25/03/16

E se il Sole si arrabbiasse davvero? **

Prima di leggere questo articolo sarebbe bene leggere QUI, per avvicinarsi lentamente a un problema che sta lievitando. Conosciamo bene il nostro Sole? Dire di sì sarebbe una grossa bugia… In fondo lo stiamo studiando da ben poco tempo e troviamo grandi difficoltà a chiedere e a ricevere risposte dalle creature che lo hanno osservato per miliardi di anni. Forse loro lo vedrebbero molto meno bonario e ripetitivo.

Le eruzioni solari, i flare, sono all’ordine del giorno e spesso ce li ricordiamo soltanto per gli straordinari spettacoli delle aurore boreali e australi. Al limite, qualche interruzione nelle comunicazioni e piccoli guai ai satelliti. Niente di speciale, in fondo. Il nostro campo magnetico fa buona guardia.

Vale comunque la pena studiare per bene come si originano questi momenti un po’ agitati della nostra stella e come si formano quelle violente eruzioni che investono la Terra e le sue difese. In qualche modo, possiamo dire di conoscere abbastanza bene come funziona l’intera faccenda. Le eruzioni solari producono un getto di particelle che può benissimo dirigersi verso la Terra, incontrando ovviamente la sua difesa migliore, lo scudo magnetico.

Le aurore sono molto belle, ma ci devono anche far capire che la materia che arriva dal Sole non è cosa trascurabile. Il nostro vicino di casa ha una potenza non indifferente.

Un po’ di paura in più si può cominciare ad avere pensando al 1859, quando il primo settembre si osservò una macchia solare diventare luminosissima. Un fenomeno che non era mai stato osservato in precedenza. Il 2 settembre le prime particelle arrivarono sulla Terra e lo spettacolo fu incredibile. Le aurore si videro chiaramente alle Hawaii e a Cuba, mentre i telegrafi smisero di funzionare. I ghiacci della Groenlandia indicano chiaramente che lo strato d’ozono protettivo venne duramente danneggiato. Stiamo parlando del cosiddetto “evento Carrington”, la più violenta eruzione solare mai osservata.

C’è molta differenza tra un flare e un superflare come quello del 1859? C’è, ma solo per quanto riguarda l’energia rilasciata. In poche parole, il tutto si ricollega al collasso di zone di campo magnetico solare che causano il rilascio di energia magnetica in grado di espellere e accelerare plasma solare che si lancia verso lo spazio. E’, in pratica, solo una questione di energia derivante da momenti anomali del campo magnetico. Ovviamente, più è forte quest’ultimo e più è facile che i flare diventino estremamente violenti.

Mettiamola così: il pugno di un peso leggero non potrà mai competere con un pugno di un peso massimo. Bene… possiamo stare abbastanza tranquilli, dato che il nostro Sole non è un peso massimo.

Kepler, però, ci ha fatto cambiare un po’ le idee a riguardo…

A furia di osservare stelle, ci ha comunicato che i superflare sono cosa piuttosto comune nelle stelle di tipo solare. Ma, soprattutto ci ha fatto sapere che il fenomeno è decisamente lo stesso: flare e superflare nascono nello stesso modo, proprio come i pugni dei pugili di diversa categoria.

Una strumentazione fantastica che sorge in Cina (il telescopio Guo Shou Jing) ha permesso di osservare contemporaneamente ben 4000 spettri stellari e potere così avere una visione statisticamente valida di decine e decine di migliaia di stelle. Conclusione? Tutto bene… il processo è proprio lo stesso e più le stelle hanno un forte campo magnetico e più i flare possono essere disastrosi.

Occhio che quando si parla di superflare non si parla di evento Carrington, ma di qualcosa che è 10 000 volte più potente. Altro che satelliti artificiale e telegrafi. Qui si parla di vera e propria distruzione delle difese planetarie.

Ed ecco la doccia fredda: circa il 10% delle stelle che hanno originato "veri" superflare hanno mostrato campi magnetici simili e anche più deboli di quello del Sole. Anche i pesi mosca possono mettere al tappeto Cassius Clay!

Poteva essere interessante andare a vedere nella storia della Terra: magari qualche segnale si poteva ancora trovare. Gli alberi hanno una buona memoria… e, infatti, nel 775 e nel 993 dopo Cristo gli anelli degli alberi hanno mostrato una forte anomalia nell’abbondanza del carbonio 14, legata all’arrivo di protoni energetici dal Sole durante eruzioni particolarmente violente. Niente di veramente mostruoso, ma almeno 10-100 volte superiori a quelle con cui abbiamo a che fare ai nostri giorni.

