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13/11/19

Un Bolt spaziale **

Si chiama S5-HVS1 e il suo colore è stranamente bianco (ormai siamo abituati a vedere solo neri nelle finali di velocità). Oltretutto la sua massa è notevole (2.3 volte quella del Sole). Eppure nessuno riesce a batterla, raggiungendo una velocità di 1750 km/s.

Scappare dalla Galassia che ti ha ospitato per milioni e milioni di anni sembra un divertimento sempre più comune  (ci sono, però, anche stelle aliene che entrano), ma S5-HVS1 ha battuto tutti i record galattici con la sua velocità di circa 6 milioni di chilometri all'ora. Una scoperta particolarmente interessante, perché il nostro Bolt spaziale ha avuto il buon gusto di passare a "soli" 29 000 anni luce da noi, in modo da potere essere studiato abbastanza bene.

Con l'aiuto di GAIA e della sua precisione nel determinare i moti propri, si è andati anche oltre, riuscendo a stabilire con buona sicurezza il suo tragitto dal luogo di nascita. Il momento della sua fuga risale a circa 5 milioni di anni fa e la velocità iniziale era probabilmente di parecchie migliaia di chilometri al secondo. Il luogo? Beh... quello che aveva previsto J. Hills nel 1988 (prima che le stelle iperveloci si scoprissero), ipotizzando un meccanismo che sembra lavorare molto bene. La causa della fuga? Lui, il buco nero super massiccio che si annida nel centro della Via Lattea. Uno più uno fa due (quasi sempre...) e si può dichiarare che la nostra super stella sia nata nella culla più antica della nostra galassia, nella zona centrale, quella che circonda il motore invisibile. Una vera chicca per conoscere le fasi primigenie della nostra casa cosmica.

E' giusto, comunque, spiegare in modo semplificato il meccanismo proposto da Hills che forse ha avuto una conferma non da poco. Ci aiuta la figura che segue...

hill2

Una stella doppia, immessa su un'orbita molto allungata nella zona centrale della galassia, si è avvicinata un po' troppo al buco nero BN, in prossimità del pericentro. La stella 1 si è trovata all'interno della sfera di cattura del buco nero ed è stata strappata dal sistema doppio. Teniamo conto che le velocità orbitali delle stelle attorno al proprio baricentro sono ben poca cosa rispetto alla velocità orbitale attorno al buco nero.  La stella 1 ha lasciato la compagna e la composizione delle sue due velocità le ha permesso di continuare a girare attorno al buco nero, permettendogli -forse- di evitare la distruzione mareale (almeno per questa volta). L'energia totale deve però conservarsi e la stella 2, ormai isolata, si è trovata ad avere una velocità pazzesca in grado di battere il record delle velocità di "fuga" e di salutare per sempre compagna e buco nero. Ovviamente, la stella dell'articolo sarebbe la stella 2 della coppia.

Aspettiamo e vedrete che anche questo record sarà battuto...

Articolo originale QUI

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