Lug 11

Gaia annulla la materia oscura grazie a Mariateresa Crosta? **

Questo articolo è inserito nelle sezioni d'archivio "Materia ed energia oscure" e "Missione Gaia"

Prima di parlare di una ricerca che potrebbe essere fondamentale, voglio ricordare con grande affetto chi l'ha portata avanti: Mariateresa Crosta dell'Osservatorio di Torino. Ragazza estremamente capace, simpatica e intelligente, in cerca di un posto, ha lottato con la calma di chi è sicuro dei proprio mezzi e c'è riuscita. Oggi, inoltre, potrebbe avere smontato del tutto il comodo castello di carte su cui si basa la materia oscura. Un "brava!" a lei e un bravo anche a Mario, guida della missione Gaia.

Poche parole per riassumere il succo del discorso. Per potere ottenere le misure ultra precise di Gaia e per i GPS di tutti i giorni è necessario tenere conto della Relatività Generale. Le misure vanno corrette per gli effetti da lei causati. Tuttavia, una cosa è tenere conto degli effetti è un'altra cosa è applicare la relatività a sistemi molto complessi, come l'intera struttura galattica. Dato che la velocità delle stelle è relativamente bassa, rispetto a quella della luce, si preferisce adottare un modello newtoniano e... saltano fuori le discrepanze: le velocità di rivoluzione delle stelle lontane dal centro della galassia sono troppo alte rispetto alle attese. Questo, però, non vuol dire che il modello di Einstein fallisce, ma solo che non si è voluto cercare di applicarlo a una grande struttura.

In poche parole, Newton non riesce a spiegare la velocità, ma Einstein non è mai stato seguito fino in fondo. Lo abbiamo già detto varie volte: le equazioni della RG non sono ancora state risolte completamente e cercare di applicarle a una galassia con tutte le sue caratteristiche, come "bulbo" centrale, disco sottile, spirali e via dicendo è un'impresa veramente difficile, da prendere per gradi e con tanta pazienza e preparazione. Oggi, Gaia ha regalato dati di partenza perfetti ed è giunta l'ora di non nascondersi dietro a un dito, invocando la presenza di una fantomatica materia oscura per tappare i buchi della incapacità di affrontare la RG fino in fondo.

E questo è proprio quello che ha cercato di fare la nostra Mariateresa. Il modello usato è ancora in parte approssimato, anche perché sappiamo ciò che può fare un buco nero gigantesco, ma non sappiamo ancora inserirlo in un contesto generale. I risultati, però, sono più che positivi: la materia oscura sembra perdere la propria utilità.

Fonte: Mariateresa Crosta, INAF

Mariateresa è giovane, preparata, caparbia, molto sveglia e fantasiosa... sicuramente supererà anche i futuri ostacoli. La strada è stata aperta e chissà che non convinca i meno "inerziali" (leggi "pigri mentalmente") a seguirla e tornare alla ricerca vera e non a quella di comodo che tanto suggestiona la gente comune.

Forza Mariateresa, un bacio grande grande! E' stato un grande piacere ed onore conoscerti e discutere con te in Osservatorio e nei vari Congressi su Gaia a cui abbiamo partecipato.

Allego l'intervista fatta a Mariateresa, comprendente altri link relativi allo studio ufficiale, come riportato da Media INAF.

Intervista

1 commento

  1. Mario Fiori

    Aspettiamo tutte le conferme necessarie ma penso che il colpo sia ben assestato alla fantomatica materia oscura che si sta sempre più ....oscurando anzi dissolvendo.

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