Feb 27

Microsonde su Proxima Centauri? Meglio lasciar perdere…*

Visione artistica del “flare” di Proxima Centauri osservato da ALMA nel marzo del 2017. Il povero pianeta Proxima b orbita la sua stella su un orbita venti volte più vicina rispetto a quella della Terra attorno al Sole. Un “flare” dieci volte più  grande del più grande flare solare mai osservato ha investito  il pianeta “abitabile” con una radiazione 4000 volte superiore a quanto siamo abituati..
Fonte: Roberto Molar Candanosa / Carnegie Institution for Science, NASA/SDO, NASA/JPL.

Alpha centauri, Proxima Centauri con il suo pianeta così simile alla Terra… Il mondo della scienza e degli imprenditori si è subito mosso. Gli studi per inviare microsonde a studiare un sistema planetario così vicino a noi sono partiti alla grande… che meraviglia (sperando di non innescare una nuova migrazione verso la civilissima Europa…)! Alt, fermi tutti… forse è meglio cambiare meta…

Dic 9

Tastiamo il polso al Sole *

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In un momento in cui, stranamente, non si sente parlare del novembre più caldo degli ultimi 300 milioni di anni, si stanno per chiudere gli impianti sciistici per troppa neve (ma non non ci avevano detto che non l'avremmo più vista?), che i farfallini se ne stanno ben zitti anche se ad Asti sono venti giorni che di notte si va sotto zero, che la Nina, guarda caso, ha rimesso la celebre "pausa" al suo posto, sarebbe bene verificare come sta andando l'umore del nostro Sole.

Mar 25

E se il Sole si arrabbiasse davvero? **

Ne abbiamo parlato poco tempo fa, limitandoci soprattutto a scherzare sulla dipendenza mostruosa che abbiamo dalla tecnologia elettronica e di come il Sole potrebbe divertirsi a mettere fuori uso questa nostra parte virtuale. Una recente ricerca comincia, però, a mettere qualche pulce in più nelle orecchie e ci fa vedere il Sole come qualcosa di diverso da un buontempone che mai farebbe del male alle sue creature.

Dic 8

Attenti alle acque chete…*

Ma noi conosciamo veramente la stella che ci fornisce costantemente (e gratis) luce e calore? Riflettiamoci un attimo e la risposta non può che essere: “No”. Non facciamoci illudere dalla sua tranquillità, addirittura monotona. Le sue sorelle sparse per il cielo ci dimostrano che bisogna stare attenti alle “acque chete”.

Nov 20

Una scommessa e una notizia vera: Rosetta è una maestra ancora più severa del previsto *

Abbiamo appena visto che le nane rosse sono capaci di strapazzare violentemente le atmosfere dei loro pianeti che potrebbero ospitare la vita, ed ecco che una vera “nanerottola” si dimostra ancora più dura e severa. Tutto ciò sarebbe particolarmente interessante e non meriterebbe altro tipo di discussione, se non si fosse creato un piccolo giallo attorno a questa notizia, ancora una volta dovuto al modo molto approssimativo con il quale vengono fornite le notizie tramite le agenzie o chi ne fa le veci. Voglio anche fare una scommessa… e vediamo se qualcuno legge i nostri articoli e/o se qualcosa è cambiato nella redazione di Media INAF.

Nov 19

Rosetta non ama gli uomini (e come darle torto?) *

Probabilmente, una nana rossa non ha mai avuto niente a che fare con gli uomini o con qualcosa di molto simile a loro. Tra le stelle, però, l’informazione viaggia alla velocità della luce e ben presto si è saputo che l’evoluzione biologica può portare a una razza veramente deleteria. La nane rosse sono già di per sé stelle piuttosto nervosette (non si sa se ciò sia dovuto alla loro piccola stazza) e l’idea di fornire energia a qualcosa di così assurdo, come la razza umana, le aumenta ancora di più la tensione e la rabbia. Fatto sta che si premuniscono fin da subito e rendono i loro pianeti invivibili: meglio prevenire piuttosto che correre ai ripari troppo tardi. Vi racconto una storia recente che può anche avere una motivazione diversa da quella troppo “umanizzata”...

Nov 2

Una moltiplicazione pericolosa? No... è solo di classe M *

Su Sole è apparsa un’enorme macchia che velocemente si è moltiplicata dando luogo a un gruppo di macchie veramente affascinate, con qualcuna di esse che supera le dimensioni della Terra. Solitamente, in questi casi, si sta preparando un'esplosione di energia che potrebbe colpire il nostro pianeta. Tuttavia, non dovrebbe essere terribile e sarà “digerita” abbastanza bene. In ogni modo, lo spettacolo, sia adesso che dopo (aurore), è assicurato.

Ott 8

Quando una stella starnutisce… **

Tutto ci si poteva aspettare da un disco protoplanetario, ma non certo ciò che si è visto attorno alla stella AU Microscopii. Il suo disco di polvere, in cui potrebbero formarsi (o già essersi formati) dei pianeti, è attraversato da onde che si propagano a velocità pazzesca. L’origine potrebbe riferirsi a "flare" stellari. Mamma mia… meno male che il Sole è una stella di buona famiglia!

Giu 1

Una coppia celebre e molto agitata "spiata" da ALMA *

ALMA è stato utilizzato nella sua versione praticamente definitiva e si è permesso di curiosare all’interno di un sistema doppio, ultra celebre, e di “vedere” ciò che prima poteva essere fatto solo per il nostro Sole. Qualsiasi commento su questo radio telescopio è del tutto inutile: rappresenta il presente e sicuramente il futuro dell'astrofisica!

Ott 1

Attenzione a Rosetta! **

Voi sapete quanto sia affezionato alle nane rosse (la Rosetta del mio libro di divulgazione) e quanto mi dispiaccia che vengano spesso considerate stelle di serie B. In fondo, servono poco all’economia del Cosmo e prima di rilasciare qualcosa (molto poco) sono capaci di vivere per decine se non centinaia di miliardi di anni. Però, quando vogliono farsi sentire, ci riescono molto bene. Grande Rosetta!

Dic 19

Ascoltando la “radio” si può anche sbagliare di molto *

flare solare

Una nuova ricerca suggerisce che I misteriosi lampi radio veloci potrebbero originarsi in stelle vicine piuttosto che da eventi molto più energetici e distanti. L’immagine della figura mostra un “flare” del nostro Sole che assomiglia in qualche modo a ciò che potrebbe causare un segnale come quello osservato. Fonte: NASA