Ott 12

Un anello in premio, ma un declassamento imminente **

Sono molto lieto di presentare questo articolo, che altro non è che la traduzione pari pari dell’abstract apparso su Nature (più qualche mio commento personale). Ciò deriva non solo dall’interesse della scoperta in sé, ma soprattutto dalla conferma (in tempi di telescopi mostruosi) che piccoli strumenti, bene organizzati, possano ancora fare lavori di prim’ordine, con la partecipazione anche gli astrofili "veri", quelli che desiderano aiutare la Scienza e non divertirsi a guardare galassie virtuali per fare innervosire i colleghi.

Haumea, uno dei quattro pianeti nani transnettuniani, ha una forma molto allungata e ruota molto velocemente. Contrariamente ai suoi colleghi nani la sua forma, il suo diametro, l’albedo e la densità sono conosciuti con molta incertezza. Il centauro Chariklo è stato il primo corpo planetario (ad esclusione dei pianeti giganti) a mostrare un sistema di anelli, mentre suo fratello Chirone ha, in seguito, fatto pensare a qualcosa di molto simile (ne abbiamo parlato QUI).

In questo lavoro riportiamo osservazioni, eseguite in diversi luoghi, dell’occultazione di una stella lontana da parte di Haumea. Eventi secondari, evidenziati durante l’occultazione e attorno al corpo principale, sono consistenti con la presenza di un anello con un’opacità di circa 0.5, una larghezza di 70 km e un raggio di  2287 km. L’anello giace sul piano equatoriale di Haumea e coincide con il piano orbitale del suo satellite Hi’jaka. L’anello si sistema nella risonanza 3/1 con la rotazione del pianeta, nel senso che Haumea completa tre volte la sua rotazione attorno all'asse nel tempo necessario ad ogni particella dell’anello a completarne una.

L’occultazione del corpo principale mostra  una forma istantanea ad ellisse, di assi pari a 1704 e 1138 km. Combinando questo risultato con le curve di luce a disposizione, ne risulta una forma globale a tre assi, inconsistente con quella di un corpo omogeneo in equilibrio idrostatico. L’asse maggiore di Haumea è di almeno 2322 km (maggiore di quanto previsto), che implica un valore massimo per la densità di 1885 kg/m3  un albedo geometrica di 0.51, entrambi minori di quanto previsto. Inoltre, la densità di Haumea risulta molto più vicina a quella di Plutone rispetto alle stime precedenti. Non si è riscontrata nessuna atmosfera dominata da azoto e metano.

Le “corde” che hanno permesso la ricostruzione della forma di Haumea e la scoperta del suo anello. Fonte: J.L.Ortiz et al., Nature
Le “corde” che hanno permesso la ricostruzione della forma di Haumea e la scoperta del suo anello. Fonte: J.L.Ortiz et al., Nature

Cominciamo con i commenti “positivi”. Il metodo delle occultazioni stellari, da parte di oggetti planetari, come gli stessi pianeti e/o gli asteroidi rimane estremamente utile, anche se può essere eseguito con telescopi molto modesti. Ci vuole solo organizzazione e volontà di svolgere osservazioni , apparentemente di routine ma di sicuro interesse professionale. Chissà quando il nostro astrofilo medio lo capirà? Ricordiamo che proprio le occultazioni stellari hanno evidenziato per prime gli anelli di Urano e Nettuno.

Una nota “apparentemente” negativa che spero non passi in cavalleria, proprio per poter sollevare nuovamente una questione che con la Scienza ha poco a che fare. Haumea è l’unico pianeta nano dalla forma allungata. Ciò non toglierebbe nulla alla sua possibilità di rappresentare una forma di equilibrio idrostatico anche a tre assi. Come tale è stato sicuramente classificato finora, altrimenti, per la nuova definizione di pianeta nano, non avrebbe potuto farne parte. Tuttavia, l’abstract che abbiamo appena letto dice chiaramente che la forma ottenuta è incompatibile con una forma di equilibrio. Ne deve seguire che Haumea non può più essere considerato pianeta nano, ma solo corpo minore.

Il fatto che abbia un asse maggiore di ben 2000 km la fa apparire una soluzione buffa. Una volta ancora, si dimostra che le classificazioni sono un’inutile operazione umana che niente ha a che fare con le armoniose regole dell’Universo (come abbiamo spiegato QUI). Inoltre (pensiero del tutto personale) un oggetto che ruota velocemente, che ha un’autogravitazione sufficiente a riaccumulare la gran parte dei frammenti di un’ipotetica grande collisione, che ha una forma triassiale, fa proprio pensare a un corpo in equilibrio come descritto QUI , QUI e QUI. Vedremo cosa diranno le prossime osservazioni. Al momento, comunque, se si è onesti, Haumea dovrebbe essere declassato, anche se ha mostrato un anello completo.

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Mamma mia Enzo, classi, sottoclassi , gruppetti e via dicendo, a parte ciò mi sovviene di dire che gli anelli nel sistema solare esterno e ... super esterno (ora mi ci metto anche io) si stanno (super)...diffondendo.

    Alla fine comunque si scoprirà che ci vuole un'altra classificazione visto Haumea è bello grande e....scioccone quindi forse non più Pianeta nano ma....quasi-nano?

  2. Ma sì, Mario... quasi-nani, nanetti, falsi nani, ecc., ecc. :mrgreen:

    Forse dovremmo indire un referendum su facebook... :twisted:

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