Dic 25

La Terra NON è piatta! no, no, un momento... la Terra è veramente piatta **

La Terra è piatta o non è piatta. Cerchiamo di risolvere questo problema sollevato dall'ignoranza che circola al giorno d'oggi. Ma... possiamo risolverlo veramente?

Ci sono innumerevoli prove che la Terra abbia forma pressoché sferica. E non c'è nemmeno bisogno di andare nello Spazio. D'altra parte lo avevano capito già gli antichi greci a tal punto da misurarne anche con grande precisione la circonferenza (Eratostene e il suo dromedario).

Tuttavia, vi è un altro modo piuttosto efficace per rendersi conto che la nostra Terra non è piatta. Immaginiamo che lo sia e che assomigli a un piattello di un certo spessore. Il centro è solitamente posto al Polo Nord, mentre l'Antartide con  il suo ghiaccio circonda il bordo del piattello.

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Mettiamoci al centro del disco. Sentiamo la gravità? Sicuramente sì e possiamo anche pensare che tutta la massa del disco sia sotto i nostri piedi concentrata nel suo baricentro. Tuttavia, se ci muoviamo lungo la parte superiore del disco, la gravità non può restare la stessa descritta nel caso di una sfera che continua a rimanere tale e quale sotto i nostri piedi (distanza dal baricentro sempre uguale). In modo molto empirico, potremmo pensare di lasciare tutta la massa concentrata nel baricentro e di muoverci  in orizzontale allontanandosi da lui (Fig. 1 a sinistra).

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Figura 1

Facendo in questo modo ci accorgeremmo che non solo varia la distanza dal baricentro, ma che la direzione della forza continua a cambiare inclinandosi in diagonale. Dato che la massa è sempre concentrata nel baricentro avremmo una forza inclinata sempre di più e di intensità decrescente. Ci soddisfa questa soluzione? Direi proprio di no... In realtà, quando siamo nel centro del disco potremmo sentirci senza gravità dato che la massa è distribuita tutt'attorno a noi in modo simmetrico e saremmo spinti verso il basso solo dal fatto che il disco ha un certo spessore. Se, però, noi ci allontaniamo dal centro del disco, la massa del disco si divide in una parte che lasciamo alle spalle e in una parte che sta di fronte a noi. La prima parte aumenta sempre la sua massa, mentre la seconda la diminuisce. Sotto questa ipotesi avremmo alle spalle una massa sempre crescente posizionata nel suo baricentro e una massa sempre decrescente posizionata anch'essa nel suo baricentro. La forza aumenta con la massa, ma diminuisce con il raggio al quadrato della distanza. Bisognerebbe fare un po' di calcoli e passare agli integrali e ... insomma possiamo anche evitarlo e concludere in modo approssimativo. Bene, ciò che ne risulterebbe è che la forza di gravità è sempre inclinata verso il centro del disco (più o meno), ma la sua intensità cresce, dato che la massa che tende a tirarci verso il centro è sempre più grande rispetto a quella che ci attira verso l'esterno. Scegliamo perciò la seconda soluzione (Fig. 1 a destra) decisamente più sensata e facciamoci anche aiutare dalla simulazione di Fig. 2 che in qualche modo si avvicina alla realtà.

Figura 2
Figura 2

Non abbiamo bisogno di essere troppo precisi, comunque, per capire cosa succede se qualcuno si muovesse dal centro verso il bordo: assumerebbe una posizionale diagonale rispetto al suolo, così come gli alberi, Se volessimo costruire un palazzo, dovremmo tener conto di questo fatto e creargli un basamento triangolare che ci permetta di vederlo "dritto". A causa della gravità "inclinata" non potremmo certo costruirlo perpendicolarmente al suolo... (Fig. 3).

Figura 3
Figura 3

Per essere ancora più pratici, mettiamoci nel sistema di riferimento di chi si muove verso i bordi del disco. Lui si sente in posizione verticale, ma la sua verticale è sempre più inclinata rispetto al suolo. In poche parole, crederebbe di stare camminando lungo un percorso in salita sempre più ripida (la forza che lo attrarre verso il centro del disco o giù di lì oltre a essere sempre più inclinata è anche sempre più intensa).

In parole povere, uno che camminasse in Scandinavia o in Groenlandia o giù di lì non avrebbe sensazioni molto diverse da chi sta su una Terra sferica; ma chi camminasse in Nuova Zelanda o nel sud dell'Argentina o del Cile, verso l'Antartide, farebbe una fatica terribile e si troverebbe una strada in durissima ascesa. Questo succede in realtà? No, e allora vuol dire che la Terra non è piatta. Oltretutto cosa farebbe l'acqua degli oceani che è libera di muoversi?

