28/03/19

Il clima relativistico

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Parliamo tanto di cambiamenti climatici e della ragione per cui essi avvengono. C'è chi dà la colpa all'uomo, chi a innumerevoli fattori esterni che si collegano uno all'altro in modo terribilmente caotico. Lasciamo da parte chi ha ragione e chi ha torto e/o se la verità stia magari nel mezzo o giù di lì. No, voglio solo affrontare brevemente il clima e l'uomo da un punto di vista... relativistico e aggiungere qualche riflessione più generale.

Quando la relatività ristretta descrive lo spaziotempo, dice chiaramente che sia lo spazio che il tempo sono relativi al sistema di riferimento scelto. In altre parole, un qualsiasi sistema può considerarsi fermo e dire che si muovono gli altri. Riassumendo: non esiste un sistema privilegiato e certi confronti diventano impossibili o perfettamente simmetrici.

A questo punto, con il concetto di relatività in testa, affrontiamo il clima e, in particolare, due parole estremamente pericolose e forse assurde: riscaldamento e raffreddamento. Due parole che implicano un confronto con qualcosa di privilegiato. Infatti, dire "riscaldamento" vuol dire che la temperatura si è alzata rispetto a un valore ben definito. Idem, per "raffreddamento".

E qui casca l'asino... rispetto a cosa vi è stato un aumento della temperatura? Rispetto all'800, o rispetto al grande caldo medioevale o rispetto agli albori dell'homo sapiens, quando i ghiacciai coprivano tutto il nord Europa? Vogliamo considerare tempi molto rapidi? Ma allora cosa dire de El Nino e de La Nina che possono cambiare la temperatura in modo notevole nel giro di pochi mesi? Chi è che definisce un tempo "breve" che non  lo sia troppo o troppo poco?

Altri dicono che il cambiamento si riferisce a una temperatura media... e qui l'asino casca due volte! In qualche modo esisterebbe un valore medio, privilegiato per l'uomo. Bene e qual è? Chi lo stabilisce? Basta fare la media, pesata in qualche modo, di tutte le epoche in cui è vissuto l'homo sapiens? No, non lo fa nessuno, anche perché non è così facile determinarla o saper pesare i vari periodi con tutti i "disturbi" esterni (dovuti alla Natura) che sono intervenuti. E poi siamo sicuri che sia il metodo migliore? No, non credo proprio... Ciascuna specie animale o vegetale si è adattata al clima che ha trovato o, al contrario, un certo clima ha favorito una certa specie piuttosto che un'altra.  I dinosauri sono vissuti quasi 180 milioni di anni e sicuramente il clima è cambiato molte volte, sia rapidamente che lentamente. Eppure hanno continuato a vivere, magari cambiando leggermente i loro comportamenti e le loro abitudini. Oppure migrando sia periodicamente che definitivamente.

Siamo capaci di dire qual era la temperatura media MIGLIORE per i dinosauri? No, possiamo solo dire che è stata una specie (in realtà molte specie, ma semplifichiamo pure il discorso) che si è adattata a varie temperature. Forse l'asteroide ha prodotto cambiamenti tali che non hanno avuto tempo di abituarsi alle rivoluzione climatica così improvvisa.

L'uomo nel suo breve tempo di esistenza ha fatto qualcosa di simile. Ha sopportato e si è anche evoluto nel freddo più terribile delle ultime ere glaciali. Ha vissuto benissimo nel Sahara lasciando segni di grande cultura e disegnando animali oggi del tutto scomparsi in quei luoghi (ma non per l'inquinamento...). Quando i mari erano liberi dal ghiaccio, i vichinghi si sono rapidamente spinti in America e hanno colonizzato la Groenlandia. Quale dei due periodi definisce il valore di riferimento della temperatura attuale? Sappiamo solo che l'uomo è vissuto in entrambe le situazioni ed è anche riuscito a evolvere in meglio la propria specie. I romani hanno raso al suolo tutti i boschi della odierna Olanda, ma questa terribile ferita alla Natura è stata prontamente aggiustata dal pianeta. Oggi si cerca, infatti, di preservare le dune olandesi, frutto di un'azione antropica imponente dai risvolti "innaturali".

Gli orsi polari sono nati ben prima di noi e hanno sopportato cambiamenti ben più drastici di quelli attuali. Se hanno avuto problemi di sopravvivenza non è certo stato il clima a causarli, ma la caccia insensata di uomini venuti da regioni diverse... i soliti migranti. Cose simili sono sempre capitate anche nei periodi più antichi e quante volte la Natura ha dovuto rimettere a posto i numeri di prede e predatori, di animali e vegetali e via dicendo?

Sembra che, invece, noi, homo sapiens sapiens, non si sia in grado di accettare cambiamenti che specie decisamente inferiori come capacità razionali sono riusciti a superare praticamente indenni. E, penso, che nessuna pianta o carnivoro o erbivoro abbia mai gridato a se stesso: "Stiamo distruggendo la Terra...".

