28/07/17

Ricordiamoci dei muoni... **

Questo breve appunto l'ho scritto nei commenti di questo quiz, ma temo che a causa del loro numero elevato non siano letti da tutti gli interessati. Ho ripreso il caso del muone (ormai ben conosciuto) per dimostrare, in qualche modo, la realtà fisica della relatività ristretta. Riporto qui tale commento...

Anche noi, poveri tapini, ci stiamo rendendo conto dell'enorme problematica sollevata dal paradosso di Bell e perché abbia causato tante discussioni. L'esempio che ho fatto io ha eliminato la fase di accelerazione solo per evidenziare ancora meglio ciò che sembrerebbe un assurdo, ossia il significato fisico della contrazione relativistica.

In poche parole, noi stiamo cercando di NON accettare come fatto fisico reale la contrazione relativistica.  Nel problema delle astronavi nel sistema in moto e accelerato la faccenda sembra avere senso fisico (le astronavi non mantengono la distanza), nell'altro sembra senza una ragione fisica (la corda si rompe solo perché si contrae). Ci stiamo battendo su questo (ma non solo noi e quindi siamo in buona compagnia...) senza, forse. ricordarci la favola del muone!

Vi chiedo (ma chiedo anche a me): QUAL E' IL FENOMENO FISICO CHE FA ARRIVARE I MUONI A TERRA? Considerando entrambi i sistemi di riferimento, abbiamo la risposta, ma in entrambi i casi l'unico strumento per farli arrivare è la dilatazione del tempo o la contrazione delle distanze, ossia i due effetti equivalenti della RR. Il che vuol dire che questi effetti possono cambiare la realtà, ossia agire su di essa attraverso un fenomeno fisico osservabile e misurabile. Riprendo quanto scritto da un collega dell'INFN (non vorrei sembrare solo io ad avere idee confuse in merito)...

"... il fatto è che non si tratta solo di un “cambio di orologi”, quello che succede è che, se osserviamo degli eventi, dei fatti che succedono e che vengono osservati e misurati da persone in moto “relativo” (ecco il nocciolo, per vedere l’effetto devo avere sistemi che si muovono uno rispetto all’altro), quello che cambia e che diventa relativo è la realtà che stiamo osservando, quello che vediamo, ciò che ci circonda. Quindi non è solo un problema legato a degli immaginari osservatori dotati di orologi, quello che viene modificato è il mondo, la natura, tutto l’universo..."

Se è valida la contrazione di tutta l'atmosfera terrestre per permettere FISICAMENTE al muone di arrivare fino a terra, perché mai non dovrebbe anche permettere di rompere FISICAMENTE una corda?

Per il muone si accetta questa contrazione come un fenomeno fisico (parimenti al fatto che il muone viva più a lungo per i terrestri), ma la differenza con la corda è molto sottile se non nullo.

Ribadisco il concetto del muone: lui arriva veramente a terra (fenomeno fisico accertato) senza nessuna strana legge della materia, ma solo e soltanto per effetto della contrazione dell'atmosfera terrestre. E dico poco...

Forse, è proprio vero che la contrazione, a seconda dei casi specifici, innesca reazioni fisiche in chi la subisce, anche se nel caso del muone non sembra ne esistano...

Quanto discusso ultimamente insieme a Fabrizio sembra dare un piccolo aggancio: cambiamo drasticamente la velocità di un oggetto non rigido e questo fatto comporta non soltanto la contrazione relativistica. In fondo assomiglia molto a quanto detto da Feynman...

Certo che per essere in periodo di vacanze l'ho fatta un po' grossa... prometto che torneremo a faccende più leggere... mi sono fatto prendere la mano...

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Non l'hai fatta grossa Enzo, perchè se dici che ciò che cambia è la realtà, ciò che ci circonda e che vediamo, da osservatori. Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: con tutto questo "relativo" , cosa è la realtà? Ossia quale sarà e come sarà "quella vera"? La realtà "reale"?

  2. la realtà assoluta non esiste... vi è sempre una realtà relativa a ogni sistema di riferimento. Il muone dell'atmosfera raggiunge la terra, vivendo più a lungo (nella nostra realtà), ma quello del laboratorio vive un attimo (sempre nella nostra realtà). Insomma, siamo messi male...

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