Vale la pena sfatare anche la leggenda in cui si pensava che arrivati al bordo estero del disco si sarebbe caduti nel vuoto.

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Nemmeno per sogno... Lungo il bordo esterno, ossia camminando lungo lo spessore, ci si sentirebbe di nuovo in perfetta forma, dato che adesso la forza di gravità è diretta in senso perfettamente verticale. Anche le case potrebbero essere costruite come nella cara vecchia Terra sferica (Fig. 4).

Figura 4
Figura 4

Insomma, anche se in modo non proprio immediato e comprensibile a tutti i terrapiattisti, abbiamo dato un'ulteriore prova che la Terra non può essere piatta e se non ci credono ancora basta che chiedano agli abitanti più vicini all'Antartide.

Bene, tutto risolto? Sembrerebbe di sì, ma, ma... ho un carissimo amico, di dimensioni veramente piccole, il quale è più che convinto che la Terra sia piatta. Non solo, ma ha dalla sua nientemeno che l'approvazione del Sig, Alberto Einstein. E dico poco...

Ah... dimenticavo il suo nome. Si chiama Muo e si muove praticamente alla velocità della luce o poco meno.

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Che dirvi? Non so più a chi credere... Ha ragione Muo oppure Parmitano? Visto che tra i due litiganti il terzo, di solito, gode, per me ha ragione Archimede! Vediamo perché...

Buone Feste a tutti, sia su una Terra piatta che sferica!

17 commenti

  1. Mario

    Buongiorno, e per cominciare auguri a tutti.

    Ma perché la gravità dovrebbe comportarsi come descritto nella fig. 2? Non potrebbe essere diretta "verso il basso" perpendicolarmente ad ogni punto della superficie? In questo modo nessun osservatore noterebbe differenze rispetto al modello sferico (tranne nel caso di due malcapitati che si trovassero uno sulla superficie "orizzontale" e uno sullo spessore "verticale", situazione nella quale la gravità devierebbe di 90° in modo discontinuo).

    Infatti (immagino) che un tipo di gravità newtoniana, alla lunga, costringerebbe la frittella-terra a compattarsi in una sfera e sarebbe quindi incompatibile con il principio della terra piatta.

    Una domandina: per caso l'angolo dal quale sig. Muo osserva la terra è indifferente?

    Saluti

  2. caro Mario,

    grazie degli auguri!

    Che la Terra sia piatta o no, le leggi della fisica devono conservarsi. Se, assumiamo che Newton non valga, allora tutto diventa possibile... Bisognerebbe riscrivere tutta la fisica!

    Ovviamente, la forma a frittella non è ammissibile con l'autogravitazione... ma questo dipenderebbe molto dalle forze di stato solido della materia e in questo campo i terrapiattisti non sono mai stati chiari. Loro assumono che in qualche modo la Terra sia piatta, punto e basta...

    L'accorciamento delle distanze avviene nella direzione del moto (vedi articoli sulla RR). La Terra è sferica e quindi qualsiasi sia l'angolo, la Terra diventa sempre una frittella, secondo il sistema di riferimento del muone..

  3. Mario

    Beh, forse per i terrapiattisti non è detto che le leggi della fisica si conservino, magari la terra ha uno status speciale...

    In ogni caso penso che smentire i terrapiattisti non sia uno spreco di tempo, in quanto l'idea di terra piatta è quella più "logica" per i bambini, e trovare semplici prove della sfericità della terra abbia un valore didattico notevole. Argomenti comprensibili ma solidi sono importanti per chi sta imparando qualcosa sull'universo, come appunto i bambini o gli studenti delle scuole elementari.

    Grazie

     

     

  4. Umberto

    Leggo adesso l articolo. Forse la disputa potrebbe risolversi dando ragione ad entrambi e in qualsiasi modo si ragioni. Basta chiedere aiuto alla topologia e incollare i punti diametralmente opposti della frittella essendo essi in ogni caso lo stesso punto. Si otterrebbe proprio una sfera

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2019/03/21/matematizziamo-nastro-mobius-parte-10la-sfera/

  5. Mari Fiori

    Leggo ora e Auguri in ritardo a te enzo e a tutti. Discorso ineccepibile caro Enzo e il Sig. Muo che vuole essere sempre speciale si arrangi un po' :mrgreen:

  6. Troppo lungo per sentirlo... Se, inoltre, è a favore della terra piatta invito tutti a non perdere tempo in questo video, ovviamente!

  7. Daniela

    Grazie ad un post su Fb pubblicato da un compagno di liceo, ho scoperto l'esistenza della semplicissima formula di Al-Biruni che, sfruttando la sfericità della Terra, consente di calcolarne del raggio.