Ma torniamo a "bomba". Qualcuno mi sa dire qual è la temperatura di riferimento per poter dire "più caldo di..." o "più freddo di...". Ancora meglio, qualcuno mi sa dire qual è la temperatura GIUSTA per l'uomo? Poco importa in questo contesto credere o non credere che il cambiamento sia antropico oppure no. Le domande valgono lo stesso. Fa più caldo del '700? Sicuramente sì. Fa più caldo di un bel pezzo di periodo medioevale? Sicuramente no. Perché mai l'ideale per l'uomo dovrebbe essere la metà dell'800? Chi lo dice e in base a quali studi?

Su un articolo del grande Lindzen (tra poco ci torniamo) ho letto una constatazione che sembra veramente intoccabile e definitiva. Siamo in pieno riscaldamento globale? Bene... Vuole anche dire che l'uomo sta vivendo in condizioni anomale per le necessità della sua specie (non ha certo avuto tempo ad adattarsi, data la velocità che viene proposta). E, allora, chiediamoci: "Perché mai i popoli europei (perfino gli italiani), per fare un esempio, durante l'Estate (il periodo più caldo) vogliono andare a trascorrere le vacanze al sud, alla ricerca del Sole e del caldo? Non dovrebbero invece cercare refrigerio nell'estremo nord della Norvegia o fare il bagno nel Mar Baltico?" No, c'è qualcosa che non torna. A tal punto che io metterei il veto di andare nelle isole greche o alle Maldive o alle Seychelles o anche solo in Sicilia, Tunisia, Sardegna a tutti coloro che urlano e piangono contro il riscaldamento globale. Tra parentesi... dovrà andrà in ferie la nostra Greta? Sarebbe bello saperlo... sicuramente in Groenlandia, anche se ormai fa troppo caldo anche lì...

Prima di trarre le conclusioni vi invito a leggere quanto scritto o detto in modo divulgativo dal grande Richard Lindzen, giudicato per decenni il massimo esperto di gas serra e di circolazioni e mutamenti atmosferici. Poi, si è schierato dalla parte sbagliata (chissà perché) e allora è diventato uno qualsiasi, da combattere. Perfino il cravattino NON climatologo, tempo fa, mi ha detto: "Ma chi sarà mai questo Lindzen?". Una risposta che la dice lunga sulla sua esperienza climatologica... Resta comunque professore emerito e leggere le sue idee a riguardo non può certo far male.

Tre esempi: QUIQUI e QUI, ma se ne trovano molti nella rete, cercate e vi divertirete...

Uomo, ambiente, clima, adattamento, comportamento... parole importanti per capire il futuro di una specie. Orwell ne aveva data una chiara visione, ma una trattazione veramente moderna si può leggere nel libro di Crichton "Il Mondo Perduto", seguito di Jurassik Park. E' stato pubblicato nel 1996, ma sembra scritto oggi...

Vale la pena riportare le idee del matematico Ian Malcom, mentre il micro ecosistema biologico di una piccola isola popolata da dinosauri (creati artificialmente a partire dal loro DNA, ritrovato nelle vespe rinchiuse nell'ambra) sta letteralmente collassando:

" ... Gli animali complessi possono presentare una rapida evoluzione comportamentale. I mutamenti possono verificarsi molto velocemente. Gli essere umani stanno trasformando il pianeta, e nessuno sa se questo sviluppo sia pericoloso oppure no. In diecimila anni gli esseri umani sono passati dalla caccia, all'agricoltura, al ciberspazio. Il comportamento procede a tutta velocità e potrebbe rivelare un'incapacità di adattamento. Nessuno lo sa, anche se personalmente ritengo che il ciberspazio rappresenti la fine della nostra specie.[.....] Nella nostra specie l'evoluzione si verifica  soprattutto attraverso il comportamento. Per adattarci noi lo mutiamo. E, come tutti sanno, l'innovazione si verifica solo in gruppi ristretti. Se hai una commissione formata da tre persone forse qualcosa si riesce a fare, con trenta milioni, diventa impossibile. Questo è l'effetto dei mass media: far sì che nulla succeda. I mass media soffocano la diversità. Rendono uguali tutti i posti, da Bangkok a Tokyo a Londra. C'è un McDonald's in un  angolo, un Benetton in un altro, un Gap all'altro lato della strada. Le diversità regionali spariscono. Tutte le differenze si annullano. In un mondo dominato dai mass media, tutto viene a scarseggiare, tranne i dieci libri, i dieci  dischi più venduti, i film più visti e le idee più correnti. La gente si preoccupa perché nella foresta pluviale la diversità delle specie è in diminuzione. Ma che dire della diversità intellettuale, che è la risorsa più necessaria? Quella sparisce ancora più in fretta degli alberi. Ma noi non abbiamo ancora capito, e così contiamo di unire cinque miliardi di persone nel ciberspazio. E questo congelerà tutta la specie. Tutto si bloccherà. Tutti penseranno le stesse cose nello stesso momento. L'uniformità globale."

Va bene, ho un po' farneticato e aspetto obiezioni, commenti e idee...

In ogni modo, mi raccomando, chi crede nel riscaldamento globale quest'anno dovrà fare le vacanze al freddo, altrimenti smentirà se stesso!

