15/12/16

Mulinelli stellari **

Non ditemi che sono monotono, ma devo tornare su ALMA. Questa volta si è occupato della fasi di protostella e ha scoperto come si originano i getti che provengono dal neonato che si sta contraendo e che ruota velocemente insieme al suo disco proto planetario, la casa dei futuri pianeti. Una scoperta osservativa meravigliosa che, in fondo, semplifica uno dei tanti processi apparentemente ancora misteriosi.

Permettetemi una similitudine terra-terra. Sì, proprio terra- terra in quanto il fenomeno spesso si forma proprio a terra. Un improvviso colpo di vento inizia a far ruotare la polvere e si crea un mulinello sempre più rapido che si allunga verso l’alto dando luogo a una vera e propria tromba d’aria. Se andate nei deserti più o meno sabbiosi (io ne ho visti molti in Arizona,) in cui si verificano cambiamenti notevoli di temperatura tra il suolo e gli strati superiori e correnti violente, è facile vedere questi fenomeni “in piccolo” (diavoli di sabbia). Pochi secondi e poi tutto finisce. Il processo, anche se molto più complesso, è simile come aspetto a quello dei tornado (dove ci vuole un forte temporale e forti venti in quota). Un imbuto che si origina da un vortice e trascina materia verso l’alto. Il tutto è regolato da precise leggi fisiche che legano energia, momento angolare e cose del genere.

Una stella che sta nascendo accumula materiale dall’esterno. A mano a mano che si contrae è come una pattinatrice sul ghiaccio che stringe le braccia e la rotazione aumenta. Tuttavia, se la contrazione aumentasse in modo continuo la stella non riuscirebbe mai ad agglomerarsi. Il tornado che porta via materia dalla massa rotante, le permette di rallentare e diventare una stella. Un gioco mutuo di conservazione di momento e di perdita di energia, mirato alla creazione di una nuova meraviglia dell’Universo. In altre parole, il vento stellare associato al tornado porta via energia al sistema e le permette di agglomerarsi con una rotazione accettabile. L’uovo di Colombo? Forse sì, ma si sa che la Natura sceglie sempre le vie più semplici e ben conosciute…

Rappresentazione artistica del “mulinello” che si origina dal disco protoplanetario che circonda una protostella di soli 100 000 anni di età. Fonte:: Per Bjerkeli/David Lamm/BOID
Rappresentazione artistica del “mulinello” che si origina dal disco protoplanetario che circonda una protostella di soli 100 000 anni di età. Fonte:: Per Bjerkeli/David Lamm/BOID

Sembrerebbe che si sapesse già tutto. E, invece, no. Si vedevano chiaramente dei getti di gas e polvere scagliati perpendicolarmente al disco di accrescimento, ma si pensava che si originassero dalla parte centrale della protostella e fossero scagliati attraverso meccanismi non ancora noti. ALMA ci fa invece vedere proprio il tornado che si origina da tutto il disco rotante e trascina via povere e gas permettendo una stabilizzazione.

Le osservazioni di ALMA. Le zone blu si avvicinano a noi, quelle rosse si allontanano. Fonte: P. Bjerkeli et al./ESASky/ESAC, Spain
Le osservazioni di ALMA. Le zone blu si avvicinano a noi, quelle rosse si allontanano. Fonte: P. Bjerkeli et al./ESASky/ESAC, Spain

Questo video mostra bene il meccanismo in azione.

Qualche volta abbiamo chiamato “primi vagiti” questi getti … ora possiamo dire che sono veri e propri soffi che permettono al neonato di iniziare a respirare normalmente.

ALMA è veramente fantastico e continua a spiare senza malignità, ma solo per capire e ammirare. Resta ancora da capire se la materia che è stata portata via per permettere una nascita tranquilla ricadrà o no sul disco proto planetario e contribuirà alla nascita dei pianeti. Una cosa alla volta, per carità…

Articolo originale QUI

Per conoscere meglio l’eccezionale contributo di ALMA a molti campi di ricerca: asteroidi, formazione di pianeti e stelle,dischi protoplanetari, origine della vita , buchi neri, galassie primordiali

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Caro Enzo come abbiamo sempre detto, nell'Universo le cose , in qualche modo, si ripetono : mulinelli a terra, mulinelli nel Cosmo, la leggerezza di una ballerina e la...leggerezza di una stella che sta nascendo. Grande ALMA come sempre!

  2. Mario... sei un poeta... "la leggerezza di una stella...". Grande! :-P

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