, quello del cilindro retto. Lo tratteremo, dapprima, utilizzando passo dopo passo quanto appena imparato per gli integrali doppi, accorgendoci, alla fine, che la faccenda si può sveltire molto di più, senza nessun bisogno di un integrale doppio. L'esempio, però, può servire per comprendere meglio i singoli passaggi, in un caso pratico.

(1) Integrale doppio

Disegniamo un cerchio, il cui centro sia posto nell'origine degli assi. A questo punto, prima di partire in quarta, è bene ragionare un poco sopra ciò che vogliamo ottenere.

La funzione z = f(x,y) non è altri che una costante h, ossia l'altezza del cilindro. Il primo passo è determinare il dominio sul piano (x,y). Ci accorgiamo che il tutto si può semplificare dato che il dominio può essere diviso in quattro parti uguali, ciascuno al di sotto della stessa superficie z = h. Basta perciò considerare un quarto di circonferenza, ad esempio quella del primo quadrante (x > 0, y > 0), come illustra la Fig. 1.

Figura 1

Il primo passo è assumere x = xc = costante, ottenendo il rettangolino di base dy e altezza f(xc,y). Per avere tutta l'area gialla basta integrare la f(xc,y) tra h1(xc) e h2(xc). Otteniamo:

u(xc) = ∫h1(xc)h2(xc)  f(xc,y) dy

Nel nostro caso, però:

z = f(xc, y) = f(x,y) = h

h2 è la funzione che descrive la y in funzione della x, ossia:

y = √(r2 - x2)

Che, nel caso della xc vale proprio:

h2(xc) = √(r2 - xc2)

La funzione h1 è invece l'asse delle x, per cui y = 0 per qualsiasi x

h1(xc) = 0

u(xc) =∫h1(xc)h2(xc) f(xc,y) dy

u(xc) = ∫0√(r2 - xc2)  h dy                          (r2 e xc2   significano r2 e xc2)

Consideriamo libera di variare anche la x e poniamo x al posto di xc

u(x) = ∫0√(r2 - x2) h dy

Non ci resta che integrare questa funzione di x tra x1 e x2, ricordando però che x1 = 0 e x2 = r

e ottenere il volume del quarto di cilindro (Fig. 2)

Figura 2

V/4 = ∫0ru(x) dx = 0rdx0√r2 - x2 h dy 

L'integrale più interno vale soltanto y, dato che la funzione f(x,y) = h è una costante...

V/4 = ∫0r dx h [y]0√(r2 - x2)

V/4 =  h0r √(r2 - x2)dx

Questo integrale semplice (in rosso) non è banalissimo, ma lo svolgiamo lo stesso per completezza.

In pratica, ci dice di calcolare l'area sottesa dal quarto di cerchio che ha equazione:

y = √(r2 - x2)

cambiamo variabile, ponendo

x= r sin t

dx/dt =  r cos t

dx =  r cost dt

per cui:

I = ∫0r√(r2 - x2) dx = ∫0r√(r2 - r2 sin2t) r cos t dt  = r20r√(1 - sin2t) cos t dt = r20r cos2t dt

cambiano, ovviamente, anche i limiti dell'integrale:

x = 0   implica t = 0

x = 1   implica  t = π/2

I = r20π/2 cos2t dt

L'integrale di cos2t si risolve ricordando le formule di bisezione:

cos a/2 = +/-√((1 + cos a)/2)

nel nostro caso

cos t = +/-√((1 + cos 2t)/2)

cos2 t = (1 + cos2t)/2

per cui:

I = (r2/2)∫0π/2  (1 + cos 2t) dt

L'integrale di una somma è uguale alla somma degli integrali:

I = r2(1/2∫0π/2 dt  + 1/2∫0π/2 cos 2t) dt)

La funzione che ha come derivata cos 2t vale  sin 2t/2 = , per cui:

I = r2(1/2 [t]0π/2 + 1/4[sin2t]0π/2)

I =r2(1/2 · π/2   + 1/4 [sin2t]0π/2)

I =r2(1/2 · π/2   + 1/4 [ 0 - 0]0π/2)

I =r2 · π/4 = 1/4 πr2

Per avere il volume dell'intero cilindro, basta moltiplicare per h e per 4

Vtot =  πr2 h

In realtà, nel caso del cilindro retto, tutto si limita al calcolo dell'integrale semplice tra o e r della funzione che descrive un quarto di circonferenza e, poi, moltiplicare per 4h. Abbiamo svolto anche gli inutili passaggi precedenti per seguire passo dopo passo quanto spiegato nel caso generale dell'articolo precedente.

Vi sarete sicuramente accorti che non è stato certo un metodo molto rapido... Normalmente si usa una diversa strategia, che si applica a tutti i solidi di rotazione.

