2/07/19

Se non ci fossero ALMA e i giapponesi... *

Sarà il riscaldamento globale, l'estate, la povertà che stride un po' con le code chilometriche verso i luoghi di vacanza, fatto sta che di news veramente nuove e non brodaglia riciclata o modelli preparati cambiando solo qualche parametro, ce ne sono veramente poche degne di nota (almeno secondo il mio metro di giudizio). Dobbiamo affidarci al solito ALMA e ai giapponesi che sembrano particolarmente attivi.

ALMA continua a superare se stessa. Quasi che fosse stata considerata al di sotto delle sue reali possibilità, il sistema continua ad  andare "oltre" alle previsioni. Questa volta si lancia addirittura verso oggetti risalenti a 13 miliardi di anni fa e riesce a catturare segnali nel carbonio, nell'ossigeno e nella polvere in genere. Ma non solo... riesce ad analizzare la loro distribuzione e determina con grande sicurezza che non si tratta di un oggetto, ma di due galassie che stanno unendosi. Ipotesi verificata anche dal numero enorme di nascite stellari.

Hubble riesce a dargli un minimo di aiuto e ALMA riesce così a scoprire il più antico caso accertato di fusione galattica. L'Universo era già molto attivo 13 miliardi di anni fa e ALMA può ancora dirci molto. I ricercatori sperano di determinare anche il tasso di accrescimento in oggetti così lontani, aiutando notevolmente lo studio dell'evoluzione galattica delle fasi primigenie.

 Visione "artistica" di ciò che ha determinato ALMA. Fonte: National Astronomical Observatory of Japan
Visione "artistica" di ciò che ha determinato ALMA. Fonte: National Astronomical Observatory of Japan

Ovviamente, si continuano a scoprire nuovi esopianeti, cercando quasi con frenesia nuove possibili terre abitabili (come se per essere abitabili bastasse avere dell'acqua e la giusta temperatura). Poi, si realizzano modelli che dimostrano tutto e il contrario di tutto, sia a livello formazione del Sistema Solare, a volte considerandolo casa di oggetti vagabondi, a volte di pianeti poltroni e stabili; non parliamo poi di buchi neri primordiali che vengono confermati... dai programmi. Poi si capisce che c'è anche una conferma osservativa... sì, ma quale? Beh...  il fatto che potrebbe essere un'ottima soluzione per certi problemi. Insomma, prima si decide cosa si vuole e poi si grida alla meraviglia perché i modelli la danno per plausibile (mi ricordano tanto i modelli dell'IPCC per dimostrare ciò che deve essere dimostrato).

Boh... speriamo che le cose migliorino... certo è che non mi sembra di vivere un momento molto esaltante per l'astrofisica (tranne casi abbastanza rari).

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1 commento

  1. Mario Fiori

    Meno male che ALMA c'è , parafrasando un motivetto noto per ben altre cose. Poche ma buone in mezzo al disastro , caro Enzo.

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