18/06/15

Lo strano anello della Luna *

Fin dai tempi delle missioni Apollo si erano visti strani bagliori nei tramonti lunari, che potevano far pensare a qualcosa sospeso nello spazio che disperdesse la luce solare. Abbiamo dovuto aspettare la missione LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), che ha girato attorno alla Luna per sei mesi nel 2013, per capirne molto di più. Il satellite lunare aveva a bordo lo strumento LDEX (Lunar Dust Experiment ) adatto a segnalare i possibili microimpatti causati da polvere interplanetaria. Lo strumento non è certo stato inoperoso e ha registrato ben 140 000 impatti nei sei mesi di missione. La conclusione è che la Luna è avvolta da una nube di polvere di forma alquanto irregolare che si mantiene probabilmente da miliardi di anni e che viene continuamente rifornita dai frammenti espulsi dalla superfcie lunare a seguito di impatti con asteroidi e comete che picchiano a velocità elevatissime. Una sola particella extralunare può comportare migliaia di particelle ancora più piccole che lasciano il nostro satellite e si inseriscono in orbite più o meno stabili e durature attorno a lei.

Il legame tra nube di polvere e impatti asteroidali o cometari è comprovato dal fatto che durante lo sciame delle Geminidi la densità dello strano anello aumenta sensibilmente. Le Geminidi sembrano essere associate a Fetonte, una via di mezzo tra asteroide e cometa, capace di rilasciare grani piuttosto resistenti.

Grani che potrebbero essere grane per i futuri (?) coloni lunari e per le loro apparecchiature orbitali. Se si sta relativamente poco in orbita le probabilità di impatto sono minime (oltre che normalmente di bassa entità), ma per periodi prolungati o per situazioni al limite, la nube potrebbe causare non pochi problemi. Ricordiamo che New Horizons, che sta per giungere su Plutone, ha tutta la strumentazione adatta a studiare situazioni analoghe per l’ex pianeta.

Prima di creare anelli di spazzatura attorno alla Luna può darsi che il suo scudo polveroso ci faccia capire che è molto meglio evitare invasioni che di scientifico avranno ben poco…

Articolo originale QUI

Una visione artistica della tenue nube polverosa che circonda la Luna e delle orbite eseguite da LADEE. I colori rappresentano la densità dell’ “anello” molto sghembo e dilatato: il rosso è relativo ad alta densità, il blu a bassa. Fonte: Daniel Morgan and Jamey Szalay, University of Colorado.
Una visione artistica della tenue nube polverosa che circonda la Luna e delle orbite eseguite da LADEE. I colori rappresentano la densità dell’ “anello” molto sghembo e dilatato: il rosso è relativo ad alta densità, il blu a bassa. Fonte: Daniel Morgan and Jamey Szalay, University of Colorado.

4 commenti

  1. Valerio Ricciardi

    Hai capito tu... 'sto brutto Fetont(on)e che altro non è... :-x

  2. Mario Fiori

    Fantastico. Ma noi siamo sicuri di avere solo un grosso anello di spazzatura? O quest'ultimo nasconde bene e purtroppo qualche mini anello naturale?

  3. caro Mario,
    beh... forse qualcuno di particelle magnetizzate o giù di lì... :wink:

  4. gioyhofer

    Magari si potessero vedere a occhio nudo, sai che spettacolo :)

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