(2a)  Solidi di rotazione

Consideriamo una qualsiasi funzione y = f(x), come mostra la Fig. 3

Figura 3

Facciamo ruotare la funzione f(x) attorno all'asse x. Otteniamo otteniamo il solido di rotazione rosso. Sezioniamolo con un piano xc = costante ricavando un cerchio di raggio f(xc), la cui area è:

dA = π f2(x)

Non ci resta che integrare dA per x che va da x1 e x2,  limiti  del dominio della funzione y = f(x);

V = π∫x1x2 dA dx = π∫x1x2 f2(x)dx               .... (1)

Nel caso del cilindro, abbiamo che

y = f(x) = r = costante

V = πr2x1x2 dx = πr2[x]x1x2 = πr2(x2 - x1)

Ma x2 - x1 è proprio l'altezza h del cilindro per cui

V = πr2 h

La formula (1) vale per qualsiasi solido di rotazione.

Qualcuno mi potrebbe dire che in questo caso si assume di conoscere già l'area di un cerchio...

(2b) Area di un cerchio

Bene, possiamo calcolarla una volta per tutte, come mostra la Fig. 4

Usiamo le coordinate polari r e t

Consideriamo un angolo infinitesimo dt che individua un triangolino isoscele di area

dA = 1/2  r (r dt)

Integriamola tra 0 e 2π

A = ƒ0  (r2/2)dt =  (r2/2) 2π= π r2

Beh... veramente immediata.

A questo punto possiamo tranquillamente utilizzare la formula per i volumi dei solidi di rotazione, conoscendo l'area di un cerchio...

Insomma, vi sono svariati modi per trovare i volumi... tutto dipende dalla situazione che si ha di fronte e dalla scelta che si effettua.

Il volume di un parallelepipedo è di rapida soluzione. Provate a svolgere il problemino da soli e la prossima volta lo tratteremo assieme.

7 commenti

  1. Alberto Salvagno

    Pfui, me l'ero fatta piú semplice. Da solo, col metodo degli integrali doppi non ci sarei mai riuscito.

    Per dimostrarti che ho seguito bene tutti i passaggi ti segnalo anche un errori o di stampa:

    per cui:

    I = (r2/2)/0π/2  (1 + cos 2t) dt

    L'integrale di una somma è uguale alla somma degli integrali:
    In realtà ci va il segno di integrale: I = (r2/2)0π/2 (1 + cos 2t) dt
    Ma chissà che pasticcio viene fuori quando ora pubblico ció che ho scritto

  2. Caro Albertone,

    corretti gli errorini di scrittura (non potendo usare latex non è facile controllare tutte le scritture, qualcosa scappa sempre...).

    Il metodo risulta laborioso, ma nessuno si sognerebbe di usarlo per un cilindro, calcolando anche l'area del cerchio attraverso la y = f(x). Io l'ho riportata solo per seguire passo passo il caso generale che va applicato quando non vi sono scorciatoie evidenti. Non è necessario l'integrale doppio, dato che l'area del cerchio è cosa immediata e tutto si riduce a un integrale semplice. Facciamo attenzione che, in fondo, l'integrale doppio è solo una "scrittura" e tutto si riduce al calcolo di due integrali da svolgere in successione.

  3. Alberto Salvagno

    Questo è un ottimo articolo che salvo subito nella collezione delle tue lezioni. Mi ha aperto un sacco di orizzonti. Sto già pensando a come si possa applicare la stessa logica a uno spazio-tempo  di quattro o più dimensioni con integrali tripli eccetera

  4. Alberto Salvagno

    integrali doppo

  5. Alberto Salvagno

    Ma la fame vien mangiando, per cui ecco anche il volume di una sfera partendo dall'area del quarto di cerchio che avevi già calcolato tu attraverso un integrale:

    volume sfera

  6. caro Albertone,

    come avrai notato esistono molti modi per calcolare un'area o un volume ed è più che giusto utilizzare il più rapido r semplice. Tuttavia, alcuni metodi possono sembrare inutilmente complicati, ma dobbiamo tenere presente che in certe occasioni sono quelli che permettono non solo di semplificare, ma anche di risolvere casi che sembrerebbero impossibili. Nei prossimi articoli, perciò, tratterò un altro metodo per il calcolo degli integrali doppi, eseguendo un cambiamento di coordinate. Bisognerà introdurre un nuovo concetto, quello di Jacobiano, che sarà parte essenziale. L'apparenza farebbe pensare a una inutile complicazione, ma non lo è per i casi molto meno semplici. Non fermiamoci, perciò, alle apparenze...

    a presto e complimenti :wink:

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