Mar 25

Che folla intorno al Sole *

Il telescopio infrarosso spaziale WISE ha compiuto la sua lunga e preziosissima ricerca nello Spazio relativamente vicino al Sole. Dopo aver osservato centinaia di milioni di stelle, molte del tutto sconosciute, ha potuto trarre conclusioni importanti e decisive. Facciamone un breve riassunto.

Uno degli scopi di WISE era verificare se al di là di Nettuno potesse esistere veramente un pianeta X, quello a lungo ipotizzato e  -spesso- sfruttato dai media e da molta stampa pseudo-scientifica.  No. La conclusione è una sola: non esiste nessun pianeta gigante o stella scura compagni del Sole. Più esattamente, nessun oggetto delle dimensioni di Saturno può trovarsi entro 10000 Unità Astronomiche e nessun Giove entro 26000. Ricordiamo che Plutone, l’ex pianeta, si trova a sole 40 Unità Astronomiche. A maggior ragione, non può esistere né Nemesis né Tyche. Speriamo che certi siti web chiudano finalmente la bocca!

WISE e il pianeta X
Un diagramma che illustra i limiti raggiunti da WISE nel nostro Sistema Solare. L’ordinata si riferisce alla massa, espressa in unità della massa di Giove. L’ascissa la distanza dal Sole in Unità Astronomiche. La parte verde è quella su cui WISE ha messo la parola “fine”. Oggetti come Giove potrebbero esistere solo oltre le 26 000 UA, mentre un Saturno solo al di là di 10000, e via dicendo. Teniamo conto che oggetti più lontani avrebbero problemi notevoli a essere trattenuti dal Sole.
Fonte: Penn State University

Ovviamente, WISE non è riuscito a raggiungere con la stessa precisione i confini del Sistema Solare e quindi alcuni oggetti abbastanza grandi potrebbero ancora trovarsi, ma niente di riconducibile alle speculazioni che hanno infestato una certa stampa per anni e anni.  Il lavoro di WISE, però, non si è solo limitato al nostro sistema planetario. Il telescopio infrarosso ha localizzato nientemeno che 3525 stelle, tra cui molte nane brune, entro 500 anni luce dalla nostra stella. Una popolazione veramente numerosa, al di là delle aspettative. Per non parlare poi di 750 milioni di asteroidi, oltre a galassie e stelle lontane. Gli oggetti vicini sono stati individuati attraverso il loro moto proprio rispetto alle stelle di sfondo. Spesso, alcune stelle apparivano proprio correre in mezzo alle altre. Molte sono veramente vicine a noi. La scoperta più entusiasmante è un sistema doppio, formato da due nane brune, posto alla distanza di soli 6.5 Anni Luce. Il sistema più vicino trovato nell’ultimo secolo.

coppia di nane brune
Il terzo sistema stellare più vicino al Sole è composto da due nane brune. L’immagine di WISE è quella grande. Il riquadro piccolo, che mostra la binarietà dell’oggetto, è opera dell’Osservatorio Gemini nel Cile. Ovviamente, Gemini ha guardato solo in seguito all’indicazione fornita da WISE. Fonte: NASA/JPL-Caltech/Gemini Observatory/AURA/NSF

WISE, tuttavia, è stato solo fatto riposare un po’ ed è già tornato al lavoro nel settembre dello scorso anno, cambiando  il nome in NEOWISE. Questa nuova fase sarà dedicate soprattutto alla scoperta dei NEO e alla caratterizzazione della composizione e delle dimensioni di una moltitudine di asteroidi e comete già conosciuti.

Articoli originali QUI e QUI.

5 commenti

  1. Michael

    Allora a me sfugge ancora una cosa: come mai le orbite dei pianeti nani transnettuniani sono così eccentriche?

  2. E se queste nane brune bastassero a spazzare via la materia oscura? Chissà... :wink:

  3. alexander

    Già, effettivamente queste coppie di nane brune son proprio vicine, anche se come mi disse red in separata sede, non lo sono a sufficienza per influenzarci significativamente (e nemmeno noi a loro).
    Mi chiedevo però se le stelle scoperte sono state classificate tutte.
    Se si sarebbe interessante capire quale percentuale di nane rosse, nane brune e soli come il nostro sono presenti.
    Le statistiche che ho letto in passato, se non l'ho interpretate male, dovrebbero prevedere che con tutta probabilità nel cosmo ci sia una schiacciante superiorità numerica di nane rosse (la buona vecchia rosetta)....
     

  4. @Michael,
    la stessa cosa che capita agli asteroidi: il fatto di essere soggetti alle perturbazioni dei pianeti rende le orbite decisamente più eccentriche e anche poco stabili. Le orbite eccentriche di molti TNO sono dovute alle perturbazioni dei pianeti esterni e Nettuno in particolare. E poi possono riferirsi anche all'immissione originaria in quelle zone...
    @Red
    :mrgreen:
    @Alex,
    direi che le cose vanno come al solito: più le cose sono piccole e più ce n'è. Vale per gli asteroidi e vale anche per le stelle...solo che le piccole non sono facili da vedere e classificare. Comunque tutte le stelle scoperte sono state classificate: ci mancherebbe!

  5. Michael

    Ecco, grazie!  :-D

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