7/10/19

Fusione nucleare calda: qualcosa si muove **

Non se ne sentiva più parlare, ma soprattutto non si voleva che se ne parlasse. Vi ricordate la fusione nucleare fredda, finita tutta in una bolla di sapone (almeno così è stato deciso)? Ebbene, quasi di nascosto si continua a lavorare con pochissimi fondi alla fusione nucleare calda. Prendo spunto da un recente articolo per richiamare alcuni concetti già riportati nel Circolo e che sembrano veramente in perfetta sintonia. Sarà dura, ma chissà...

Qui di seguito i due link a quanto avevo riportato nel 2016 e 2017.

Tokamak

Stelle artificiali

Poche speranze, ma tanta volontà di riuscire. Possiamo dire che se i fondi che finiscono nelle tasche dei fautori delle energie alternative carissime e ben poco utili di oggi andassero alla ricerca seria e continua sulla fusione nucleare calda, forse i problemi energetici e quelli del loro inquinamento si potrebbero veramente risolvere. Ancora una volta sembra che imitare la Natura sia sempre la carta vincente. Arriverà una Gretina intelligente ed esperta capace di  cambiare la rotta della idiozia odierna che ci riporta alle crociate dei fanciulli medioevali?

Leggiamo questo articolo e cerchiamo di sperare che qualcosa si stia veramente muovendo, sempre che il potere finanziario e politico non decida di fermare subito una soluzione che potrebbe essere (udite, udite!) anche economica. Ma forse proprio perché economica non la vuole nessuno...

ARTICOLO sulla fusione calda in Gran Bretagna

 

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Certo , caro Enzo, imitare le stelle non resta facile, soprattutto contenere le temperature inverosimili. Se non erro comunque da tantissimo tempo si sono immesse tante ideee  più o meno valide, ma da studiare. I fondi ,ovviamente, vanno alle pale eoliche e non se ne fa di nulla o comunque si relega tutto in una nicchia. Anche qui ci sarebbe da lavorare molto se i media fossero validi e precisi , non collusi (a suon di soldoni ovviamente) con chi non ha assolutamente interesse a preservare veramente il Pianeta Terra e tutti (proprio tutti) i suoi abitanti.

  2. Hai perfettamente ragione Mario...

    Perché non esce fuori una Gretina intelligente e preparata che mobilita l'opinione pubblica verso il finanziamento della fusione calda? E' perché i giornalisti non spingono in quella direzione? Con i soldi dati alle alternative mafiose e  agli attivisti ignoranti saremmo forse molto vicini alla riuscita. Potremmo imitare il Sole con zero emissioni  e nessun pericolo radioattivo (e basterebbe un po' di idrogeno, magari deuterio... ma abbiamo gli oceani). L'inquinamento sarebbe invece cosa completamente diversa e da trattare con severità massima.

    Coma diceva il grande: c'è del marcio in Danimarca... anzi in Svezia!!

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