6/11/19

Uno spettacolo alieno da non perdere **

Quasi quasi meriterebbe un viaggio o una seconda casa...

Vi sono spettacoli celesti che vanno visti almeno una volta nella propria vita. Tra i più eclatanti vi è sicuramente l'eclissi di Sole e il transito di Venere sul suo disco. Per non parlare delle comete più luminose. Per altri spettacoli sono invece necessari piccoli o medi telescopi amatoriali, come ad esempio per il transito di Mercurio davanti al Sole (cosa che capiterà tra pochi giorni, ma ne parleranno sicuramente i media... fin lì c'arrivano anche loro). Non disprezziamo nemmeno la visione di Venere o Giove nel cielo notturno: piccole lampadine che catturano ogni tanto l'attenzione anche di chi si disinteressa del tutto del Cosmo e pensa a cose ben più fruttuose economicamente o a fare il verso della scimmia, senza rendersi conto che le vere scimmie sono proprio loro.

Tuttavia, su un sistema stellare a poco più di cento anni luce da noi, esiste una stellina del tutto insignificante (si fa per dire) che possiede un piccolo-grande mostro: un pianeta grande tre volte il nostro Giove, ma immesso su orbita altamente ellittica tale da portarlo da una distanza pari a quella dei nostri asteroidi, al periastro, fino a una distanza pari a quella di Nettuno all'apoastro. L'orbita viene compiuta in circa 75 anni (valore estremamente simile a quella della cometa di Halley). Ci sono voluti vent'anni di osservazioni spettroscopiche per coprire un arco abbastanza grande della traiettoria del gigante, sufficiente per determinarne il periodo.

La cosa è già abbastanza strana di per sé e ben difficilmente il grande pianeta può essere nato su un'orbita così eccentrica (e = 0.84!). Sicuramente ha subito uno schiaffo gravitazionale imperioso durante la sua formazione. Sappiamo che le liti tra "parenti" sono abbastanza frequenti nelle prime fasi di un sistema planetario. Ovviamente ci si è subito buttati a perlustrare la zona abitabile della stella, dato che stiamo cercando la vita a tutti i costi, facendo ben poco per capirla a casa nostra: vedere le scimmie vere insultare gli uomini veri è segno che la strada da fare è ancora molta e che forse la strada da fare è molto, troppo in salita.

Tuttavia, c'è chi si è divertito a studiare la possibilità che un pianeta di tipo terrestre possa veramente coesistere con un mostro così girovago. A prima vista le perturbazioni del gigante molto eccentrico dovrebbe spazzare via ogni piccolo intruso tra lui e la stella. Sappiamo anche bene, però, che i corpi celesti sono estremamente furbi e sanno sempre trovare il modo per evitare rischi troppo grossi (i troiani di Giove insegnano). E così sono iniziate decine  decine di simulazioni e si arrivati alla conclusione che, con molta probabilità, un pianeta come la Terra potrebbe restare, comunque, in un'orbita stabile, nella zona abitabile, malgrado la presenza di un compagno così prepotente che, ogni 75 anni, vorrebbe spadroneggiare in lungo e in largo.

Insomma, anche in un caso del genere la vita potrebbe proliferare... ma a noi la cosa non interessa più di tanto. Ci interessa il fatto che se veramente ci fosse la vita e degli  alieni magari un po' meno scimmie di noi (povere scimmie, paragonarle a certe bestie da stadio è proprio un insulto) guardassero il cielo, vedrebbero, almeno una volta nella loro vita (molto dipende da quanto possa essere lunga mediamente), uno spettacolo fantastico: per un certo periodo di tempo il cielo sarebbe rischiarato da una lampadina 15 volte più luminosa di Venere. Un qualcosa che sicuramente avrebbe avuto una grande importanza nella storia degli alieni come è stata per noi la cometa di Halley.

Una curiosità e poco di più, ma un aiuto in più per immergersi nel silenzio del Cosmo e delle sue meraviglie.

Ecco come apparirebbe il cielo notturno, ogni 75 anni, sulla possibile eso-terra a circa 100 anni luce da noi:

supergiove

Ed ecco l'orbita se trasferita nel nostro Sistema Solare:

Confronto dell'orbita del pianetone HR 5183b con quelle quasi circolari del nostro Sistema Solare. Fonte: W. M. Keck Observatory/Adam Makarenko
Confronto dell'orbita del pianetone HR 5183b con quelle quasi circolari del nostro Sistema Solare. Fonte: W. M. Keck Observatory/Adam Makarenko

Articolo originale QUI

2 commenti

  1. Lampo

    E spero per questi alieni che siano già arrivati al telescopio... sai che spettacolo nel visuale??

  2. Dai, prepara l'astronave e andiamo!!! :mrgreen:

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