P.S.: negli ultimi mesi abbiamo avuto una lenta, ma continua diminuzione dei lettori (da 1200 a 900 circa, in media). In parte ciò è forse dovuto all'"effetto Curiuss" che ha visto un arrivo temporaneo di nuovi curiosi che hanno poi preferito evitare il nostro strano blog. In parte, però, sono convinto che sia dovuto all'accanimento verso articoli legati ai cambiamenti climatici, che ha fatto scappare gli amanti della verità mediatica. Più in generale c'è da dire che la maggior parte dei lettori è del tipo "tocca e scappa". dato che forse stava cercando ben altre cose o  -magari- solo un compito già preparato. Dobbiamo preoccuparci? Direi proprio di no. L'importante è che rimanga ben saldo il nucleo del nostro piccolo teatro. In realtà non supererà i cento... ma tutto ciò rientra perfettamente nella visione di Crichton... Io non mollo, malgrado le vicissitudini di vario tipo avute in questi ultimi tempi, anche se dovessimo restare solo qualche decina. Meglio pochi ma veramente buoni! O sbaglio?

9 commenti

  1. givi

    Mi piace molto "Curiuss", ma non lascio certo il circolo più bello dell'universo.

    P.S. Forse sarebbe meglio rinominare "Homo Sapiens Sapiens" il "Homo Televisivus Non Sapiens"  :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  2. grazie Givi,

    Curiuss è sicuramente molto ben fatto e risponde meglio a ciò che oggi si vuole: immagini in movimento... Io seguo, invece, le vecchie strade con carta e matita. Ovviamente, qualche animazione è sempre benvenuta!

    Diciamo che sono complementari.... e via così! L'importante è cercare di insegnare, magari divertendo. :wink:

  3. Andrea I.

    La diversitá é cio che garantisce un futuro. L'omologazione e l'appiattimento sono un vicolo cieco, da tutti i punti di vista.

    Mi pare che questo sia abbastanza ovvio.

    Diventa curioso immaginare per quale arcano motivo le persone trovino rassicuranti concetti come la moda e l'adeguarsi al pensiero dominante.

    Forse siamo inconsciamente votati all'estinzione?

     

  4. Mario Fiori

    Il rischio c'è caro Andrea. Insisti tranquillqamente carissimo Enzo.

  5. Lampo

    Ci sono sempre pure io caro Enzone! Anche se in sordina e con poca partecipazione...

  6. caro Lampone... ne ho di cotte e di crude da raccontarti... Cerco di tenere, ma è dura... magari chiamami, se vuoi...

  7. Fabio

    Il riscaldamento globale antropogenico è un fenomeno osservato negli ultimi 1000 anni, riguarda l'aumento della temperatura media di tutto il globo terrestre stimato anno per anno da decine di studi climatici indipendenti, questi studi indicano che la temperatura ha una tendenza a salire da -0,2 circa dell'anno 1000 a +0,4 circa dell'anno 2016, questa tendenza non è lineare ma è geometrica e tutti gli studi indicano che le cause non sono naturali, ma sono da attribuirsi all'attività dell'uomo.

    Solamente il 3% degli articoli scientifici pone in discussione tali studi, ma poi in questi articoli non si riesce a fornire delle spiegazioni scientifiche altrettanto valide che escludano l'antropogenesi, infatti la percentuale è in diminuzione.

    Dare degli ipocriti, a coloro che vogliono fare le vacanze al mare, ma contemporaneamente credono al 97% dei climatologi, che sia un problema il fatto che stiamo su un percorso geometrico (quindi pericoloso) che abbiamo causato noi e che potremmo invertire, non mi pare ne scientifico ne etico.

  8. caro Fabio,

    non so da dove hai preso queste notizie, ma sicuramente non da studi scientifici!

    Ho portato studi più che ufficiali che dicono chiaramente che l'uomo ha passato periodi di gran caldo (medioevo) e periodi di grande freddo (piccola era glaciale del 1700). Dove hai mai trovato la bufala che la temperatura cresce dal 1000? Ricordati che poco prima del 1000 il caldo permetteva ai vichinghi di andare in America e di abitare in Groenlandia.

    E poi riesci a spiegare la causa antropogenica nell'anno 1000, 1500, 1700 ? Erano di meno ed evacuavano di meno... Oppure pensi che usassero già i carburanti fossili?

    Un consiglio... cerca fonti serie. Almeno i fautori del GW antropogenico fanno partire la salita dal 1850 circa...

    Non leggete facebook o gli altri siti mediatici e nemmeno i falsi scienziati. Io ho riportato decine e decine di lavori contro il GW, pubblicati su riviste scientifiche ufficiali. Andate a leggere quelle... azionate di nuovo il vostro cervello. Ce la possiamo ancora fare a ragionare con la propria testa! Forza!!!

    Infine, rispondi chiaramente: "Perchè se fa sempre più caldo, cerchiamo di passare le vacanze al caldo? Siamo tutti masochisti!"

  9. Maurizio Bernardi

    E' innegabile che questa neve a inizio maggio 2019, sia più calda di quella degli anni passati...

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/wp-content/uploads/2019/05/VID-20190505-WA0002.mp4

     

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