La statistica, su un esempio di 100 000 stelle, farebbe pensare a un “piccolo” superflare con cadenza dell’ordine dei mille anni… ma uno di quelli veramente grossi non è assolutamente da escludere… prima o poi.

Altro che riscaldamento globale…

Articolo originale QUI

 

Se le stelle come il Sole possono essere pericolose, sembra che quelle più piccole possano esserlo ancora di più
http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/11/19/rosetta-non-ama-gli-uomini-e-come-darle-torto/

13 commenti

  1. Mario Fiori

    E qui si continua a parlare di GW , caro Enzo, ma si fà niente per proteggere , prima di tutto noi stessi perchè il campo magnetico non è invincibile se non erro , poi la nostra tecnologia ? Se non sbaglio qualcosina la Scienza (quella vera) e la Tecnologia ad essa associata potrebbe fare qualcosina per limitare abbastanza i danni tecnologici

    Per quelli fisici, che sono comunque quelli sicuramente più importanti, penso che un po' più di protezione si potrebbe trovare e magari la medicina potrebbe approfondire gli studi e trovare altro...per tutti ovviamente...tutti.

    Ma c'è da spendere per il GW e foraggiare altre tasche e ci sono da portare avanti campagne mediatiche che fanno belli ( e ricchi) i soliti noti , mentre le campagne per questi altri problemi potrebbero impaurire noi tutti "pecoroni - consumatori" e privare i soliti noti di immagine e dinero. Ma dove vogliamo andare???

  2. Mik

    Mah credo che con un superflare da 10k anche le migliori nostre protezioni diventino poco più che carta velina, e allora buonanotte ai suonatori...

    Il superflare è direzionale, e quindi possiamo sperare che il Sole sbagli mira?

  3. speriamo Mik... speriamo... :roll:

  4. Pensate a tutte le uova che le galline fanno giornalmente nel mondo: tutte sode in colpo solo!!!E le altre...meglio non pensarci :cry:

  5. caro Gianni,

    prima di convincerci che siamo noi a comandare la Natura e le sue creature dovremmo capire che i veri attori dell'Universo sono stati e saranno pazienti e generosi con noi, ma che sono pur sempre dei giganti rispetto ! Umiltà e modestia: sembra proprio che siano due caratteristiche del Cosmo che non vogliamo assolutamente imparare... e, prima o poi, le impareremo a caro prezzo e non c'è tecnologia che tenga...

  6. Ieri notte sono uscito per il solito giro con il cane,questo spesso mi concilia la riflessione.Guardavo la campagna illuminata dalla Luna, come l’ho guardata spesso negli ultimi anni in diverse stagioni.Quanta vita,profumi,rumori,fruscii in quell’infinitesimo spazio.Eppure la stragrande maggioranza di quelle innumerevoli singole entità di vita,che era uguale alla nostra non c’è più,tutto è estremamente effimero,fugace come l’attimo,unica evidenza la trasformazione .L’individualità ha senso solo come lo spruzzo di carburante che scoppia nei cilindri del motore,la macchina è qualcosa di più grande e la benzina non sa perché scoppia ne tantomeno dove sta andando.Se l’Universo ha una forma geometrica credo che questa debba essere la sfera,tutto ritorna per ricominciare,come la Pasqua ogni anno,sempre uguale e sempre diversa.Buona Pasqua Enzo a te e alla Tua famiglia e Buona Pasqua a tutti gli amici che rendono viva questa piattaforma.

  7. Grazie Gianni!!!!

    Tanti auguri a tutti voi che tenete vivo e vitale questo circolo di scienza e di pensiero...

  8. Daniela

    Mi unisco volentieri agli AUGURI e al GRAZIE al nostro Enzo e a tutti i frequentatori del Circolo!

    :-D

     

  9. Rita

    Il sole si spegnerà? :roll:

  10. Daniela

    In modo molto approssimativo, Rita, si può dire che tra 4/5 miliardi di anni gli strati superficiali del Sole cominceranno ad espandersi, quindi diventerà una gigante rossa che ingloberà le orbite di Mercurio e Venere. Dopodiché si formerà una nebulosa che, nell'arco di qualche milione di anni si disperderà o, se si verificheranno le condizioni, potrebbe generare altri pianeti. Nel frattempo, ciò che resta  del nostro Sole si sarà trasformato in una nana bianca che potrebbe continuare a vivere per decine di miliardi di anni prima di "spegnersi".

  11. Rita

    Il sole potrebbe spegnersi e riaccendersi?  :-P

  12. NO... se leggi il libro capirai perché...

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:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

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