9/04/15

ALMA osserva gli asteroidi! *

ALMA ha osservato 3 Juno e, attraverso la sua eccezionale risoluzione angolare, è riuscito a “vedere” ruotare attorno al proprio asse il piccolo corpo di soli 250 km. Non sono ancora stati pubblicati i dati sulle sue caratteristiche rotazionali, ma non posso che essere abbastanza ansioso, dato che li avevo già determinati da terra tanti anni fa e una conferma diretta non può che farmi piacere (con tutte le incertezze legate a metodi puramente fotometrici).

Per chi volesse farmi compagnia ricordo questo articolo di “review” in cui sono riportati tre determinazioni indipendenti dell’asse di rotazione, tra cui la mia, ovviamente… Inoltre, come potete anche vedere nella pagina Wikipedia italiana su 3 Juno, esso faceva parte di una delle famiglie determinate nel 1995. Insomma, un asteroide che mi è particolarmente caro…

ALMA lo ha osservato, ovviamente, con i suoi occhi potenti ma molto speciali. Invece di ricevere la luce solare riflessa, ha raccolto la radiazione emessa da Giunone come …corpo nero, ossia la sua radiazione nelle onde millimetriche. Le osservazioni hanno ottenuto dieci immagini in tempi diversi, in grado di mostrare un “filmato” che copre circa il 60% della rotazione completa. Giunone si trovava a 295 milioni di chilometri nel momento della ripresa … cinematografica.

Nel filmato che allego, si vede chiaramente il cambiamento di forma che renderà abbastanza semplice la determinazione dell’asse di rotazione. ALMA è riuscita a ottenere una risoluzione di 40 milliarcosecondi e, quindi, di circa 60 km sull’oggetto celeste. Sembra poca cosa, ma è già sufficiente per dedurre molte caratteristiche geometriche e fisiche. Questa risoluzione vorrebbe dire riuscire a “vedere”  poco di più di un canestro da basket, posto sulla cima della Torre Eiffel, dalla cima dell’Empire State Building di New York… niente male!

Juno
Fonte: ALMA (NRAO/ESO/NAOJ)

L’osservazione di Juno fa parte di una serie di test eseguiti da ALMA, utilizzata nelle sue condizioni migliori (antenne poste a 15 km di distanza tra loro). Tuttavia, i risultati hanno fatto scattare un nuovo interesse per le potenzialità di un tale strumento anche nello studiare molti altri asteroidi. Insomma, c’è ancora qualcuno che non li “snobba”, malgrado la materia oscura ci stia annebbiando un po’ troppo occhi e menti…

Davvero versatile questo ALMA… non solo piccoli asteroidi, ma anche pianeti in formazione

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2016/04/01/il-pulcino-e-cresciuto-proprio-alla-distanza-della-terra-dal-sole/

e stelle giganti

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/10/31/ancora-una-volta-luniverso-ci-mostra-la-sua-intelligenza-e-semplicita

6 commenti

  1. Michael

    Strano che, proprio nel blog del più grande asteroidologo italiano dopo Giuseppe Piazzi, il calo degli interessi si subisca proprio quando vengono trattati questi temi. Mi dispiace un po', ad essere sincero. Personalmente non me ne perdo uno, anche se non commento sempre.
    Colgo l'occasione farti una domanda che mi sono posto durante la lettura dell'articolo: ma quanti impegni prendono tutti questi osservatori del cielo? E come vengono "prenotate" le osservazioni? Chi decide che oggi ALMA guarderà per un paio d'ore Juno e domani per una dozzina di altre ore qualcos'altro?

  2. caro Michael,
    beh... è così... purtroppo: sono troppo vicini e troppo piccoli e non fanno nemmeno la "coda" come le comete... La gente preferisce i mostri del cielo. Solo quando qualcuno è in rotta di collisione, allora tutti se ne accorgono. Speriamo che non siano troppo permalosi, se no... ciao!!!! :roll:

    Il tempo di osservazione dei vari telescopi internazionali vengono assegnati da commissioni di esperti che valutano tutte le richieste fatte dai ricercatori. A volte, molto dipende dalla specialità dei membri della commissione (che vengono però cambiati periodicamente) e che possono favorire alcune ricerche invece di altre. Tuttavia, solitamente le cose sono fatte piuttosto bene. Io, ad esempio, ho fatto parte per parecchi anni di quella del telescopio nazionale delle Canarie ed ero lo specialista del Sistema Solare. Nel caso di ALMA, per adesso, al tempo richiesto da esterni si aggiunge il tempo "tecnico" per eseguire prove osservative, mirate a valutare le potenzialità dello strumento. Poi, a regime, il tempo sarà assegnato quasi solamente per l'interesse della ricerca che deve spiegare molto bene le finalità e la fattibilità.

  3. Michael

    Grazie, Enzo. :mrgreen:

  4. Daniela

    Che dire, Prof... noi esseri umani siamo proprio strani: gli asteroidi dovrebbero essere i corpi celesti più studiati di tutti, visto che hanno più probabilità del GW di porre fine alla vita sulla Terra, ma non sono abbastanza "fighi" per attirare le nostre attenzioni :-|

    Chissà che emozione stai provando nell'attesa di verificare "da vicino" i tuoi calcoli teorici di tanti anni fa!!
    Mi ricorda un episodio simile raccontato da Margherita Hack che, dopo oltre 20 anni da una sua osservazione fatta con strumenti "rudimentali", ebbe la fortuna di verificare le ipotesi formulate, grazie a nuovi strumenti tecnologicamente avanzati.

    P.S.
    Io leggo tutti i tuoi articoli (e li salvo quasi tutti): non li scelgo in base al titolo... con quelli più tecnici (es: matematica, MQ, RR, QED...) sono un po' indietro perché mi manca tempo, ma non dispero! Ho scoperto come ottimizzare il poco tempo disponibile: tra poco, per esempio, andrò a pagare un paio di bollettini alla Posta e spero di trovare coda perché così posso continuare a leggere la QED!! :mrgreen:

  5. cara Dani... posso darti un bacione (solo informatico...)????
    SMACK

  6. Daniela

    Preso al volo e restituito!!!
    SMACK
    :-D

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