    Vediamo come ha fatto uno studente di Fisica a "verificare" la misura del raggio durante un viaggio in aereo, grazie anche ad una app per smartphone che fornisce il valore dell'angolo posto tra la linea degli occhi dell'osservatore e quella dell'orizzonte:

    https://www.youtube.com/watch?v=U7XQ9PJzn-g&t=112s&fbclid=IwAR1yHgl9U62Msrp21zW1hQ8J5y8NaaV-ZDYKWVM5-UjNGTj-9JMOVqGjqc0

    Chissà cosa penserebbe il cammello di Eratostene di questa app... :mrgreen:

     

  8. Posso dire una ovvietà: con gli strumenti moderni (smartphone), piloti più o meno approssimativi sulla quota effettiva, ma con montagne  (aereo) ben più alte di quelle del Pakistan o dello gnomone di Eratostene, si riesce ad avere misure molto più approssimative di quelle dei secoli passati. La conseguenza è ovvia... pensando, poi, che la formula non è stata inventata dal ragazzo...

    Insomma, cari bei tempi antichi: meglio uno gnomone, un cammello, una montagna da scalare e la sua altezza da stimare con qualche angolo e qualche distanza, che la tecnologia odierna!

  9. Daniela

    E niente... neanche un giovane aspirante ricercatore che sfrutta un viaggio in aereo per verificare l’attendibilità di uno strumento moderno (perché è questo che il ragazzo sta verificando, mica la formula che sa essere corretta) ce la fa ad intenerirti un po’...

    Di’ la verità, Enzone caro, se avessi avuto a disposizione quella app quando avevi 25 anni, l’avresti usata, anche solo per curiosità, durante i tuoi spostamenti in aereo o no?

    :wink:

  10. Non lo so... anche perché sapevo quanto valeva il raggio della Terra. Mi sarebbe piaciuto di più cercare di imitare Eratostene (ma i dromedari costavano troppo...). A 25 anni (no, a 30 in realtà, feci il primo viaggio in aereo ... altri tempi) e chiesi alla hostess se si poteva avere la carta nautica per capire meglio cosa avevo sotto i piedi... Me l'ha procurata (quella ufficiale del comandante) e mi sono divertito un sacco a riconoscere isole, montagne e fiumi.

    Inoltre, se voglio misurare un angolo c'è molto di meglio di uno smartphone e a minor prezzo. Con la precisione che ha avuto bastava un goniometro di legno (nemmeno di plastica).

    Già il nome non mi piace... smartphone ==> telefono intelligente. Beh magari chi l'ha ideato, ma chi lo usa continuamente come vedo in giro di intelligente non ha molto. Un telefono è un telefono e una televisione è una televisione. Chi troppo vuole nulla stringe e poi finisce sempre su fessibuk!

    Ma,  faccio un passo di lato e lascio che la tecnologia vada avanti, così come i viaggi spaziali a pagamento per ricconi come vuole SpaceX e al diavolo se i nuovi telescopi vedranno peggio di quelli di ieri. Viva la telefonia e i satelliti (e i loro detriti... pochi ci pensano)!!!!

    Comunque, il ragazzo mi intenerisce e spero che continui su quella strada anche senza smratphone e senza fessibuk e le facchenius... :roll: :-P

  11. Daniela

    Come qualunque altro strumento tecnologico, uno smartphone si può usare in modo stupido o intelligente. Magari mi sbaglio, ma sono convinta che, se ce l’avesse avuto, anche Galileo lo avrebbe usato (ovviamente nel modo “giusto”...). :idea: :-P

  12. Può darsi... e vada pure per lo smartofone e per lo spaceics che sta ricevendo applausi da tutto il mondo covirato. Io non ne sento il bisogno e riesco a sopravvivere lo stesso. Sono proprio decrepito... Ognuno si diverta come preferisce... ci mancherebbe!

  13. Daniela

    Parole sante, Enzone caro (a parte il “decrepito”)! Come farei, senza smartphone, a divertirmi in tempo reale con l’infinito labirinto del cosmo? Ora, per esempio, vedo che hai pubblicato un nuovo articolo e so già quali link ci infilerò non appena rientrerò a casa :-D

  14. sento suoni di violini... comunque, io odio i cellulari da quando sono nati (mi ricordo viaggi terribili a Roma con i primi cellulari e la gente che voleva mostrare a tutti i costi di averli e telefonava perfino all'inferno pur di farsi notare). Va bene, va bene, alzo bandiera bianca seguendo le orme di Battiato... :( :mrgreen:

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