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9/12/19

Minimo solare e raggi cosmici *

L'uomo può veramente andare  (nuovamente e a breve) sulla Luna o, addirittura, su Marte? A parte mille e uno problemi sia tecnici che di costi, resta almeno un problema puramente astrofisico: la pioggia di raggi cosmici.

I raggi cosmici più pericolosi per l'essere umano sono quelli più energetici che provengono da violentissimi fenomeni celesti anche a distanze enormi. Se la Terra si trovasse senza protezione l'uomo non potrebbe sopravvivere (e non solo lui), ma -fortunatamente- il Sole, la nostra mamma, ci protegge.

Lo fa attraverso sia il suo campo magnetico e sia attraverso il suo potente soffio, chiamato "vento solare". Analogamente a quando soffiamo per scacciare della polvere che ci sta cadendo addosso, così fa il vento solare con i raggi cosmici. La Terra stessa, però, cerca di aiutarsi da sola, sia attraverso il proprio campo magnetico (e le aurore polari lo dimostrano molto bene), sia attraverso lo scudo atmosferico. E' indubbio, anche se ancora in parte poco compreso, il fatto che l'attività solare abbia ripercussioni non trascurabili sia sul nostro campo magnetico sia sulla nostra atmosfera (uno scudo che non è sicuramente rigido come quelli degli antichi romani).

In qualche modo, il nostro pianeta resiste a questa pioggia di radiazioni aliene, permettendo la vita. Tuttavia, uscendo fuori dallo scudo atmosferico, viene a mancare una difesa molto importante. Se, poi, anche il Sole è in una fase di stanca e il suo soffio poco potente, ecco che i raggi cosmici trovano una scarsa resistenza e si scatenano. Il soffio del Sole ha una sua periodicità che è di circa 11 anni e in tale periodo  di tempo va da un massimo a un minimo. Stiamo parlando del ciclo solare che, però, è ben lungi dal ripetersi in modo sempre uguale. A volte, il massimo è decisamente alto e a volte è estremamente basso (lasciamo stare gli effetti sulla temperatura che conosciamo molto bene). Ne segue che non tutti i cicli solari permettono al Sole di difenderci al meglio.

In questo momento, stiamo attraversando un periodo in cui il soffio solare è decisamente in crisi e, quasi sicuramente, quest'anno raggiungerà un vero record (per non parlare del prossimo). Si può, perciò, tracciare in modo molto intuitivo l'andamento dei raggi cosmici che colpiscono la Terra in funzione dell'attività solare: quando il Sole è al suo minimo di attività, i raggi cosmici aumentano e viceversa. Basterebbe, praticamente, ribaltare l'andamento dell'attività solare, misurata, ed esempio, attraverso le sue macchie (meno macchie meno attività meno soffio anti radiazioni), e avremmo l'andamento dei raggi cosmici che le osservazioni confermano in pieno.

In particolare, la faccenda diventa importante se si è nello spazio interplanetario. In quel caso niente scudo atmosferico. Inoltre, se si va sulla Luna, si rimane in qualche modo all'interno della nostra magnetosfera (anche se la sua protezione è minima), ma, se si va verso Marte, si è in balia della pioggia micidiale. Però, la propaganda non si ferma e grida a un futuro tra i pianeti... Sembra di essere all'epoca romana: "panem et circenses", sempre che basti il pane.

Non dimentichiamoci poi che anche a 400 km di altezza, lo scudo atmosferico è molto rarefatto, con le ovvie conseguenze del caso per chi soggiorna nella stazione spaziale. Come, al solito, però, aspettiamo i primi eroi sacrificali prima di intervenire.

Per convincerci guardiamo questa illuminante figura che mostra l'andamento dei neutroni (tra i "peggiori" componenti dei raggi cosmici) in funzione del tempo. Forse si capisce anche perché la corsa alla Luna si è fermata nel 1972: si stava entrando in un minimo solare. Oggi, l'ultimo massimo è stato quasi al livello di quel minimo... figuriamoci il prossimo...  Ricordo ancora che guardando i raggi cosmici, i minimi solari coincidono con i massimi e viceversa.

Fonte: Univesità di Oulu
Fonte: Univesità di Oulu

Per chi fosse interessato, ricordo il sito dell'Università di Oulu (Finlandia) dove  si può vedere l'evoluzione dei neutroni cosmici ora per ora e giorno per giorno.

 

5 commenti

  1. Adriano

    Per bloccare i neutroni dei raggi cosmici attualmente cosa possiamo fare?

  2. caro Adriano,

    la faccenda non è semplice, dato che se si schermano bene i neutroni le cose non vanno bene per altre particelle. Per cui siamo ancora a compromessi estremamente rischiosi quando il Sole non aiuta almeno in parte. Se sei interessato, una ottima trattazione sulla protezione ai raggi cosmici la puoi trovare qui:

    https://lucadifino.wordpress.com/2011/05/28/come-proteggersi-dai-raggi-cosmici/

  3. Adriano

    Grazie, molto interessante la trattazione che mi hai consigliato. Praticamente è un bel puzzle, la vedo veramente dura per viaggi spaziali di media e lunga durata.

  4. grazie a te Adriano per l'interesse... eh sì, la vedo dura anch'io. Sai, lo spazio non è "cattivo", siamo noi che spesso vogliamo pretendere troppo.

  5. Mari Fiori

    e poi comunque sa non si fa certo ricerca, buona ricerca, su una eventuale protezione; ora c'è da spendere per la CO2 e il GW.

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