2/02/16

Pattinare su Plutone? E perché no? *

Queste ricerche avanzate sono dirette a sostenere un’ipotesi che era già stata sollevata tempo fa: organizzare delle Olimpiade Invernali su Plutone. Lo spazio c’era, ma si dovevano identificare meglio le zone coperte di ghiaccio d’acqua, che sembravano abbastanza scarse.

Finalmente è giunta un’ottima notizia: esso copre la maggior parte del piccolo pianeta. Un’immagine a falsi colori mostra in azzurro le estensioni di ghiaccio d’acqua, mentre quelle più scure dovrebbero essere coperte da altri ghiacci come quelli di metano, di ossido di carbonio e di azoto.

Fonte: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute
Fonte: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

Anche se il fatto che il ghiaccio d’acqua sia stato nascosto da questi intrusi attraverso meccanismi di trasporto dall’interno all’esterno sia notizia di grande importanza scientifica, esso fa soprattutto tirare un sospiro di sollievo agli organizzatori. E’ ben noto, infatti, che il ghiaccio d’acqua sia quello che dà migliori garanzie di scivolamento. Non resta adesso che costruire gli stadi per le varie discipline e pensare al trasporto degli atleti e al loro villaggio olimpico. Sciocchezze… (al limite chiederemo consiglio ai papalliani…).

Speriamo solo che i soliti media non considerino le grandi distese azzurre come acqua allo stato liquido (non si mai) e pretendano di svolgere anche i campionati mondiali di nuoto…

Va bene, abbiamo scherzato un poco, ma questa imprevista distinzione tra distese di ghiaccio d’acqua e zone in cui predominano altri tipi di ghiaccio è un punto di partenza per nuove scoperte e teorie di sicura importanza scientifica.

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